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Tom Daley: campione di tuffi, lavoro a maglia e beneficenza

Tom Daley è il campione olimpico britannico famoso per il suo talento ed i suoi lavori a maglia, un hobby con il quale combatte il cancro che ha ucciso il suo papà

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

09 Agosto 2021

Dopo aver conquistato la sua primissima medaglia d’oro ai Giochi olimpici di Tokyo, vinta in coppia con Matty Lee nella gara di tuffi sincro dalla piattaforma di 10 metri, il britannico Tom Daley è stato ripreso e fotografato sugli spalti del Tokyo Aquatics Centre mentre lavorava a maglia durante la finale femminile del trampolino da 3 metri.
L’immagine condivisa attraverso i social è divenuta in poco tempo virale, meno conosciuta invece, almeno nel nostro paese, la storia che si cela dietro a quel “semplice” hobby che unisce l’atleta al suo papà scomparso prematuramente.

 

Tom Daley: campione di tuffi, lavori a maglia e beneficenza

Tom Daley vince la medaglia di bronzo ai i bronzo ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020.
Photo credit: PA/Lapresse©

Tom Daley: il campione di tuffi e la morte del padre.

 

Nato il 21 maggio del 1994, Tom Daley ha iniziato il suo viaggio verso la conquista della medaglia d’oro olimpica ai Giochi di Pechino del 2008. All’epoca il tuffatore britannico era poco più che un bambino, 14 anni compiuti da poco, prese parte alla gara individuale di tuffi da 10 metri (si qualificò settimo) ed a quella sincro dalla piattaforma da 10 metri (si piazzò ottavo).
Quell’anno fu dichiarato uno dei più giovani atleti a prendere parte ad una finale olimpica, oggi è il primo tuffatore della Gran Bretagna ad aver vinto 4 medaglie alle Olimpiadi.

 

Tom Daley ha preso parte ai Giochi Olimpici di Pechino 2008, Londra 2012, Rio 2016 e Tokyo 2021, un percorso atletico ricco di alti ma soprattutto bassi che hanno messo a rischio la sua carriera di tuffatore, primo fra tutti la perdita dell’amato padre.

“Avevo 17 anni, mio fratello 15 e mio fratello minore 12 – ha dichiarato l’atleta – Sai, a quell’età si è davvero troppo giovani per perdere un genitore ma soprattutto il tuo più accanito sostenitore”.

Robert “Rob” Daley ha ricevuto una diagnosi di tumore al cervello nel 2006, una malattia che l’ha costretto a rinunciare al lavoro e l’ha spinto a dedicarsi interamente al figlio, aiutandolo e sostenendolo nel suo più grande sogno: conquistare la medaglia d’oro.
L’uomo ha lottato contro il cancro fino a quando, nel febbraio del 2011, i medici gli hanno confermato una recidiva, notizia che non gli ha impedito di aggrapparsi alla speranza di poter vedere il figlio partecipare alle imminenti olimpiadi londinesi.

 

Purtroppo l’uomo non ha potuto tener fede a quell’importante appuntamento, il padre di Tom Daley ha perso la sua battaglia contro il cancro il 27 maggio del 2011, pochi giorni dopo il 17° compleanno del figlio primogenito. Papà Rob aveva solo 40 anni.

 

 

Durante un’intervista radiofonica rilasciata al programma “Desert Island Discs”, Tom Daley ha raccontato di aver tenuto la mano al padre morente che, fino all’ultimo, non faceva altro che parlare della sua prossima competizione.

“Torno a casa e vedo mio padre in un letto d’ospedale in soggiorno. Con il passare dei giorni le sue condizioni iniziarono a peggiorare. E, sai, una delle ultime cose che mi ha detto è stata: Abbiamo già i nostri biglietti?… Quei biglietti per Londra 2012, perché voglio essere proprio in prima fila”.

Per Tom Daley quelle parole sono state una vera e propria pugnalata al cuore, il non potergli dire che non sarebbe potuto andare ai Giochi Olimpici è stato straziante.
Il giorno successivo il giovane atleta ha tenuto la mano del padre fino a quanto quest’ultimo non ha smesso di respirare.

“Solo quando è morto ho finalmente riconosciuto che non era invincibile, che non sarebbe stato lì ad insegnarmi a guidare. che non sarebbe stato lì a guardami vincere una medaglia olimpica”.

Una medaglia che Tom Daley ha vinto il 26 luglio 2021, sotto lo sguardo orgoglioso ed attento del suo angelo, il suo più grande fan, papà Rob.

 

 

Tom Daley: knitting e beneficenza.

 

Come detto in apertura di articolo, Tom Daley è divenuto famoso nel web per esser stato immortalato mentre lavorava a maglia durante la competizione femminile, un hobby che l’atleta ha scoperto durante il lockdown e che l’ha avvicinato ancora di più al padre.

 

 

Parte dei lavori che realizza il tuffatore britannico infatti vengono ceduti all’ente di beneficenza The Brain Tumor Charity che si occupa di raccogliere fondi per la ricerca contro il cancro al cervello, la malattia contro la quale aveva lottato il genitore.
Tom Daley ha iniziato a donare nel settembre del 2020 ed oggi condivide i suoi lavori a maglia e all’uncinetto sulla sua pagina instagram @madewithlovebytomdaley, un hobby che l’ha aiutato ad affrontare lo stress della competizione ed a restare calmo e concentrato.

 

Un campione dentro e fuori la piscina!

 



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