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Ecco Come Legge un Bambino Dislessico (Video Esperimento)

di Alessandra Albanese

03 Dicembre 2014

come legge un dislessico

Un po’ di tempo fa aspettavo mio figlio che uscisse dalle lezioni, nell’androne della sua scuola. Non avevo nulla da fare e stavo facendo passare quei 5 minuti di attesa pensando, e passeggiando. Avvicinandomi alla viad’uscita ho puntato la mia attenzione su un cartello affisso sulla porta a vetri, doveva essere letto dall’esterno, ma visto al contrario, cioè da dentro, si intravedeva qualche parola.

Ovviamente io che ero dentro leggevo in modo speculare, ed ho avuto questa illuminazione: “Ecco come legge mio figlio”.

Mio figlio è disgrafico, è un disturbo specifico dell’apprendimento simile alla più “famigerata dislessia”, ma diciamo sempre facente parte di questa grande famiglia dei DSA.

Dico grande perché oggi purtroppo le diagnosi di DSA sono sempre più frequenti. A torto o a ragione, rispetto a 20 anni fa (ma forse anche meno), disturbi di lettura, scrittura e calcolo in ogni classe di ogni scuola se ne incontrano diversi.

La dislessia è un disturbo che consiste in una difficoltà (di differente grado) di un soggetto a leggere velocemente e correttamente ad alta voce, e ad elaborare e comprendere quello che ha letto.

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento non necessariamente sono sintomi di altri deficit, ma possono condizionare, e in modo anche incisivo, la resa scolastica di un bambino. All’inizio della scuola primaria è facile assistere a piccoli che confondono alcune lettere come la b o la d, o la p con la q, sia nella lettura che nella scrittura. dyslexia_letters

Col tempo e l’esercizio poi queste difficoltà tendono a sparire, ma molto più lentamente, e in certi casi anche mai, in un bambino dislessico o disgrafico.

Oggi le scuole sono molto più sensibili a questo argomento, e spesso mettono in atto dei programmi più specifici per alunni con DSA, ma nella stragrande maggioranza dei casi un soggetto affetto avrà comunque maggiori deficit nello svolgimento dei compiti assegnati. I bambini con DSA spesso compensano” essi stessi, prediligendo ad esempio il canale uditivo a quello visivo o tattile, ragion per cui oggi è relativamente facile trovare in commercio libri e programmi che consentono la sintesi vocale degli scritti.

Alcuni libri di testo ad esempio danno la possibilità di scaricare programmi per questo strumento compensativo, e un aiuto importante ad esempio viene dal sito AID (Associazione Italiana Dislessia), che per gli abbonati consente il download della sintesi vocale di tutti i libri di testo degli studenti con DSA (guarda il loro sito qui ).

Anche per gli studenti disgrafici esistono degli strumenti simili, che facilitano il compito del prendere appunti, o del copiare alla lavagna, competenza che per i normodotati si generalizza dopo poco tempo, ma per questi altri è un compito estremamente complicato (devono coordinare lo sguardo, la messa a fuoco, la mano e il rigo del quaderno). Per questi è in commercio una penna, benedetta tecnologia, che consente la registrazione vocale, ed è inoltre dotata di un software che attraverso un pannello è in grado di recuperare le informazioni perse durante la scrittura, consentendo il download degli appunti da penna a pc tramite USB (guardate il sito Livescribe).

La strada per questi piccoli studenti è lunga, e irta di difficoltà.

Per capire come legge un bimbo dislessico guardate questo video, e provate a capire.

E se avete un figlio che sembra pigro, pasticcione e disordinato, ancor prima di tacciarlo per tale, escludete che possa trattarsi di dislessia o di un altro DSA.

Farete il suo bene, potrete cambiare il suo destino.



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