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Bambino: masturbazione e sessualità

di Dott.ssa Rita Moré

25 Maggio 2010

A molti genitori capita di scoprire che il proprio bambino, in prossimità dell’anno di vita, si masturba. Seppure oggi è difficile, come accadeva un tempo, trovare genitori convinti di dover impedire al bambino tale pratica perché dannosa al suo sviluppo fisico e psichico, non sempre essi mostrano di conoscere con esattezza ciò che realmente sta vivendo il proprio piccolo e non è raro che i più pensino ad una sessualità già pronunciata.

La questione va inquadrata in un contesto più ampio che è la conoscenza del proprio corpo da parte del bambino.

Sin dalla nascita la crescita del bambino passa attraverso stati di benessere e stati di tensione, sensazioni piacevoli e spiacevoli si alternano e danno al bambino la percezione del proprio corpo. Perché vi sia una buona crescita gli stati di benessere devono poter bilanciare quelli di tensione, vale a dire che il bambino deve poter provare piacere. Del resto è nella natura umana allontanare il dolore e ricercare il piacere.

Ma cosa accade, ad esempio, quando il bambino avverte una sensazione di dolore fisico?

Prima o poi tasta ed esamina la parte dolorante. Insomma agli stimoli interni o esterni il bambino risponde con l’esplorazione. Ed è esplorando il proprio corpo che il bambino finisce per scoprire quelle zone che producono il piacere più intenso ed è naturale che lo assapori.

Per tutto il primo anno e mezzo di vita le parti del corpo che procurano al bambino piacere e perciò benessere, appagamento sono la bocca, le labbra e la lingua.

Poi la sessualità infantile evolve per fasi ed è solo nella pubertà che essa giunge alla sua maturazione.

Così inquadrata la questione, si comprende che quella primissima forma di masturbazione non può essere vera e propria sessualità. Essa è piuttosto originata dalla curiosità del bambino e dà luogo ad una semplice eccitazione per strofinio.

Altra cosa è quel che accade tra i tre e cinque anni quando il bambino deliberatamente interviene sui genitali e perciò scopre la masturbazione. Ma anche tale scoperta è fondamentale per la crescita del bambino e rappresenta una tappa della sua maturazione sessuale. Manca in questa fase quella maturità ormonale che nella pubertà rappresenta il momento più completo della sessualità, ma il piacere che il bambino prova lo aiuta a superare gli stadi precedenti, lo aiuta a superare il godimento che gli derivava dalla suzione, dalla minzione e dalla defecazione e perciò prepara le fasi successive della sua crescita.

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