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Giornata mondiale contro l’aids, oggi 1° dicembre

Simona

di Mamma Simona

01 Dicembre 2011

giornata mondiale contro l'aidsIl 1° dicembre è la giornata mondiale contro l’aids, 25 milioni di persone sono morte finora, in una stima approssimativa per questa epidemia.
Aids: aumentano i casi di sieropositività

Fanno ben sperare le novità divulgate nell’ultimo rapporto del Programma congiunto delle Nazioni Unite su Aids e Hiv:

coloro che contraggono l’HIV vedono aumentate le loro aspettative di vita.

Nel 2010 i soggetti che hanno contratto negli anni passati il virus HIV (34milioni), grazie all’efficacia dei farmaci salvavita, vivono una vita più lunga e i decessi causati dall’Aids stanno subendo una contrazione numerica grazie alle terapie antiretrovirali, che agiscono migliorando le condizioni di vita, a garanzia di una convivenza con la malattia più accettabile rispetto a qualche anno fa.

Il rapporto dell’Unaids sottolinea anche che la contrazione di nuove infezioni hiv sono scese del 21% dal 1997, così come i decessi per aids diminuiti del 21% dal 2005.

Il 1° dicembre è la giornata mondiale contro l'aids.Si tratta di risultati positivi che eleggono il 2011 come l’anno di grande progresso a favore della lotta all’aids, sia per i risultati scientifici acquisiti con l’approdo a nuove terapie salvavita ad ampia diffusione tra i malati, sia per l’impegno politico nella lotta che, nonostante il periodo di crisi economica mondiale, non è venuto meno durante questo anno.

Il direttore esecutivo di Unaids, Michel Sidibè, denuncia la tendenza positiva del processo di democratizzazione delle cure hiv: un aumento del numero di accesso alle cure (e per donne in gravidanza che si possono avvalere di terapie onde evitare che il figlio in grembo venga infettato e per le terapie antiretrovirali salvavita) promuove un beneficio per l’individuo e per la comunità.

Importanti tendenze che sottolineano la diminuzione del numero di nuove infezioni sono frutto di un impegno di massa in tutti i campi: la prevenzione, l’accessibilità alle cure, il sostegno alla ricerca sono fattori che nel tempo hanno contribuito ad ottenere una vittoria importante nella lotta all’aids.

Il 1° dicembre è la giornata mondiale contro l'aids, 25 milioni di persone sono morte

Non solo nei paesi più ricchi dove il benessere della società, consente maggiore diffusione di terapie, ma anche nei paesi più poveri dove l’economia è depressa come nell’Africa subsahariana, il numero di nuove infezioni contratte è diminuito del 26% rispetto all’anno 1997, annoverato come l’anno dello scoppio dell’epidemia. Nell’Africa del Sud, dove è segnalato il numero più alto di nuove infezioni, abbiamo una diminuzione di un terzo di nuovi casi.

Nell’ultimo anno ancora in corso si assiste e si prevede un calo di finanziamenti del 10% in favore della lotta al virus come donazione dei paesi maggiormente benestanti verso quelli più poveri. Chiedere un ulteriore sacrificio economico in un periodo in cui la crisi attanaglia il globo intero è una richiesta grande, ma forse convogliando le energie e risparmiando laddove c’è spreco, si potrebbero individuare fondi utili per proseguire il lavoro di ricerca che ha portato ai buoni risultati comunicati dall’Unaids.

 Il 1° dicembre è la giornata mondiale contro l'aids, 25 milioni di persone sono morte finora Il 1° dicembre è la giornata mondiale contro l’aids, 25 milioni di persone sono morte finora, in una stima approssimativa per questa epidemia.

 L’aids è un problema che riguarda tutti…facciamocene carico!

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