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Sindrome infiammatoria multisistemica: i sintomi della MIS-C

Studio spiega come riconoscere la sindrome infiammatoria multisistemica (MIS-C), l'iperinfiammazione legata al virus SARS-CoV-2, responsabile della Covid-19

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

16 Marzo 2021

Uno studio effettuato sulla sindrome infiammatoria multistemica dei bambini ha permesso di evidenziare alcuni particolari “campanelli d’allarme” di questa rara condizione correlata al virus SARS-CoV-2, responsabile della malattia Covid-19.

Tali informazioni sono state divulgate con la speranza di poter aiutare i medici ed i genitori in una più celere valutazione delle condizioni cliniche dei piccoli pazienti.

 

Sindrome infiammatoria multisistemica: come riconoscere la MIS-C

Sindrome infiammatoria multisistemica: come riconoscere la MIS-C.
Foto diritto d’autore: milkos© 123RF.com – ID Immagine: 122028452 con licenza d’uso.


 

Sindrome infiammatoria multisistemica: i sintomi della MIS-C

 

Inizialmente confusa con la malattia di Kawasaki per la similitudine dei sintomi, al punto da esser chiamata simil Kawasaki o Kawasaki like, la sindrome infiammatoria multisistemica pediatrica (MIS-C, acronimo di Multi-system Inflammatory Syndrome in Children) è stata messa in evidenza a partire dall’Aprile del 2020.

 

Diversi studi, tra cui quello italiano, hanno posto l’attenzione sulla possibile correlazione tra la MIS-C ed il nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) in quanto molti dei bambini che hanno manifestato questa patologia sono poi risultati positivi agli anticorpi del suddetto virus.

Ciò ha spinto i medici a supporre che il virus contratto dai piccoli pazienti, seppur asintomatici e non consapevoli di essere positivi al SARS-CoV-2, innescasse nelle settimane successive il contagio una risposta immunitaria eccessiva in grado di provocare una iper-infiammazione in vari organi del corpo (cuore, polmoni, reni, occhi, ecc.).

 

I sintomi della MIS-C sono facilmente confondibili con quelli di altre patologie pediatriche:

 

  • Febbre;
  • dolore addominale;
  • vomito;
  • diarrea;
  • eruzione cutanea;
  • congiuntivite;
  • vasculite, infiammazione dei vasi sanguigni che si sviluppa anche nella malattia di Kawasaki (da qui l’iniziale associazione delle due rare patologie – ndr).

 

Essendo stata scoperta da poco, non esiste alcun test o esame medico che possa permettere un’immediata diagnosi, la quale può avvenire solo per esclusione, ovvero eliminando le altre e più note malattie che presentano i medesimi sintomi.

Per tale motivo la MIS-C è ancora oggi oggetto di studi, realizzati per agevolare la diagnostica e permettere un intervento medico mirato e celere.

 

Sindrome infiammatoria multisistemica: come riconoscere la MIS-C

Sindrome infiammatoria multisistemica: come riconoscere la MIS-C.
Foto diritto d’autore: Evgenii Vershinin© 123RF.com – ID Immagine: 124560321 con licenza d’uso.


 

Sindrome infiammatoria multisistemica: lo studio sulle eruzioni cutanee.

 

Come detto in apertura di articolo, uno studio pubblicato sulla rivista Open Forum Infectious Diseases, realizzato da un gruppo di medici del Children’s Hospital of Philadelphia (CHOP), ha permesso di evidenziare le diverse eruzioni cutanee riscontrate sui piccoli pazienti che hanno contratto la MIS-C.

I ricercatori hanno osservato 24 bambini ricoverati al CHOP fino al 28 Luglio 2020 con diagnosi di MIS-C, di questi ben 18 (il 75%) hanno mostrato alterazioni mucocutanee, 10 sono stati fotografati ma solo 7 hanno dato il consenso alla pubblicazione.

 

Per quanto concerne la localizzazione delle eruzioni cutanee, le risultanze evidenziate nello studio sono:

 

  • tutti i pazienti hanno presentato un’eruzione cutanea nella parte inferiore del corpo;
  • 5 pazienti su 7 (il 71%) presentavano macchie nell’interno coscia;
  • 4 pazienti su 7 (il 57%) presentavano eruzioni cutanee sul torace e sugli arti superiori;
  • 3 pazienti su 7 (il 43%) hanno mostrato un eritema plantare in concomitanza di un eritema palmare (nessun paziente ha avuto un eritema al palmo delle mani in assenza di quello alla pianta del piede);
  • 2 pazienti su 7 (il 29%) hanno mostrato un rash cutaneo sopra o intorno alle orecchie e sul collo
  • Molto rare anche le eruzioni cutanee sul viso (riscontrate in un paziente lesioni sulla fronte e in un altro sulla guancia).

 

Per quanto riguarda invece la dimensione ed il colore di queste eruzioni cutanee, i medici hanno rivelato che:

 

  • La maggior parte dei 7 piccoli pazienti presi in esame (4 su 7, ossia il 57%) presentavano macchie a forma di anello, cerchi delle dimensioni di una monetina da 1 o 5 centesimi localizzati su petto e schiena;
  • 4 dei 7 pazienti fotografati presentava piccolissime macchie rosse (porpora), in 3 di questi bambini la porpora era localizzata al centro delle succitate placche anulari;
  • Solo pochi pazienti, 2 su 7, ha definito i rash cutanei come leggermente pruriginosi;
  • Contrariamente alle eruzioni cutanee che caratterizzano la malattia di Kawasaki, quelle legate alla MIS-C non si sono desquamate.

 

“Ci auguriamo che le informazioni fornite aiuteranno i pediatri generali e i medici del pronto soccorso a capire se un paziente con la febbre richiede un esame più approfondito” ha spiegato l’autrice dello studio Audrey Odom John – Dato che alcune eruzioni cutanee associate a MIS-C sono distintive, immaginiamo anche che queste immagini potrebbero aiutare molti genitori che sono alla ricerca di segni che indicano che il loro bambino ha bisogno di una valutazione immediata”.

Qui è possibile scaricare il formato pdf dello studio “Risultati cutanei nella sindrome infiammatoria multisistemica associata a SARS-CoV-2 nei bambini (MIS-C)”.



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