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Funerali di Gaia e Camilla: difficile lasciarle andare

di Federica Federico

27 Dicembre 2019

Le due bare bianche sono entrate in chiesa affiancate e affiancate hanno lasciato il luogo santo dell’ultimo addio, dietro di loro lacrime e dolore. La stampa ha parlato di 400 giovani studenti venuti a dare l’ultimo saluto alle loro compagne, una folla più grande di uomini e donne, un’infinità di fiori bianchi e una irreparabile sensazione di vuoto, che trapela già solo dalle immagini, hanno caratterizzato i funerali di Gaia e Camilla.

 

funerali di Gaia e Camilla

I funerali di Gaia e Camilla le due sedicenni morte a Roma: investite da un Suv hanno perso la vita morendo sul colpo.

 

Il Messaggero ha seguito i funerali delle ragazze con una live carica di emozione. Le telecamere della diretta, piazzate all’esterno della Chiesa, hanno ripreso un piccolo malore dinnanzi a uno dei feretri, sebbene non sia noto chi abbia ceduto alla fatica di questa giornata, l’immagine merita riguardo e una nota:

lascia passare lo stato d’animo comune a tutti, ovvero dimostra quanto sia difficile, se non impossibile, resistere a due morti così atroci, improvvise e ingiuste.

Difficile lasciare andar queste ragazze che avrebbero dovuto crescere, divenire a loro volta madri, entrare in chiesa col vestito da sposa e non in bare bianche pronte all’addio tra le lacrime di tutti.

 

Funerali di Gaia e Camilla, fonte immagine Live del Messaggero

Funerali di Gaia e Camilla, fonte immagine Live del Messaggero

Ci ha portato via due angeli, questo il brusio di fondo che echeggia nel cuore di tutti dinnanzi alle bare bianche ai fumerai di Gaia e Camilla.

 

Ci ha portato via due angeli“, è stato il commento tra le lacrime della signora Gabriella, la mamma di Gaia. Sin dalla notte nella chiesa dei funerali si è pregato per Gaia e Camilla, mentre in questo momento le vetture funerarie sono circondate di persone e abbracci, lacrime e dolore.

 

 

Il gip ha riconosciuto l’imprudente condotta delle ragazze ma ha altresì ricondotto la causalità del dramma alla velocità e alla guida dell’autista del Suv, giustificando la misura degli arresti domiciliari. Intanto le amiche scrivono su un cartoncino pieno di foto: “E voglio ricordarti così pensando che ancora sorridi“.

 



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