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Mangiare da soli fa male alla salute

Mangiare da soli fa male alla salute, è una scelta anti-ecologica, ne risente la persona, ciò che mangia è meno salutare e l'umore cala, inoltre aumentano i rifiuti.

Redazione VitaDaMamma

di Redazione VitaDaMamma

22 Novembre 2019

Fino a qualche anno fa vedere qualcuno mangiare da solo al ristorante era una vera rarità, talvolta, questa condizione considerata insolita, suscitava non poche curiosità. Lentamente la società è cambiata, sopratutto è cambiato il concetto di lavoro, che, se pur spesso precario o sotto pagato, porta a stare tante ore lontano da casa comportando anche l’esigenza di mangiare da soli.

 

Mangiare da soli fa male alla salute, lo dice la scienza.

Mangiare da soli fa male alla salute, lo dice la scienza.
Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso.

 

Mangiare da soli, soprattutto a lungo andare, fa male: lo dice uno studio effettuato da un team di ricercatori del Trinity College di Dublino.

 

Detto studio è nato per verificare l’impatto ambientale, che provoca la condizione o scelta di mangiare da soli.

Pare che la condivisione conviviale del pasto migliori la qualità dell’umore, porti all’apertura verso gli altri e sopratutto all’esternazione delle emozioni. Al contrario chi ha l’abitudine di mangiare in solitudine, in particolare se vive anche da solo, sarebbe più predisposto alla depressione.

 

Questo studio non è isolato, arriva a conferma di un altro condotto nel 2018  e che aveva già evidenziato una connessione importante esistente tra mangiare da soli e l’insorgere di patologie come il diabete, l’ obesità e scompensi della pressione sanguigna.

 

Mangiare da soli fa male alla salute ed è una scelta anti-ecologica.

Mangiare da soli fa male alla salute ed è una scelta anti-ecologica.
Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso.

 

Mangiare da soli fa male all’ambiente.

 

Ma mangiare da soli così come ci ricorda la la Principal Investigator del gruppo di ricerca del Trinity College di Dublino, la dott.ssa Anna Davies, non fa solo male a se stessi, addirittura comporta un danno enorme anche per l’ambiente.

 

Basti pensare al maggiore utilizzo di imballaggi e allo spreco degli avanzi cestinati con più facilità, visto che a consumarli è una persona sola e non un gruppo familiare con le medesime necessità.

 

E allora cosa si può fare?

A fornire una possibile soluzione ci ha pensato la 22enne Marie Schneegans, una studentessa francese, che partecipava ad uno stage presso UBS.

Davvero non conoscevo nessuno, ero sola a mangiare un panino per il pranzo e volevo incontrare nuove persone“, ha dichiarato.

 

È proprio lei a raccontarlo aggiungendo che poi da un’idea semplice per non sentirsi sola a pranzo è nata una un app di successo “Never Eat Alone“. Questa App ha un funzionamento semplice ma coinvolgente: collega tra loro i colleghi di un’azienda (nell’azienda dove Marie ha messo a punto questo progetto il collegamento è attivo dal settembre 2015 ) e fa in modo che quelli “soli per la pausa pranzo”, anziché rimanere con un panino in mano davanti al PC, possano darsi un appuntamento e mangiare insieme.

 

Un’idea innovativa che ha portato in poco tempo alla creazione di una start-up che annovera tra i suoi partner grandi aziende come Danone, Orange, Carrefour e Allianz oltre che tante altre.

 

E chi è solo e non lavorando in un’azienda non può contare in una simile App?

 

In Italia siamo ancora poco sensibili a questo argomento, dovremmo comprendere, in conclusione, che non mangiare da soli è un’attenzione per la cura di se stessi e per l’ambiente.

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