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Riflessologia Palmare, Mappa della Mano

di Gioela Saga

27 Febbraio 2015

riflessologia mano

La mano è forse lo strumento del nostro corpo che usiamo maggiormente, o almeno di cui siamo consapevoli in modo volontario.

Indispensabile in tutte le attività e anche nelle nostre relazioni interpersonali, basti pensare ai gesti e alle strette di mano.

La tecnica della riflessologia palmare, antica di almeno 5000 anni, ci insegna che la mano può anche essere un importante veicolo per supportare la cura di molti disagi e fastidi.

Secondo questa pratica, sulla mano vi sono dei punti che corrisponderebbero ai vari organi e alle parti del corpo e massaggiandole in un modo determinato si può interviene per riflesso sugli organi stessi stimolandoli a reagire e a sbloccare un malfunzionamento.

Questa pratica olistica, almeno nei suoi elementi di base, non è difficile ma, anzi, molto intuitiva e può essere auto praticata pare trandone molto giovamento.

Senza dubbio può aiutarci ad ascoltare di più il nostro corpo, modulando il massaggio e la risposta relativa.

Ad esempio, se massaggiando la mano si avverte un dolore particolare, è il momento di insistere per sbloccare quel determinato canale energetico, ripristinare il corretto flusso e ritrovare il benessere. Naturalmente anche l’esperienza aiuta ad affinare questa sensibilità. In linea di massima è una tecnica che si basa sugli stessi principi di shiatsu e agopuntura.

Il padre della riflessologia moderna si ritiene sia un medico otorinolaringoiatra statunitense, il dott. William M. Fitzgerald che, tra la fine dell‘800 e i primi anni del ‘900, provò addirittura ad anestetizzare in ambito preoperatorio, senza farmaci, dei pazienti, proprio attraverso la riflessologia. Fu lui a tracciare una delle prime mappe e addirittura consigliava alle partorienti, per alleviare il travaglio, di stringere dei pettini tra le mani che sollecitassero le zone deputate al dolore e lo alleviassero.

Seguendo la mappatura palmare possiamo estrapolare questi consigli di base:

La punta del pollice corrisponderebbe alla testa e uno degli esercizi più semplici consta proprio nel massaggiare questo punto in presenza di mal di testa, insistendo sulla parte sinistra o destra a seconda dei casi.

La parte tra l’unghia e la prima nocca (prima falange) del pollice, indice, medio e anulare corrisponde ai seni nasali. Il massaggio di questa zona aiuta le sindromi legate alla sinusite e anche le sintomatologie da raffreddamento.

Ai lati dell’anulare, proprio nella piccola conca tra mignolo e medio, vi è il punto di collegamento con le orecchie, mentre tra ai lati dell’indice vi sono gli occhi.

I mignoli corrispondono alle spalle e dunque per rilassarsi, l’ideale è massaggiarli per sciogliere muscoli e tensioni. Il mignolo sinistro corrisponde alla parte sinistra e viceversa.

Dalla parte del palmo, alla base dell’indice troviamo i polmoni, alla base del medio c’è il cuore, dell’anulare lo stomaco e alla base del mignolo c’è una corrispondenza con il pancreas. Alla base del pollice, arrivando fino al polso, troviamo l’intestino, milza e reni.

L’area sopra i polsi corrisponde agli organi riproduttivi.

Come si pratica il massaggio.

Una volta individuato il punto che ci interessa, dobbiamo esercitare una pressione decisa e profonda accompagnata da una lenta rotazione: spingere e girare in modo costante in senso orario sulla mano destra e antiorario sulla sinistra.

E’ chiaro che queste sono indicazioni di massima che non consentono trattamenti specifici o medici, per i quali è opportuno rivolgersi agli specialisti del settore, né sostituiscono cure mediche. In ogni caso un buon massaggio consente sicuramente una buona dose di rilassamento e può essere una naturale fonte di benessere.

Fonte: Curenaturali, Wikihow



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