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Annamaria Franzoni non ha mai confessato, ma è libera

Annamaria Franzoni non ha mai confessato, tuttavia è libera, com'è possibile questo? La legge spiega che la confessione non è necessaria per accedere alla riduzione di pena.

Federica Federico

di Federica Federico

11 Febbraio 2019

Annamaria Franzoni non ha mai confessato il delitto del piccolo Samuele, in vero lei si è sempre dichiarata innocente. A quanto pare, subito dopo essere stata dichiarata libera, avrebbe confessato a chi le è più vicino di voler trovare un modo per dimostrare a tutti la sua innocenza.

 

A Cogne, intanto, sembrano attribuirle persino la responsabilità dei suoi tentativi di “discolparsi”, c’è chi dice che pur di farlo avverrebbe coinvolto chiunque. Eppure è tenace e costante la sua posizione nel affermare con fierezza di essere estranea alla morte del figlio.

Annamaria Franzoni non ha mai confessato: com'è possibile che sia libera?

Annamaria Franzoni non ha mai confessato: com’è possibile che sia libera?

 

In particolare colpisce il racconto del giudice, ora in pensione, che fu Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Bologna quando ad Annamaria Franzoni venne concesso sia il lavoro esterno sia la detenzione domiciliare.

 

Annamaria Franzoni non ha mai confessato, ecco cosa ha detto il magistrato alla stampa in merito alla tenacia con cui la donna ha difeso la sua innocenza:

 

Dopo una un’integrazione della perizia psichiatrica, decidemmo di dare a Franzoni una sorta di aut aut, dicendole di dire la verità. E lei superò questa prova di resistenza, continuò a proclamare la sua innocenza. Ma per ottenere le misure alternative non è necessario confessare i fatti, come stabilito dalla Corte costituzionale

 

La Franzoni fu condannata a 16 anni di reclusione per l’omicidio del piccolo Samuele. Correva l’anno 2002 quando suo figlio di 3 anni fu brutalmente colpito a morte al cranio, le indagini investigative non hanno trovato altro colpevole che lei.

Annamaria Franzoni non ha mai confessato: com'è possibile che sia libera?

Condannata in via definitiva nel 2008, Annamaria Franzoni ha scontato solo 11 anni di pena, a fronte dei 16 previsti dalla sentenza, e già dal giugno del 2014 godeva degli arresti domiciliari.

 

Annamaria Franzoni non ha mai confessato, ma l’assenza di una confessore non impedisce al detenuto di godere dei vantaggi derivanti dalla sua buona condotta:

 

a norma di legge, con una buona condotta carceraria si può arrivare ad ottenere uno sconto pari a 45 giorni per ogni semestre di detenzione, 45 giorni in meno di pena da scontare. 

 

Le prove dell’innocenza di Annamaria Franzoni esistono, almeno secondo una diversa ricostruzione

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