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Internet fa male alla salute psichica, ecco perchè

di Federica Federico

21 Ottobre 2019

Internet fa male e ci sta rovinando tutti perchè mostra solo il bello della vita e nasconde il dolore, la sofferenza e i fallimenti … insomma nega la nostra fragile natura umana!

 

Internet fa male, ecco perchè

I bambini emulano il nostro modo di usare la rete, raramente siamo un buon esempio.
– Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso

Internet fa male al cuore, alla salute psichica, all’autostima e all’emotività?

 

In larga misura sì, Internet fa male, sopratutto all’equilibrio psichico e alla moralità umana. E questo effetto nefasto e devastante dipende, per lo più, dal cattivissimo uso che si fa della rete.

 

Il progetto informatico, quindi scientifico, di internet nacque nel 1969 col nome di Arpanet, fu progettato dall’Agenzia per la Difesa americana come uno strumento di comunicazione (straordinaria e di sicurezza) da attivare in caso di conflitti per garantire una trasmissione affidabile e veloce delle informazioni militari.

Internet, successivamente, è diventato un bene comune e nell’epoca del 2.0 rappresenta il più straordinario e immenso mezzo di scambio e condivisione culturale mai progettato, messo a punto e usato nel mondo. Purtroppo, nella massificazione del suo uso, ha parzialmente svanito il suo potenziale: sempre meno è strumento del sapere, sempre più spesso è un mezzo auto-referenziale (strumento di affermazione personale e di cura dell’ego).

 

Internet è stato schiavizzato, corrotto e inquinato dai più comuni (e persino beceri) bisogni umani: serve ad apparire, ad avere e a mostrare se stessi. Peraltro la libertà che permette è spesso abusata per cui chiunque si sente in diritto di parlare di qualsiasi cosa in qualunque modo e persino senza alcuna competenza o qualsivoglia fondamento. Spesso diventa terreno di offese, discriminazioni e angherie. Tristemente tutto ciò accade non solo tra i giovani, spesso i peggiori utilizzatori e utenti della rete sono gli adulti.

 

In sintesi, se da un lato Internet è diventato esso stesso un bene di consumo, dall’altro si è trasformato nello specchio della strega cattiva, ovvero nel luogo dove soddisfare il proprio ego, persino mentendo e nascondendo la stessa natura umana.

Internet fa male alla salute mentale nella misura in cui fornisce un'immagine artefatta della realtà.

Internet fa male alla salute mentale nella misura in cui fornisce un’immagine artefatta della realtà.
– Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso

Internet fa male a chiunque nella misura in cui nega la vera essenza dell’essere umano, cioè ogni qualvolta dipinge un quadro dai contorni perfetti e senza sbavature, pure laddove i difetti umani sono naturali, connaturati e fisiologici.

 

Più che usare Internet per alimentare, costruire e veicolare cultura, oggi lo si utilizza attraverso le piattaforme social dove ognuno è “detentore” di uno spazio a proprio nome. Vero è che la piattaforma di condivisone porta il nostro “Face“, cioè il nostro viso, ma non è altrettanto vero che ci appartenga.

 

Tutti abbiamo, per esempio, un profilo Facebook, ma quello spazio in rete non è nostro, esso è solo in prestito. Peraltro la nostra attività, in quel luogo e con le regole digitali che lo governano, alimenta altro: un mercato, degli ineterssi e uno scopo ulteriori rispetto ai nostri e persino lontani da noi e dall’uso stesso che facciamo di Fb, Ig e simili.

 

Per quanto ci possiamo illudere che sia così, nessuno spazio sulle piattaforme social è nostro, ci appartiene solo di facciata. Facebook, Instagram, Twitter e quanti altri sfruttano il nostro stesso bisogno di apparire e di avere un palcoscenico con i relativi riscontri, anche la commercializzazione di queste piattaforme ne è frutto.

 

Internet fa male alla salute? Sì se usato in modo errato.

Internet fa male alla salute? Sì se usato in modo errato.
Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso.

Su questo proscenio esponiamo il meglio di ciò che siamo, vantiamo la nostra bellezza e i talenti, il potere e le possibilità, insomma mettiamo in fila il meglio di ciò che vogliamo mostrare. Molto raramente si riflette sulle debolezze, sull’immoralità, sulle lacrime e sui difetti. Internet fa male nella misura in cui offre di noi un’immagine irreale e artefatta.

 

L’omissione della parte grigia della vita è ciò che fa di Internet uno dei più grandi mali della società moderna: accresce l’ansia di perfezione e il rifiuto di misurarsi pubblicamente con ciò di sè che non “brilla”, men che meno col proprio stesso errore. Piuttosto che ammettere le nostre imperfezioni le rifiutiamo, così la rete diventa il luogo del nascondimento.

 

E’ così che davanti ai successi degli altri, la nostra autostima crolla e il valore della rete si svilisce a una approssimazione falsificata dell’essere umano.

 

Per emulazione, lo strumento Internet finisce per fare male alla salute dei bambini e dei ragazzi, che imitano, appunto, il modo di usare la rete dei genitori, ma sono, contemporaneamente, più esposti alle aggressioni della frustrazione e dell’incomprensione, della comparazione e dell’invidia.

 

Ciò che meriteremmo tutti sarebbe una rivoluzione culturale, un abbassamento dei livelli di aspirazione alla perfezione e bramosia di avere e un migliore uso del mezzo digitale. Internet fa male alla salute emotiva se viene usato male. All’opposto è un supporto, un aiuto e uno straordinario sostegno sociale quando viene utilizzato bene e con coscienza di causa, quando si trasforma in mezzo di accoglienza e condivisione, informazione e diffusione della cultura.

 



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