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Malata di tumore cerca la madre naturale per salvarsi

Daniela Molinari, donna di 47 anni malata di tumore, è alla disperata ricerca della madre biologica, ossia di colei che l'ha abbandonata in un orfanotrofio del comasco subito dopo averla partorita e che potrebbe salvarla dalla malattia

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

02 Marzo 2021

Daniela Molinari è una donna di 47 anni malata di tumore che cerca disperatamente la madre biologica, l’unica a poterle donare nuovamente la vita. La sua possibile guarigione è infatti legata ai geni della donna che l’ha abbandonata in orfanotrofio subito dopo la nascita.

 

Malata di tumore cerca la madre naturale per salvarsi

Malata di tumore cerca la madre naturale per salvarsi.
Foto diritto d’autore: rido© 123RF.com – ID Immagine: 76483874 con licenza d’uso.


 

Malata di tumore cerca la madre naturale per salvarsi.

 

Daniela Molinari è malata di tumore da circa 3 anni, inizialmente le fu diagnosticato un tumore al seno divenuto in seguito metastatico e sviluppatosi nei linfonodi.

Tale forma tumorale si è rivelata molto più aggressiva e resistente alle cure tradizionali, per tale motivo i medici le hanno proposto una immunoterapia sperimentale realizzata in Svizzera basata sulla mappatura genetica ricavata dai geni di almeno uno dei genitori naturali.

 

Ed è qui che l’ostacolo diventa sempre più grande e difficile da aggirare: Daniela non ha mai conosciuto i suoi genitori biologici, la donna malata di tumore infatti è stata abbandonata in un orfanotrofio subito dopo esser venuta al mondo.

 

“Sono nata il 26 marzo 1973 a Como, nell’orfanotrofio delle suore di Rebbio, che oggi è chiuso. La mia madre biologica ha scelto di non far trascrivere il proprio nome nei documenti, chiedendo inoltre di cancellare tutti i dati sanitari, come all’epoca era lecito fare”.

È l’appello lanciato dalla donna su diversi giornali nazionali, un tentativo disperato di ritrovare quella madre che le ha dato la vita e che potrebbe ridargliela nuovamente.

“La mia speranza è che leggendo la mia storia mia madre vi si riconosca e decida di aiutarmi. Non le chiedo di sapere chi è, né di conoscerla, se lei non lo desidera. Chiedo solo che accetti di sottoporsi a un prelievo di sangue che potrebbe salvarmi la vita”.

La donna malata di tumore racconta di esser stata battezzata e registrata con il nome di Daniela Simoni, nome che non sa se sia stato scelto dalla madre naturale o dalle suore, e di aver vissuto 2 anni nell’orfanotrofio comasco prima di essere adottata dalla famiglia Molinari e trasferirsi con loro a Milano.

Col trascorrere degli anni quella piccola bambina è cresciuta fino a diventare una donna che ha lavorato come infermiera psichiatrica presso l’ospedale milanese Fatebenefratelli; nel contempo ha vissuto per due volte le gioie della maternità, Daniela ha infatti 2 figlie, una di 26 anni che l’ha già resa nonna e l’altra di 9.

 

Ma la Molinari oggi è anche una donna malata di tumore che lotta contro un male che sembra inarrestabile e nutre la speranza di poter ritrovare quella madre perduta 47 anni fa, la sua unica speranza di guarigione.

 

Malata di tumore cerca la madre naturale per salvarsi

Malata di tumore cerca la madre naturale per salvarsi.
Foto diritto d’autore: Katarzyna Białasiewicz© 123RF.com – ID Immagine: 123454298 con licenza d’uso.


 

Anche noi di Vita da mamma ci uniamo all’appello di questa donna malata di tumore che non vuole lasciare nulla di intentato.

 

La ricerca della madre biologica perpetrata seguendo il lungo e complesso iter burocratico tra gli archivi storici e quelli amministrativi non ha avuto esito positivo, come detto in precedenza la donna ha richiesto all’epoca dell’abbandono la cancellazione di ogni indicazione (dati anagrafici, sanitari, ecc.) che potesse ricondurre a lei.

L’unica possibilità burocratica è data dalla Procura per i minorenni di Milano che avrebbe trovato negli archivi dell’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia (CO) la cartella clinica di Daniela che conterrebbe l’atto di nascita originale della donna.

“Ufficialmente non mi è ancora stato comunicato nulla, ma so che la cartella clinica è stata trasferita dall’ospedale alla Procura – ha dichiarato – Non so se davvero su quell’atto di nascita compaia il nome di mia madre, che lei fece cancellare da tutti gli altri documenti”.

Di certo resta la possibilità del tam-tam mediatico, la diffusione dell’appello di Daniela Molinari attraverso i media e i social network potrebbe raggiungere la sua madre biologica, che spariamo sia ancora viva, l’unica in grado di garantirle la partecipazione alla terapia sperimentale.

 

 

 

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