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Bambino morto all’asilo: auto senza conducente finisce nel cortile

di Redazione VitaDaMamma

19 Maggio 2022

Bambino morto all'asilo mentre giocava nel giardino è stato travolto da un auto senza guidatore

La scuola dell’infanzia è quel luogo in cui i bambini ancora piccolissimi muovono i primi passi verso il mondo dei grandi e la socialità. Nell’affidarli alle maestre, le mamme qualche volta vivono il “dolore del distacco” perché quei bambini sono ancora piccoli, fragili e così vicini ai neonati appena partoriti e accuditi con tutto il loro corpo (abbracci, allattamento, notti intere a cullarli). Eppure noi mamme li affidiamo alla scuola con la sicurezza che in quel luogo cresceranno sicuri.

 

Una tragedia ha appena toccato l’Italia intera, è avvenuta nel contesto che abbiamo poc’anzi descritto e ha coinvolto Tommaso, un bimbo di soli 4 anni. Una giovane mamma e un giovane papà dell’Aquila hanno perduto il loro bambino, il loro tutto, mentre era semplicemente all’asilo.

 

Tommaso è morto mentre giocava nel giardino del suo asilo, vicinissimo alla casa di mamma e papà; sereno tra i bimbi della sua età è stato travolto da un auto senza guidatore che è finita nel cortile.

 

Bambino morto all’asilo, travolto e ucciso da un auto

La tragedia si è consumata alle 14:30 di ieri, una mamma è andata all’asilo per prendere il suo bambino, con lei in auto c’era anche il fratellino maggiore, di circa 10 anni. La donna ha parcheggiato ed è scesa lasciano il figlio nella vettura.

 

La macchina era stata fermata in prossimità della discesa che dal parcheggio porta all’asilo. Di fatto la vettura, con il bimbo di 10 anni nell’abitacolo, ha cominciato a muoversi prendendo velocità sulla discesa. Ha sfondato letteralmente l’accesso al giardino dell’Asilo “Pile Primo Maggio” e ha travolto alcuni tra i bambini che stavano giocando all’aperto.

 

Se non fosse stata una bella giornata o se avesse fatto freddo, tirato vento, eccetera, in quel giardino poteva non esserci nessuno. Ieri, invece, brulicava di bimbi che si arrampicavano sullo scivolo, si muovevano tra i cubi e nei percorsi tra i giochi. I bambini più vicini all’ingresso sono quelli che sono rimasti coinvolti dall’incidente.

 

La macchina ha sfondato la recinzione esterna: un bambino è morto e altri 4 sono rimasti seriamente feriti 

Come ha potuto muoversi quell’auto parcheggiata sulla salita? Come ha potuto correre verso il giardino dell’asilo? La mamma che l’ha parcheggiata è indagata per omicidio stradale. Anche se era uscita all’abitacolo la sua responsabilità sul veicolo persiste poiché l’incidente stesso testimonia che qualcosa non è andato come necessario per garantire la sicurezza collettiva.

 
Si tratta di accertare se la donna aveva o meno inserito il freno a amano o se eventualmente la tragedia sia stata frutto di un gioco del bimbo lasciato in auto.

Di fatto al moneto non è dato sapere se il freno a mano era stato attivato, se, eventualmente, sia stato disattivato; nemmeno è dato sapere se la vettura era stata o meno parcheggiata correttamente, ovvero in una posizione lecitamente contrassegnata come area di parcheggio e sosta.

 

Il bambino morto all’asilo è rimasto travolto dalla vettura, intorno a lui bimbi feriti e traumatizzati

Le operazioni di soccorso non sono state agevoli, quelli travolti ero bambini piccoli e i  vigili del fuoco si sono visti costretti a sollevare letteralmente la macchina per tirare fuori i corpicini più piccoli. Le condizioni di Tommaso sono apparse subito gravi. I tentativi di strapparlo alla morte hanno avuto luogo già durante il trasporto in ospedale, ma raggiunto il nosocomio i medici non hanno che potuto dichiararne il decesso. 

 

La piccola vittima aveva 4 anni, si chiamava Tommaso D. 

I genitori,  A. e P., hanno perso tutto il loro mondo in un istante e quando sono stati raggiunti da quell’insolita telefonata: “C’è stato un incidente, venite a prendere i bambini ”, certamente non potevano immaginare che proprio il loro Tommaso fosse rimasto schiacciato da quella vettura.

Cinque bambini feriti

Sono stati trasportati a Roma:

  • un maschietto di 4 anni, ricoverato  al Bambino Gesù in prognosi riservata, presenta diversi traumi da investimento e contusioni;
  • due femmine, anche loro di 4 anni, ricoverate al Policlinico Gemelli. Una delle due è già stata trasferita al pronto soccorso pediatrico, mentre l’altra è in prognosi riservata,  presenta una frattura alla testa e un ematoma.
  • Due gemelli, invece, sono stati ricoverati presso l’ospedale dell’Aquila con un trauma cranico.
 

Difficile il compito delle Maestre che hanno dovuto ridimensionare, per quanto possibile, ciò che i bambini stavano osservando, hanno provato a dare all’accaduto tratti meno spaventosi possibile. Intenta c’era un altro bambino seduto in un angolo: quel ragazzetto di 10 anni che era rimasto da solo all’interno dell’abitacolo mentre la vettura correva verso la morte. La mamma di quest’ultimo, proprietaria dell’auto, è stata ascoltata insieme al suo avvocato.

 

L’accaduto è una tragedia inaccettabile, inspiegabile, un dolore che sfugge all’umana comprensione, probabilmente il sangue nel giardino dell’asilo e il trauma che segnerà i bambini è figlio di una società che ha perduto la lentezza. Il pensiero va ai genitori di Tommaso e a questo angelo volato in cielo mentre muoveva i primi passi nel mondo: abbiate cura e rispetto di questi dolori, portateli nella vostra riflessione sulla vita perché all’esistenza tutta possiate concedere più “tempo di amore e pace”. 



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