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Famosissimo Giornalista: Dopo la Tragedia Non Tornerà Mai Più in Tv

E' un vero peccato

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

18 Giugno 2014

TV

Il 29 aprile del 2011 è stata la data di uno degli avvenimenti più ripresi del XXI secolo: il Royal wedding tra William di Inghilterra e Kate Middleton.

Ma mentre gli occhi del mondo erano puntati sull’Abbazia di Wenstmister, in casa nostra, proprio mentre in TV si commentava l’evento,  per un nostro popolare giornalista cominciava la discesa all’inferno.

Nel salotto di Mara Venier, in onda con “La Vita in Diretta” gli ospiti sono pronti a commentare con i presentatori l’evento.

Al timone della trasmissione quell’anno la Venier insieme al giornalista dei Tg prestato all’intrattenimento Lamberto Sposini.

A pochi minuti dall’inizio della diretta Sposini si accascia in terra colpito da malore.

Vengono chiamati i soccorsi, Sposini è senza conoscenza.

Verrà portato al policlinico Gemelli, con una emorragia cerebrale di 7 centimetri.

Oggi Lamberto Sposini, dopo vari trasferimenti, sta  a Milano, in un centro residenziale, assistito da due ragazzi indiani.

Recupera lentamente, ha ancora il lato destro del corpo paralizzato, ma è vigile e cosciente.

E’ circondato dall’affetto dei suoi cari, la figlia Matilde, la ex compagna  Sabina Donadio, che a radio Montecarlo denuncia: “Ha avuto un’emorragia al cervello per quattro ore, non è stato soccorso in tempi rapidi, e purtroppo questo ha avuto conseguenze”.

Secondo la donna Lamberto non tornerà più al suo lavoro da giornalista.

E le accuse della donna vengono ora portate avanti dagli avvocati di Sposini, che hanno fatto causa alla Rai.

Negligenze che avrebbero a loro detta influito negativamente sulla diagnosi e sul decorso riabilitativo del giornalista.

Ad avvalorare la tesi le tante telefonate al 118 (28 registrate), l’ambulanza che non arrivava, il medico interno della rai accorso dopo 21 minuti.

A questo c’è da sommare altri 25 minuti prima che gli venisse assegnato un codice rosso in ospedale.

E ancora le diagnosi errate: congestione la prima ipotesi girata negli studi di Via Teulada, poi infarto, infine l’emorragia, individuata al Policlinico, purtroppo molto più tardi dal momento del primo malore.

In tutto questo vai e vieni Mara Venier, co-conduttrice che ha vissuto molto da vicino la vicenda: “Stavamo scherzando, eravamo abbracciati quando è caduto: in un attimo era a terra. Privo di sensi. Ho la scena davanti agli occhi. L’ho chiamato, ho cominciato a gridare” racconta alla rivista Nuovo (Ed. Cairo).

La Venier potrebbe essere chiamata a testimoniare davanti al giudice, proprio come persona informata.

Lei ha sempre avuto parole d’affetto nei confronti del collega, e lo ha fatto più volte, ultima un’apertura di puntata di Domenica In nello scorso febbraio, durante la quale gli ha augurato buon compleanno.

Tante le persone che si sono strette attorno al giornalista, prima fra tutte la sua ex compagna e madre della figlia di Sposini, che legata a lui da un profondo affetto è divenuta anche la sua portavoce.

Gli trasmette giornalmente messaggi e email e fa da tramite con Lamberto e il mondo che aspetta di vederlo ancora in TV, in forze ed energico come e più di prima.

 

Fonte: Nuovo – Cairo Editore n° 22 del 5 giugno 2014

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