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Pancia gonfia:cibi da evitare La nutrizionista

di Dott.ssa Lucia Auletta

16 Luglio 2010

La sregolatezza intestinale può essere responsabile di disagi continui. Dal punto di vista dietetico bisogna focalizzare l’attenzione sull’abolizione dei cibi che aumentano la produzione di gas o la flatulenza. Possono comunque essere individuati ed evitati i fattori che comportano l’ingestione di aria. L’ingestione di aria è solitamente responsabile del gas presente nell’esofago e nello stomaco.
I disturbi provocati dal gas assumono solitamente una di queste tre forme:

  1. eccessiva eruttazione;
  2. dolore e distensione addominale;
  3. eccessiva flatulenza;

L’aria deglutita (aerofagia) è solitamente responsabile delle eruttazioni. I soggetti con eruttazioni croniche ripetitive spesso precedono ogni eruttazione con una deglutizione o con una manovra inspiratoria che causa l’entrata di aria nell’esofago. L’aerofagia è spesso il risultato di una abitudine comportamentale. In alcuni soggetti l’eruttazione avviene durante o immediatamente dopo l’ingestione di cibo. Per questi individui, le abitudini che sono associate all’atto di mangiare e di bere, e che provocano frequenti e ripetitive deglutizioni, aumentano la quantità di aria ingerita.

Il gonfiore intestinale è spesso causato da un’abnorme produzione di gas ed è causato da alcuni fattori specifici: alterazione della microflora intestinale, ritmi di evacuazione irregolari, presenza – nella frutta e nelle verdure (come le fibre) – di polisaccaridi indigeribili. In particolare, quasi tutto il gas presente nell’intestino viene prodotto per effetto della fermentazione delle sostanze ingerite (carboidrati, aminoacidi, farmaci). La tendenza alla pancia gonfia è però anche un disturbo di tipo “familiare”, compare in genere durante l’infanzia e spesso persiste per tutta la vita.

l disturbo può essere scatenato anche da stress e stati ansiosi. Spesso le persone affette da lievi disordini dell’alimentazione (abitudini sbagliate come mangiare continuamente e/o fuori pasto) vivono situazioni di stress che possono sfociare in gonfiore addominale e meteorismo. In presenza di questi sintomi, occorre valutare l’opportunità di correggere la dieta e lo stile alimentare

CIBI CHE POSSONO CONTRIBUIRE ALLA PRODUZIONE DI GAS
Cibi che possono contribuire alla produzione

  • Fagioli secchi, piselli secchi, fagioli cotti, soia, lenticchie, cavoli, ravanelli, cipolle, broccoli, cavolfiori, cetrioli, crauti.
  • Prugne, mele, uva passa, banane.
  • Cereali integrali, eccessive quantità di prodotti a base di grano o frutta.
  • Cibi ad alto contenuto di lattosio: latte, gelati, frappè, creme.
  • Dolcificanti artificiali presenti in alcune caramelle “dietetiche” o chewing-gum senza zucchero.
  • Cibi ad alto contenuto di grassi come i fritti, carni grasse, salse ricche di panna, ecc.
Cause di ingestione di aria:

  • Deglutizioni ripetitive e frequenti che possono essere causate da dentature mal funzionanti, chewing-gum, tabacco, succhiare caramelle o sorseggiare le bevande.
  • Mangiare ed inghiottire rapidamente cibi e bevande.
  • Succhiare con la cannuccia, fumare.
  • Cibi che contengono aria come le bibite con anidride carbonica e la panna montata.

Altro piccolo consiglio: l’olio d’oliva

Ricco di acidi grassi essenziali e di sostanze lenitive e lubrificanti, l’olio extravergine d’oliva è un toccasana per regolarizzare le funzioni di un intestino “disordinato” e infiammato. Scegli l’olio extravergine d’oliva da spremitura a freddo e usalo per tutto il mese per condire i tuoi piatti. E la mattina, assumi un cucchiaino d’olio d’oliva a digiuno, prima di colazione.



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