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Annamaria Franzoni è una donna libera

Annamaria Franzoni è una donna libera, è di queste ore la notizia che il suo debito con la giustizia è stato pagato. Eppure lei si è sempre detta innocente.

Federica Federico

di Federica Federico

08 Febbraio 2019

Annamaria Franzoni è una donna libera, è di queste ore la notizia ufficiale: la mamma di Cogne ha scontato il suo debito con la giustizia e ora torna completamente alla propria vita e alla famiglia.

 

Mamma Annamaria fu condannata a 16 anni di reclusione per l’omicidio del piccolo Samuele, suo figlio di 3 anni, brutalmente colpito a morte al cranio all’interno della villetta familiare a Cogne, era il 30 gennaio 2002.

 

Annamaria Franzni fu dichiarata colpevole e condannata in via definitiva nel 2008: 16 anni di carcere, questa la sentenza.

 

Dal giugno del 2014 scontava la pena ai domiciliari nella sua casa a Ripoli Santa Cristina, sull’Appennino bolognese. Nelle scorse settimane è stata informata dal Tribunale di sorveglianza di Bologna che la sua pena è espiata.

Annamaria Franzoni è una donna libera

Non sono passati 16 anni, bensì ne sono trascorsi solo 11, com’è possibile che Annamaria Franzoni è una donna libera (già ora, direbbe qualcuno)?

 

Annamaria Franzoni è una donna libera perché ha potuto usufruire di uno sconto di pena e di molti giorni di liberazione anticipata per buona condotta.

 

In caso di buona condotta si può arrivare ad ottenere uno sconto pari a 45 giorni per ogni semestre di detenzione, 45 giorni di vita libera (ovvero 45 giorni in meno di pena da scontare). E Annamaria ha mantenuto una buona condotta, si è inserita nei programmi di recupero e risocializzazione, ha lavorato fuori dal carcere e durante la pena domiciliare.

 

Annamaria Franzoni è una donna libera, le prime parole ed emozioni.

 

L’avvocato della donna ha subito dichiarato che Annamaria cercherebbe l’oblio insieme alla sua famiglia, ovvero spererebbe di essere dimenticata, tant’è che  davanti alla casa dove ha scontato la detenzione domiciliare già è affisso il cartello “vendesi” e la famiglia si sarebbe trasferita in un “paese vicino” di cui nulla è stato svelato.

 

Diverse fonti stampa, invece, sostengono che la mamma di Cogne avrebbe confessato agli amici:

 

Vorrei far capire che sono innocente.

Annamaria franzoni è una donna libera

Malgrado la detenzione, il lavoro nelle cooperative di aiuto e sostegno alle detenute, gli arresti domiciliari e la buona condotta, Annamaria sembra aver subito la sua pena più che aver partecipato al suo reintegro sociale, lei si è sempre dichiarata innocente, vittima della perdita del figlio e insieme della perdita della libertà. A dirla tutta, anche il suo primo avvocato Carlo Federico Grosso continua a difenderne l’innocenza:

 

Io ero e continuo ad essere convinto della sua innocenza – ha dichiarato il legale – e rimane il fatto che non vi erano negli atti processuali elementi sufficienti per una condanna penale.

 

Annamaria Franzoni è una donna libera, di lei parla anche il sacerdote che l’ha seguita nel suo percorso di reinserimento sociale.

 

Don Giovanni Nicolini accolse Annamaria Franzoni quando la detenuta incominciò a lavorare in una cooperativa sociale, ovvero quando fu ammessa al lavoro esterno dal carcere:

 

Quando c’è un rapporto forte e affettuoso con la famiglia di origine, la persona si reinserisce. E’ questo che fa la differenza“, afferma il ministro di Dio sottolineando che la famiglia non ha mai lasciato Annamaria da sola. I Franzoni ebbero anche un altro figlio nato 12 mesi dopo la morte di Samuele.

 

 

Parlando di Annamaria Franzoni, il sacerdote aggiunge: “Conoscere lei significa conoscere la sua famiglia e entrare in contatto con la sua storia. Non l’ho mai sentita come una persona isolata. Anche aspetti drammatici dell’esistenza possono essere affrontati con umanità, laicamente evangelica. Le persone hanno una possibilità enorme di recupero”.

Gli indizi e le prove che dimostrano l’innocenza di Annamaria Franzoni

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