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Sabrina Misseri: accolta la richiesta di liberazione anticipata

di Redazione VitaDaMamma

13 Dicembre 2018

Sabrina Misseri è la cugina assassina di Avetrana, a lei e a sua mamma, Cosima Serrano, è stata attribuita la gravissima colpa di avere tolto la vita a Sarah Scazzi, la giovane cuginetta di appena 15 anni d’età.

 

Era il 21 febbraio del 2017 quando la Suprema Corte di Cassazione, confermando la condanna già inflitta in primo grado e in appello, riconobbe definitivamente in Sabrina e Cosima le colpevoli del delitto Scazzi e le condannò all’ergastolo per concorso in omicidio volontario aggravato dalla premeditazione.

 

Sabrina Misseri e Cosima Serrano sono figlia e madre, rispettivamente erano cugina e zia della vittima. Questi vincoli di sangue, per parte di madre, hanno reso ancora più drammatica la percezione della morte di Sarah, una zia dovrebbe essere un porto sicuro, un’altra mamma, un affetto avvolgente e protettivo.

sabrina misseri

Sabrina Misseri, malgrado la perfetta congruità dell’assetto accusatorio, si è sempre dichiarata innocente. Malgrado ciò avrebbe partecipato alle attività rieducative in carcere, si sarebbe adattata alla vita da detenuta con accettazione partecipe e positiva, così avrebbe già guadagnato per sé 495 giorni di liberazione anticipata ai quali potrebbero aggiungersene altri ancora se il suo comportamento continuerà ad essere valutato collaborativo, partecipe e positivo.

 

Ma Sabrina e cosima non erano state condannate all’ergastolo?

 

Com’è possibile che ora si parli di uno sconto di pena per Sabrina Misseri? Intanto chiariamo chi lo ha deciso e su quali basi: il tribunale di sorveglianza di Taranto ha accolto le tesi dell’avvocato difensore di Sabrina.

 

Il legale aveva chiesto già una volta l’accoglimento dell’istanza ottenendo però un primo diniego del magistrato, quello che è stato accolto ora è più precisamente l’appello contro detto diniego.

 

Peraltro Cosima Serrano aveva già ottenuto lo stesso sconto di pena. Sabrina lo ha “guadagnato” perché si è mostrata partecipe alle attività di rieducazione dell’istituto penitenziario, ha conseguito il diploma di scuola superiore ed è stata rispettosa delle norme di condotta in regime carcerario.

 

E’ possibile ammettere una liberazione anticipata a fronte del fatto che Sabrina Misseri ancora neghi il suo coinvolgimento nella morte della cugina?

 

Il fatto che la detenuta continu a professarsi innocente non ha rilevanza ai fini della decisione sullo sconto di pena, lo dice il tribunale ammettendo che conta solo il positivo atteggiarsi in carcere e la collaborazione al processo rieducativo.

 

Resta il fatto che Sabrina Misseri e Cosima sono state condannate all’ergastolo, come si può, dunque, ammettere una liberazione anticipata?

 

In Italia l’ergastolo è riconosciuto come pena detentiva perpetua, nonostante ciò, decorsi 26 anni di carcere, al detenuto può essere concessa la libertà condizionale per buona condotta. Allo stato dei fatti, quindi, 495 giorni prima del 26° anno di pena detentiva, Sabrina Misseri potrà lasciare la prigione dove sconta la sua pena e questo computo “per buona condotta” potrebbe diventare ancora più favorevole con l’andare del tempo.



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