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Brody Eidam: affetto da labiopalatoschisi, ritrova il sorriso

di Federica Federico

13 Marzo 2019

Sara Heller e il suo compagno Chris Eidam hanno accolto con gioia l’arrivo di Brody volendo fortemente normalizzare la sua nascita malgrado i medici avessero paventato persino la possibilità di un aborto terapeutico: a 24 settimane di gestazione Sara e Chris hanno scoperto che sul viso del loro piccolo, ancora nel ventre materno, qualcosa non andava, il bambino presentava una deformazione genetica chiamata labiopalatoschisi, un bambino su 600 è colpito, in diversa forma, da questa patologia.

Brody Eidam: affetto da labiopalatoschisi, ritrova il sorrido

Brody Eidam nasce con gli evidenti sintomi della patologia da cui è affetto: la labiopalatoschisi, ma oggi ha ritrovato il sorriso

 

La labiopalatoschisi è una malformazione che colpisce 1 bambino su 600 e che si presenta quando la labioschisi si accompagna alla palatoschisi. In questi casi si presentano delle vere e proprie deformità nella struttura nasale, mascellare e in anomalie dentarie in corrispondenza della schisi.

 

(Citazione da scienzenaturali.it)

 

La labiopalatoschisi fonde il cosiddetto labbro leporino (labioschisi, che mediamente colpisce un bambino su 1000) con la palatoschisi che si manifesta attraverso la formazione di una simil-fessura sul palato causata dalla mancata saldatura delle strutture maxillo-facciali.

Nella labiopalatoschisi la fessura si crea sul palato e procede sino al labbro superiore. In base alla gravità – il caso di Brody Eidam è stato un caso molto grave – può richiedere uno o più interventi chirurgici cosiddetti multidisciplinari (cioè posti in essere su più apparati maxillo – facciali).

 

Data la gravità della patologia di Brody Eidam, ai genitori era stata paventata la possibilità di abortire: nutrizione, respirazione, udito, parola e crescita potevano essere compromessi in un quadro clinico che andava ben oltre le malformazioni del viso del neonato.

 

Dopo l’esame ecografico, i medici sentenziarono che c’erano soltanto 9 casi al mondo come quello di Brody Eidam, ma per i neo genitori, peraltro al loro primo bambino, questa specialità di Brody non poteva essere un limite alla sua vita, non prima di averlo visto, non prima di aver lottato per lui.

 

La famiglia di Brody, residente a Omaha, città degli Stati Uniti sul fiume Missouri, nello stato del Nebraska, aveva un problema ulteriore rispetto al coraggio di mettere al mondo questo bimbo speciale: a

 

a Sara e Chris mancava il capitale per potersi permettere l’intero percorso chirurgico del figlio.

 

Una volta nato suo figlio, mamma Sara non ne nasconde il volto e mostra Brody sui social. Lo ha fatto e lo fa, sebbene non siano mancati i commenti insensibili, per testimoniare un percorso.

Brody Eidam: affetto da labiopalatoschisi, ritrova il sorriso

Brody è stato per lei un messaggio, una possibilità per tutti di educare se stessi all’empatia, al rispetto e alla speranza.

 

Questi sentimenti hanno animato i genitori di Brody Eidam, probabilmente proprio l’energia di questo sentire forte e positivo li ha condotti alla vittoria.

 

Sara e Eidam hanno ricevuto un’anonima donazione di 1.000 $ per le cure del figlio, quel danaro è arrivato dove loro non avrebbero potuto permettendogli di pagare alcune delle spese sanitarie. Quella somma, in modo particolare, ha dato il via agli interventi grazie ai quali Brody è rinato col sorriso.

 

 

I bambini affetti da patologie maxillo facciali spesso non possono nemmeno sorridere, ma i progressi della chirurgia hanno dato rinnovate speranze.

 

Brody sta guarendo, le ultime foto risalgono allo scorso novembre e consegnano l’immagine di un bambino dal cui volto sembrano completamente spariti i segni della sofferenza.

Se questa battaglia abbia o meno segnato il cuore di Brody Eidam e dei suoi genitori non vale neanche la pena chiederselo, certamente è così. Tuttavia è onorevole la condivisione da parte loro di tutto questo percorso, le immagini di Brody, così com’è oggi, rappresentano speranza, fiducia e fierezza, le stesse che ogni bimbo può conquistare con il supporto dell’amore familiare e grazie ai progressi della medicina

 



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