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Consumi: crolla la spesa delle famiglie italiane

di Mamma Simona

14 Marzo 2012

Il portafoglio degli italiani piange, e il prelievo è indisponibile!Era abbastanza inevitabile che accadesse.

Inutile lo stupore ipocrita.

Il portafoglio degli italiani piange, e il prelievo è indisponibile!

L’inesorabile corsa al rincaro, la pressione fiscale, gli stipendi sempre uguali (o forse meglio dire più poveri, viste le nuove imposte), stanno portando gli italiani oltre il limite della sopportazione.

Il costo della benzina che continua ad aumentare, costringe gli italiani a muoversi a piedi… per qualcuno potrebbe essere un’ottima alternativa salutare ma per chi non può rinunciare all’auto (pensiamo a chi lavora come rappresentante e deve trasportare i campionari o a chi ha disabilità) è un salasso economico.

La Codacons denuncia a tal proposito una situazione di “emergenza nazionale” laddove sono ormai necessari in media 93 euro per un pieno di benzina di un auto di media cilindrata.

Attualmente costa più un litro di benzina rispetto ad un litro di latte o a un chilo di pasta di marca.

L’elevato costo si riversa sulle spese dei trasporti in un paese, come è il nostro, in cui l’88% della merce è trasportata su strada.

Ne consegue un rincaro dei prezzi della merce trasportata.Il portafoglio degli italiani piange, e il prelievo è indisponibile!

La Coldiretti prevede un aumento medio del costo del “carrello della spesa” in 200 euro annui.

Anche il carrello della spesa ha subito tagli, oggi è più vuoto di ieri.

Già nel corso del 2011 gli italiani avevano limitato le spese per il cibo, per le bevande e per il tabacco, di una percentuale sensibile, l’1,5% se si pensa che queste negli anni passati sono sempre state in incremento.

Secondo un report Intesa San Paolo, condotto sul settore alimentare, il livello di spesa pro-capite si aggira oggi a quello di 30 anni fa; una regressione che è sintomatica di una difficoltà di cui non si può non tenere conto.

Un balzo indietro fino agli anni ’80, quando la spesa alimentare, era stimata sotto i 2.400 euro all’anno; si tratta di un trend allarmante che riIl portafoglio degli italiani piange, e il prelievo è indisponibile!flette un’economia insicura.

L’instabilità del mondo del lavoro e la diminuzione del reddito disponibile, oltre all’aumento della tassazione portano il consumatore italiano ad essere più oculato nelle spese, a fare economia, a sfruttare le promozioni, ad evitare sprechi, ad acquistare il necessario evitando il “superfluo”.

Ad influire sulla diminuzione degli acquisti sono in particolar modo alcuni consumi, come per esempio tabacco ed alcolici, ma più in generale la tendenza abbraccia tutti gli alimenti.

Per il 2012 le previsioni non sono rosee.

Si preannunciano ulteriori contrazioni dei consumi dovuti sopratutto alle incertezze derivanti dall’aumento di disoccupazione e alle manovre economiche per rimpolpare i conti pubblici che gravano ovviamente sulle spalle degli italiani.

I beni durevoli in particolar modo subiranno la “bastonata economica”: la tendenza sarà quella di acquisto di beni in virtù di sostituzione dei vecchi ormai usurati o non più utilizzabili, dunque di “rimpiazzo” e non di surpIl portafoglio degli italiani piange, e il prelievo è indisponibile!lus.

La politica di spesa seguirà la linea dell’ottimizzazione del benessere in proporzione alla massimizzazione del risparmio attraverso lo sfruttamento di promozioni, incentivi, permute, a fronte di una disponibilità di reddito sempre più scarsa.

In controtendenza rispetto alla contrazione della spesa italiana, sopravvive la tendenza all’esportazione del “made in Italy” che ancora viaggia in positivo con aumenti di fatturato fino all’11% di media.

La crisi economica è mondiale, ma la situazione economica e politica in Italia aumenta la sofferenza degli italiani.



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