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Dieta per ovaio policistico: come gestire la PCOS

di Dott.ssa Maria Paola De Biase

06 Dicembre 2017

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è una condizione dovuta allo sbilanciamento degli ormoni femminili. A questo squilibrio si associa anche uno squilibrio metabolico.
 
Ecco perché l’ovaio policistico predispone a diverse patologie come il diabete o patologie cardiache.
 

Dieta per ovaio policistico: come gestire la PCOS

 
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In cosa consiste lo squilibrio endocrino tipico della PCOS?
 

  • In un rapporto non adeguato di FSH ed LH, rispettivamente l’ormone follicolo-stimolante e l’ormone luteinizzante.
  • In un aumento della prolattina,
  • In problemi alla tiroide,
  • In iperandrogenismo, ossia un aumento degli ormoni sessuali maschili detti appunto androgeni (uno di questi è il testosterone).

 
E quando si parla di squilibrio metabolico, a cosa ci si riferisce?
 
Al fatto che chi soffre di PCOS ha spesso problemi di insulino-resistenza, che è un po’ l’anticamera del diabete.
 
Inoltre, altre caratteristiche tipiche dello squilibrio metabolico nella PCOS sono:
 

  • L’obesità, in particolare quella addominale
  • L’aumento della pressione
  • L’aumento di colesterolo e dei trigliceridi
  • Un’aterosclerosi precoce

 
Queste caratteristiche indicano un aumentato rischio di malattie cardiovascolari.
 
La diagnosi precoce di PCOS e il suo trattamento aiuta a controllare i sintomi e previene i sintomi a lungo termine che ho appena descritto.
 
Le donne affette da PCOS hanno:
 

  • Cicli mestruali molto irregolari
  • Problemi di infertilità
  • Alte probabilità di aborto spontaneo (pari al 30-50%)

 
Trattare la PCOS è possibile e il trattamento include anche quello alimentare, per questo motivo si consiglia di seguire una dieta per ovaio policistico.
 
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Dieta per ovaio policistico: quali alimenti preferire

 
Vi riporto qui di seguito un elenco di cibi che la donna deve includere e quelli che deve evitare nella sua dieta per ovaio policistico:
 

  • Dovendo trattare problemi di insulino-resistenza nel 40% dei casi, la dieta per ovaio policistico della donna prevedrà cibi a basso indice glicemico, che manterranno più costante la glicemia facendo lavorare meglio l’insulina, l’ormone che regola appunto i livelli di glucosio nel sangue.

Da preferire i cereali integrali, soprattutto quelli in chicchi e non le farine integrali. Quindi via a farro, orzo, riso integrale, quinoa, amaranto, e chi più ne ha più ne metta. Come pane, preferire il pane di segale. Per quanto riguarda la scelta della frutta, preferire frutti meno maturi contribuisce ad ottenere un indice glicemico più basso. Inoltre organizzare un pasto completo aiuta ad abbassare l’indice glicemico del pasto. Nella dieta per ovaio policistico è preferibile unire alla pasta, che fornisce carboidrati, della verdura, che fornisce fibre, e condire con dell’olio, che fornisce grassi. Al primo piatto andrà abbinato un secondo che fornisce proteine.

     

  • Ridurre il consumo di (o meglio evitare) latte e latticini, che contengono caseina che porta all’aumento dell’insulina e non migliora il quadro ormonale.
  • Evitare la soia, che contenendo fitoestrogeni non aiuta a migliorare il quadro ormonale.
  • Preferire proteine ad elevato valore biologico come carne, pesce, uova.
  • Prediligere grassi “buoni”, olio extravergine d’oliva, olio di cocco, frutta secca, pesce ricco di omega 3.
  • Utilizzare spezie ed erbe aromatiche che vanno ad agire sull’infiammazione, rendendo la dieta particolarmente anti-infiammatoria.
  • Nella dieta per ovaio policistico bisogna aumentare il consumo di verdure crude, centrifugati di frutta e verdura che sono ad alto potere antiossidante.

 
Un consiglio finale da nutrizionista dedicato alle donne che soffrono di PCOS: decidere di rivolgervi ad un nutrizionista, che creerà la dieta per ovaio policistico personalizzata ideale per voi.
 
Non deve essere al solo scopo di dimagrire e quindi al fine estetico, ma soprattutto al fine di controllare la sindrome e prevenire eventuali e spiacevoli complicanze.
 
Se il vostro obiettivo è inoltre cercare una gravidanza, puntare su una dieta mirata è la soluzione migliore, abbinando anche le cure farmacologiche che il vostro ginecologo deciderà di farvi seguire.
 
 
 
 
 

Fonte immagine di copertina Ingimage con licenza d’uso ID: 02F19415



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