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Muffole neonati: cosa sono, a cosa servono, tipi di muffole

Le muffole neonati sono simili a guanti senza separazione tra le dita servono perchè il neonato non si graffi e a protezione dal freddo; esistono diversi tipi di muffole.

Federica Federico

di Federica Federico

05 Dicembre 2021

Le muffole sono simili a piccoli guanti, a differenza di questi sono, però, prive della separazione tra le dita: l’intera manina del neonato viene avvolta dalla muffola.

 

Muffole neonato

A cosa servono le muffole per il neonato e quando si usano.
Diritto d’autore:
zaitceva ©123RF.COM con licenza d’uso.

 

A cosa servono le muffole

Le muffole servono a proteggere il neonato dal freddo; da questo punto di vista il loro uso è assimilabile a quello dei comuni guanti e per assolverlo è preferibile scegliere muffole tricot, ovvero lavorate a maglia. Tra i vari tipi di muffole, quelle in tricot sono più calde e isolanti e proteggono dal freddo, mentre le muffole in cotone sono adatte a evitare che il bambino si graffi. Altro uso delle muffole per cui vengono spesso consigliate alle neo-mamme è evitare che il bebè segni il suo viso con le unghie, ovvero con i graffi: per quanto minuscole e sottilissime, le unghiate del bambino possono essere molto affilate e non di rado incontriamo neonati dal viso segnato dai graffi.

Le muffole sono diverse dai guanti, ma servono a proteggere dal freddo e a evitare i graffi sul viso del neonato. Sono veramente necessarie e utili? Questa la domanda che si pongono alcune mamme.

 

Le muffole servono veramente oppure no?

Diciamo subito che l’assenza della separazione delle dita nelle muffole ha una sua ragion d’essere: sarebbe difficilissimo separare le piccolissime dita del bambino senza arrecargli un fastidio e senza che qualche ditino scivoli via dal suo alloggiamento. Fino ai 4 mesi circa i bambini non sviluppano l’istinto di afferrare gli oggetti, quindi l’ampiezza della muffola è una comodità che non li limita in nessun modo.

 

Quando fa freddo le muffole lavorate a maglia sono utilissime, allo stesso modo lo sono quando il bambino ha unghie affilate che stenta a farsi tagliare o che malgrado la cura del taglio restano spesso appuntite e pericolose.

È possibile che la mamma scelga di usare le muffole durante l’allattamento per ovviare al problema delle unghiette. Il mio consiglio, da mamma, da blogger e da laureanda in scienze della formazione, però, è quello di evitare le muffole durante il sonno notturno non vigilato e di non usarle con costanza durante l’allattamento, mentre le stesse in cotone o in cotone biologico possono essere liberamente usate tra gli 0 e i 3-4 mesi per evitare che il bimbo si graffi o per tenerlo caldo (preferendo, in questo caso, i tipi di muffole lavorate a maglia).

 

Usare le muffole di notte

Durante il riposo notturno la culletta deve essere libera da qualsiasi oggetto superfluo: pupazzi, lacci, copertine, paracolpi e persino il cuscino non è univocamente considerato necessario, ove usato deve specificamente essere un cuscino per neonati anti-soffocamento. Le coperte vanno agganciate al fondo della culla e il bambino va posizionato nella parte bassa della stessa in maniera da evitare che il suo piccolo corpicino possa scivolare sotto le copertine. Anche le muffole sono superflue durante il sonno notturno, considerate anche che la temperatura corporea del bebè differisce da quella d un adulto e che, complice il grasso bruno, non necessita di essere eccessivamente coperto.

 

 

Se avete il problema delle unghiette affilate e volete evitare che il bimbo si graffi il viso durante il sonno potete scegliere tutine con le muffole incorporate, eviterete così l’elemento aggiuntivo delle muffole nella culla, a vantaggio della sicurezza del sonno del bebè.

 

Muffole neonato

Uso muffole neoanto per evitare graffi sul viso.Diritto d’autore:
believeinme33 ©123RF.com con licenza d’uso.

 

Usare le muffole durante l’allattamento

La mamma può scegliere l’opzione muffole quando il bambino, durante le poppate, le graffia molto la pelle, tuttavia è consigliabile non farlo sempre. Spieghiamo il perché: Maria Montessori definiva la mano del bambino, sin dai primissimi mesi di vita, un organo psichico, questo vuol dire che la manina ha bisogno di fare esperienza tattile nel mondo e la mamma (qui considerata con tutto il suo corpo, il suo petto, i suoi capelli, i vestiti, eccetera) è per il bebè null’altro che il mondo, il mondo che il lattante incontra ogni volta che ciuccia dal petto materno.

Tipi di muffole

Per forma le muffole si equivalgono tutte, quelle lavorate a maglia vanno preferite per le passeggiate nella stagione fredda; quelle in cotone leggero, meglio ancora se biologico, sono adatte per la casa e per evitare i graffi. Abbiate cura di selezionare prodotti di alta qualità.L’uso delle muffole va preferibilmente circoscritto alla fascia d’età 0 – 4 mesi, fino ai 6-18 mesi le muffole restano la migliore alternativa ai guanti per uscire di casa caldi e comodi, con l’accortezza di sfilarle per fare esperienze tattili nuove e coinvolgenti, ad esempio toccare la neve, raccogliere le foglie, toccare la sabbia.

 

Misure delle muffole

La misura delle muffole si prende tenendo conto di tre dati: altezza della muffola (che già ad occhio non lascia spazio a particolari dubbi, sebbene è più variabile delle altre dipendendo dall’ampiezza del polsino), circonferenza e catenelle iniziali (che corrisponde alla chiusura intorno al polso). Orientativamente la misura delle muffole segnata in etichetta per circonferenza e catenelle iniziali va presa nel modo che segue:

  • 0-3 mesi: circonferenza 12 cm, catenelle iniziali 5+1;
  • 3-6 mesi: circonferenza 16 cm, catenelle iniziali 8+1;
  • 6-18 mesi: circonferenza 18 cm, catenelle iniziali 11+1.


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