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Mamma Malata Ritarda la Chemioterapia per Partorire

di Alessandra Albanese

22 Dicembre 2015

Heidi allattava il suo secondo figlio, che adesso ha un anno, quando notò un’eruzione cutanea al seno.

Era febbraio e il secondo bimbo, Tait, era ancora piccolo.

I dottori le dissero che poteva trattarsi di una mastite, una condizione abbastanza comune quando si allatta.

Poi però il seno divenne dolorante e infiammato.

Ritarda la chemioterapia per partorire, la storia di Heidi e la piccola Ally

ritarda la chemioterapia per partorire

Heidi non pensava molto a questo suo dolore, impegnata com’era ad accudire i due piccoli (Tait, e Noah, di due anni).

Poco dopo Heidi si accorge di essere nuovamente incinta e lei e il marito sono felici di questa notizia.

Heidi Loughlin, 32 anni, e Keith Smith sono di Portishead, vicino Bristol, e alla notizia della terza gravidanza della donna mai avrebbero immaginato un tale epilogo.

In Settembre la donna però ha una notizia devastante: I test rivelano un cancro al seno, una rara forma con una prognosi di restare liberi dalla malattia da 2 a 5 anni.

I medici dissero ad Heidi che avrebbe dovuto iniziare un percorso farmacologico, con una chemioterapia a base di Trastuzumab, un farmaco che l’avrebbe costretta ad abortire.

I dottori mi dissero che l’herceptin (nome commerciale del farmaco, ndr) avrebbe combattuto il cancro, ma la gravidanza era un ostacolo alle mie cure – racconta Heidi al Daily Mail –. Sarebbe stato impossibile assumere il farmaco in gravidanza perché fatale per il bambino”.

Ma Heidi e il compagno non presero neanche un momento in considerazione la possibilità di un aborto.

“Niente terapie, rischieremo, ce la faremo” disse Heidi.

E Heidi ritarda la chemioterapia per partorire, cominciando una blanda cura, considerata sicura in gravidanza, sperando di avere tempo per far si che il bimbo nel suo grembo cresca il più possibile.

ritarda la chemioterapia per partorire

Il trattamento però si rivela inefficace, e i medici coinsigliano alla donna di partorire per consentire l’inizio della chemio.

Heidi ritarda la chemioterapia per partorire, ma il tempo a sua disposizione sta finendo, deve prendere una decisione difficile per “una brava mamma” che non si senta egoista.

I dottori le dissero che i rischi dell’attesa erano troppo alti in confronto a quelli che affrontava la bambina nel nascere così presto.

Heidi dà alla luce la piccola Ally a sole 28 settimane l’11 dicembre, con un parto cesareo.

La piccola pesa un chilo quando è nata, ma le probabilità di sopravvivenza sono abbastanza alte da far sperare in un lieto fine.

Era l’unica opzione rimasta, e Heidi poteva cominciare l’Herceptin.

Ma il destino a volte si accanisce, e ancor prima di sperare di stare meglio Heidi riceve un altro terribile colpo.

La piccola Ally infatti non sopravvive che otto giorni.

Heidi ritarda la chemioterapia per partorire, ma la sua decisione si rivela inutile, la figlia muore dopo poco più di una settimana.

La donna ha voluto affidare alla rete questo terribile dolore dedicando alla piccola figlia che non c’è più una poesia straziante, pubblicata sul suo blog, che ha ricevuto commenti di conforto da moltissime persone.

Ieri il nostro cuore si è spezzato, e ti abbiamo dovuto salutare.

Il nostro amore per te è stata una bellissima confusione, anche se hai vissuto 8 brevissimi giorni

Ti abbiamo baciata, coccolata, abbiamo solleticato I tuoi piedini, e io so che ci incontreremo ancora un giorno.

Oggi c’è stato un chiaro arcobaleno, e mi chiedevo se non fossi stata tu

La nostra bellissima figlia Alli Louise, sussurro il tuo nome e questo si perde nella brezza

Il dolore nel mio corpo e nella mia anima mi lascia un vuoto dentro

I tuoi fratelli onoreranno la tua vita in ogni cosa che faranno, avremo sempre tre figli, non solo due.

Guarirò per te, sarai sempre accanto a me mia bellissima bimba.

 

Fonte: Daily Mail



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