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Aula Covid a scuola: alunno sospetto Covid-19, sintomi

Federica Federico

di Federica Federico

05 Ottobre 2020

Quali sono i sintomi a fronte dei quali un alunno viene dedotto in aula Covid a scuola?

 

L’ aula Covid a scuola è diventata una delle maggiori ragioni d’ansia delle mamme: quante persone insieme può contenere? Cosa succederà durante il picco influenzale? Rischiamo che i nostri figli entrino in aula civid per uno starnuto, magari allergico, e si prendono un accidente proprio lì dentro?

 

Proviamo a fare “chiarezza”, premettendo però che chiarezza è una parola grossa, moto grossa, rispetto all’emergenza che stiamo vivendo e alle stesse migliori condizioni possibili apprestate da ciascun istituto scolastico.

Aula Covid a scuola, i sintomi che determinano che uno studente sia isolato in aula infermieristica.

Aula Covid a scuola, i sintomi che determinano che uno studente sia isolato in aula infermieristica.
Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso.

Aula Covid a scuola, quali sono i sintomi sulla cui base lo studente può esservi dedotto come sospetto Covid.

 

Il protocollo anti-Covid, e la successiva deduzione in aula Covid a scuola, può scattare per ogni “sintomo suggestivo” di infezione dal SARS-CoV-2.

 

Il vero problema è che i sintomi suggestivi sono troppi, infatti i sintomi più comuni di COVID-19 sono:

  • febbre ≥ 37,5°C e brividi
  • tosse di recente comparsa
  • difficoltà respiratorie
  • perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell’olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia)
  • raffreddore o naso che cola
  • mal di gola
  • diarrea (soprattutto nei bambini).
  • nausea.

 

I bambini però possono essere vulnerabili rispetto agli sbalzi di temperatura e starnutire se cambiano ambiente con condizioni di temperatura differenti;

i bimbi possono essere asmatici o soggetti a otiti, laringiti e riniti anche ricorrenti;

i più piccoli, i pre-adolescenti e una quantità infinita di quasi adulti somatizzano, da che scuola e scuola si parla dei mal di pancia psicosomatici (vi rientra anche la nausea, il gonfiore addominale e persino la diarrea).

 

Per non parlare del raffreddore che con la stagione dell’influenza accompagna fedelmente i ragazzi per diversi mesi (volendo restringere il campo almeno ottobre-febbraio, se poi marzo è freddo i virus influenzali e parainfluenzali tardano a morire).

 

Descritti i sintomi più comuni di contratta infezione da Covid-19, è facile comprendere quanto sia semplice finire in aula Covid a scuola.

 

Posto che l’aula di isolamento è una e gli alunni di una scuola italiana oscillano mediamente tra i 500 e i 1000, è lecito chiedersi quanti alunni alla volta può legittimamente ospitare un aula Covid a scuola.

Diciamo anche che nelle indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia, come pubblicate dal Ministero, questo “dettaglio” non è chiarito.

 

Aula Covid a Scuola
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La temperatura corporea va misurata a casa e se lo studente ha più di 37,5° non può e non deve andare a scuola, secondo le indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia a quest’obbligo delle famiglie non ne corrisponde uno altrettanto stringente della scuola: la misura della temperatura in aula Covid a scuola è definita come “eventuale”.

 

non si può andare a scuola con il raffreddore

Vine isolato in aula Covid a scuola quello studente che presenta sintomi “suggestivi” di una infezione da Covid-19 (il termine suggestivi sta per largamente evocativi o generici ed è usato in fonti ufficiali del Governo).

 

Il referente scolastico per il COVID-19 o altro componente del personale scolastico deve telefonare immediatamente ai genitori/tutore legale perché il bambino\ragazzo venga prelevato. Chiunque si avvicini al “caso sospetto” deve indossare la mascherina, anche il genitore.

 

“Ospitato” nell’ aula Covid a scuola, il minore non deve essere lasciato da solo ma deve rimaner vigilato, ovvero in compagnia di un adulto che preferibilmente non deve presentare fattori di rischio per una forma severa di COVID-19 come, ad esempio, malattie croniche preesistenti. L’adulto dovrà mantenere, ove possibile, il distanziamento fisico di almeno un metro e dovrà sempre indossare la mascherina chirurgica.

aula Covid a scuola

In aula Covid a scuola: obbligo o meno di mascherina?
Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso.

In aula Covid a scuola il bambino\ragazzo è obbligato a indossare la mascherina?

 

Il dettato ministeriale prevede che lo studente sospetto Covid indossi la mascherina chirurgica anche in aula Covid a scuola, sempre purché soggetto di età superiore ai 6 anni.

 

ATTENZIONE: le disposizioni ministeriali recitano apertamente “ Far indossare una mascherina chirurgica all’alunno se ha un’età superiore ai 6 anni e se la tollera.”

 

Lo studente intollerante alla mascherina, per esempio perché ha conati di vomito o fame d’aria, può toglierla.

E’ fatto salvo che, in assenza di mascherina, va rispettata l’etichetta respiratoria (tossire e starnutire direttamente su di un fazzoletto di carta o nella piega del gomito).

 

Lo smaltimento dei fazzoletti è a carico dello stesso alunno (questo vale non solo in aula Covid), perciò, care mamme, se possibile date al bimbo un sacchetto di plastica che potrà gettare a fine giornata una volta chiuso (in casi estremi potrà riporlo in cartella, sempre chiuso, e non ci troveremo fazzolettini ovunque).

 

Ricordiamo che dopo un isolamento in aula Covid a scuola (o aula infermieristica, che dir si voglia) è sempre necessario per la riammissione scolastica il certificato medico, anche se si rientra a scuola solo il giorno seguente e in totale assenza di sintomi.

 

CERTIFICATO MEDICO PER LA RIAMMISSIONE A SCUOLA, COME OTTENERLO.

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