Seguici:

Mamma racconta su facebook la morte di suo figlio

di Maria Corbisiero

12 Aprile 2017

Quando ho letto la storia di Ruth Scully e del suo piccolo Nolan non sono riuscita a trattenere le lacrime.

È per me impossibile riuscire a descrivere il dolore che ha provato e che continua a provare, una sofferenza che questa mamma racconta su facebook descrivendo gli ultimi attimi di vita del suo bambino, un piccolo dolcissimo angelo che non riusciva a separarsi da lei, neanche quando andava a fare la doccia.

 

A due mesi dalla scomparsa del figlio, Ruth decide di omaggiarlo pubblicamente, la mamma racconta su facebook la sua disperazione lanciando nel contempo un messaggio: l’importanza di finanziare la ricerca affinché questa sconfigga quello stesso tremendo male che le ha portato via il suo bambino.

Mamma racconta su facebook la morte di suo figlio.

Nolan Scully Mamma racconta su facebook la morte di suo figlio

Nel lungo post dedicato al piccolo Nolan, Ruth descrive suo figlio come un guerriero forte e desideroso di servire e proteggere gli altri.

Il suo sogno era diventare poliziotto per poter aiutare le persone in difficoltà, un’indole buona e gentile che ha mostrato fino alla fine, anche negli ultimi istanti che ha trascorso su questa terra.

 

A due mesi dalla morte del suo bambino di soli 4 anni, avvenuta il 4 febbraio scorso, la mamma racconta su facebook di aver cercato a lungo di scrivere qualcosa sulla pagina “Nolan strong”, una fanpage che aveva creato insieme al marito Jonathan, ma di non esserci riuscita perché aveva vissuto “due mesi di inferno assoluto”.

 

La dura battaglia di Nolan Scully è iniziata nel novembre del 2015, lui aveva solo 3 anni quando i medici gli diagnosticarono un rabdomiosarcoma (RMS), un tumore raro ed aggressivo che colpisce il tessuto connettivo, ossia uno dei tessuti più importanti del nostro organismo, utile ad unire e proteggere gli altri tessuti.

 

Come un vero e proprio guerriero, Nolan ha combattuto la sua battaglia che però ha dovuto interrompere il 1° febbraio di quest’anno.

Come la mamma racconta su facebook, quel giorno l’oncologo le illustrò i risultati dell’ultima TAC effettuata: il tumore cresceva progressivamente ed inesorabilmente.

Non era più possibile curare il bambino, i medici non poterono far altro che cercare di rendere quanto più lievi possibili gli ultimi istanti che gli restavano da vivere.

 

Dopo aver ricevuto quella che era una vera e propria sentenza di morte, la mamma racconta su facebook di essere andata dal suo bambino, di essersi seduta accanto a lui, di aver appoggiato la sua testa contro la sua e di aver avuto la seguente conversazione:

 

Io: Tesoro, ti fa male respirare, non è vero?

Nolan: Beh… sì.

Io: Provi tanto dolore, non è vero piccolo?

Nolan: (guardando in basso) Sì.

Io: Tesoro, questo cancro fa schifo. Non devi più combattere.

Nolan: (felice) Non devo??!! Ma lo farò per te mamma!!

Io: No tesoro!! È questo quello che hai fatto fino ad ora?? Hai combattuto per la mamma??

Nolan: Certo!!

Io: Nolan Ray, qual è il compito della mamma?

Nolan: Proteggermi! (Con un gran sorriso)

Io: Tesoro… non posso farlo più qui. L’unico modo per tenerti al sicuro è in cielo. (Il mio cuore è a pezzi)

Nolan: Allora andrò in Paradiso a giocare fino a quando non mi raggiungerai! Verrai, giusto?

Io: Assolutamente!! Non puoi sbarazzarti della mamma così facilmente!!

Nolan: Grazie mamma!!! Andrò a giocare con Hunter, Brylee e Henry!!

This picture right here popped up on my personal Facebook timeline. It’s on of my all time favorites. I would kiss those…

Pubblicato da NolanStrong su Giovedì 16 marzo 2017

 

La mamma racconta su facebook di aver trascorso i giorni seguenti accanto al figlio e di aver pianificato con lui il suo funerale.

Consapevole che presto avrebbe dovuto dire addio a tutti, Nolan ha voluto lasciare precise istruzioni per le sue esequie, precisando di voler essere ricordato come un poliziotto e scrivendo ciò che avrebbe lasciato ad ognuno dei suoi parenti.

 

Alle ore 21 di quello che sarebbe stato il suo ultimo giorno Ruth gli chiede di poter andare a fare una doccia, lui, che solitamente non si separava mai da lei, neanche quando era in bagno a lavarsi, acconsentì consapevole che gli sarebbe rimasto accanto lo zio Chris.

La mamma racconta su facebook che nello stesso istante in cui chiuse la porta del bagno il suo bambino chiuse gli occhi e si abbandonò ad un sonno profondo.

<<Quando ho aperto la porta del bagno, l’equipe medica che circondava il letto si voltò verso di me e con le lacrime agli occhi dissero “Ruth, lui è in un sonno profondo. Non può sentire nulla”>>.

A quelle parole la donna si gettò nel letto per potergli stare accanto, il respiro del suo bambino era affannato, il suo polmone destro era ormai collassato.

<<Poi è successo un miracolo che non dimenticherò mai… Il mio angelo fece un respiro, aprì gli occhi, mi sorrise e disse: “Ti amo mamma”, girò la testa verso di me e alle 23:54 Sgt. Rollin Nolan Scully scomparve mentre gli cantavo in un orecchio “You are my sunshine”>>.

Nolan ha voluto salutare per l’ultima volta la sua mamma prima di lasciarla al suo immenso dolore, una sofferenza attenuata solo dal ricordo di quel sorriso, del suo ultimo sorriso.

 

Ruth ha deciso di pubblicare il suo racconto allegando una foto del piccolo Nolan rannicchiato sul tappeto posizionato fuori dalla doccia. Come detto in precedenza, lui non riusciva a stare lontano dalla sua mamma, neanche in quei momenti.

 

Two months. Two months since I’ve held you in my arms, heard how much you loved me, kissed those sweetie “pie” lips. Two…

Pubblicato da NolanStrong su Martedì 4 aprile 2017

 

Oggi la mamma racconta su facebook di essere a sua volta terrorizzata nel fare la doccia e di osservare quel tappeto ora vuoto sopra il quale una volta si stendeva il suo bellissimo e perfetto bambino in attesa della sua mamma.

nolan scully Mamma racconta su facebook la morte di suo figlio

Fonte notizia e foto: facebookNews.com



Iscriviti alla newsletter
Riceverai preziosi consigli e informazioni sugli ultimi contenuti, iscriviti alla nostra newsletter.

Seguici