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Sindrome da Trasfusione Feto-Fetale nelle Gravidanze Gemellari Monocoriali

Gravidanze gemellari monocoriali: i rischi della sindrome da trasfusione gemello - gemello

Federica Federico

di Federica Federico

17 Febbraio 2015

gemelli in utero

Quando all’interno di un utero materno si impiantano e si sviluppano più vite la mamma diviene la preziosa custode di una complessa e non comune magia: la nascita di due o più gemelli.

Una gestazione gemellare implica, richiede e pretende un equilibrio fisico delicatissimo bilanciato sull’esigenza di due o più feti ovvero di due o più vite che crescono insieme. Un solo corpo, quello materno, è chiamato ad assecondare i bisogni di due o più bambini nonché a garantire loro uno spazio vitale sufficiente per lo sviluppo fetale e la vita intrauterina.

Rispetto ad una gestazione comune, ovvero ad una gravidanza in cui la mamma porta in grembo e fa nascere un solo bambino, la dilatazione dell’utero è , in una gravidanza gemellare, assai superiore;
superiore è l’apporto di sangue che la placenta o le placente hanno il compito di trasmettere ai bambini;
maggiore è lo sforzo cardiocircolatorio a cui la mamma è sottoposta, non fosse altro che per il gravame del peso.

In una pancia con due inquilini può accadere di tutto e non di rado si “combattono” delle vere e proprie lotte per lo spazio.

In rete sta circolando in modo virale un video speciale: una panoramica sull’interno di una pancia materna mentre nel grembo vivono e crescono due gemelli.

Il video, che vi proponiamo in calce a questo articolo (video n°1), viene presentato come la danza di due fratelli gemelli al ritmo del cuore della mamma e, al contempo, come una lotta per lo spazio intrauterino.

vita intrauterina
Attenzione però a non farvi ingannare dalle rivisitazioni più “romantiche” delle immagini:

il girato che si sta diffondendo si Facebook (video n°1) ha una brevissima durata, 47 secondi appena, ma è stato estrapolato da un girato più esteso (video n°2).

La fonte originaria delle immagini (ovvero il video n°2) documenta una risonanza magnetica compiuta su una gestante in attesa di due gemelli;

il documento video proviene dal London’s Center for Fetal Care, è datato primo dicembre 2012 e comprova uno studio scientifico volto a monitorare la cosiddetta sindrome da trasfusione gemello – gemello, una patologia fetale che complica la vita intra uterina dei gemelli identici.

Cos’è la sindrome da trasfusione gemello – gemello?

I gemelli identici che condividono la stessa placenta si definiscono “gemelli monocoriali”.

La placenta monocoriale si caratterizza per il fatto di possedere parecchie connessioni vascolari, cosiddette anastomosi, capaci di mettere in comunicazione la circolazione sanguigna tra i due feti.
Placenta e bambini stanno, di norma, in un rapporto di reciproco equilibrio. Il flusso bidirezionale delle connessioni vascolari della placenta, le anastomosi, garantisce comunemente il giusto apporto di sangue ad ogni gemello.

La sindrome da trasfusione gemello – gemello rappresenta proprio un’alterazione di questo delicato equilibrio sanguigno.
In alcuni casi il rapporto di reciproco equilibrio tra la placenta unica dei gemelli monocoriali e i bambini (2 o più feti) si sbilancia determinando un non corretto passaggio di sangue da un gemello (che viene chiamato donatore) all’altro (che viene chiamato ricevente).

Questa condizione può mettere a rischio la vita dei gemelli: il donatore può non crescere bene, il ricevente può subire gravi conseguenze per l’eccessivo apporto di sangue.
La sindrome da trasfusione gemello – gemello interessa solo i gemelli monocoriali ed è una rara complicazione che interviene in circa il 10-15% dei gemelli identici. La patologia si sviluppa più spesso nel secondo trimestre.

Da un punto di vista medico diventa importante qualificare i gemelli che vivono nel grembo materno è perciò molto importante una corretta diagnosi di corialità ovvero una giusta identificazione del numero delle placente.

La diagnosi di coralità si effettua con un buon grado di sicurezza con l’ecografia del primo trimestre ovvero entro la 14° settimana.

E’ questa l’epoca gestazione in cui l’ecografia, a fronte di una gravidanza gemellare, valuta il numero di placente: una gravidanza gemellare monocoriale sarà, per sua natura definita, a rischio di TTTS, sindrome da trasfusione feto-fetale. Questo, però, non vuol dire affatto che la sindrome si sviluppi in utero. Comunemente, infatti, l’organismo materno mantiene in perfetto equilibrio placenta e feti.

La sindrome da trasfusione feto-fetale dipende da uno squilibrio nella ripartizione del sangue tra gemelli monocoriali, è una condizione non prevedibile, non è una disfunzione genetica, non conta la familiarità e non è influenzata da caratteri ereditari.

L’ecografia è l’unico strumento che permette di evidenziare e diagnosticare la TTTS sindrome da trasfusione feto-fetale.

Gli indizi della sindrome ed i suoi sintomi sono:

  • la monocorialità,

  • il sesso identico nei due gemelli

  • un’importante differenza di liquido amniotico nelle due sacche gestazioni

La sindrome può incidere anche sulla crescita dei gemelli, col passare delle settimane le discrepanze in termini di sviluppo possono divenire visibili nei feti e dall’esame ecografico si può percepire anche una considerevole diversità in termini di peso e grandezza.

Anche la gestante può accusare dei sintomi che possono classificarsi come indicatori sospetti dell’insorgenza di una trasfusione feto-fetale:

  • un aumento rapido del volume uterino;

  • l’insorgenza di contrazioni;

  • tensione addominale

  • un repentino aumento di peso;

  • la comparsa di difficoltà respiratorie

Il video che vi proponiamo di vedere (video n°2) è il risultato di una risonanza magnetica, effettuata in condizioni di sicurezza su una mamma di gemelli monocoriali.
La tecnica del MRI (Magnetic Resonance Imaging) consegna delle immagini che senza lasciare spazio a dubbi documentano le conseguenza della sindrome da trasfusione feto-fetale.

Recentemente a Burnley, nel Lancashire, in Inghilterra ,sono nate tre gemelle Eilah, Erin e Elsi che nel grembo materno hanno sofferto della sindrome da trasfusione feto-fetale.

gravidanze gemellari monocoriali
La loro mamma Laura Slinger, 26 anni, è stata sottoposta ad un delicatissimo intervento con tecnica laser volto a separare i flussi sanguini che, dalla sola placenta della mamma, conducevano alle bimbe il sangue necessario alla vita.
L’intervento, definito dai sanitari stessi pericoloso e delicato, ha permesso alle gemellino di venire alla luce e di sopravvivere alla sindrome senza conseguenze. Questo dimostra che una diagnosi precoce può consentire ai medici di gestire e superare anche le più rare emergenze.

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