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Donazione di organi in Italia aumentano i donatori e trapianti

di Federica Federico

25 Maggio 2012

La “donazione degli organi” è una nobile culturaQuando una vita finisce non resta che morte e dolore, sgomento e tristezza. Alcune morti, tuttavia, non portano via con sé ogni anelito di vita e speranza … a volte quando una vita si spegne un’altra esistenza si accende grazie alla donazione degli organi.

La “donazione degli organi” è una nobile cultura, è una scelta di solidarietà ed un’espressione di altruismo.

Tuttavia non bisogna mai dimenticare che la donazione degli organi investe la sfera etica, morale e sentimentale degli individui che si trovano costretti a valutarne l’opportunità. Affinché venisse compresa e condivisa sono stati decisivi gli interventi informativi che nel tempo hanno permesso a tutti di comprenderne il reale valore.

ultima ratio trapianto e donazioneOve possibile, l’asportazione degli organi post mortem per destinarli al trapianto non è una deturpazione del caro estinto o una violazione del suo riposo ma rappresenta una opportunità di vita e speranza.

Della donazione beneficia qualcuno che, malato e sofferente, è in attesa di una rinascita. Laddove la pratica del trapianto di organi è sempre un’ultima ratio, ovvero la sola possibilità di guarigione.

Il Ministero della Salute ha appena reso note le risultanze dell’ultimo report sull’attivita’ di donazione e trapianto in Italia:

nel nostro paese nei primi 4 mesi del 2012 il numero di donatori e’ aumentato e contemporaneamente è aumentato anche il numero assoluto dei trapianti.

Considerato il primo quadrimestre del 2012, si registra:

  • un aumento dei donatori per milioni di abitante: i donatori erano 21,9 nel2011 – oggi sono 23,7;
  • un aumento del numero assoluto dei trapianti, che si attesa nei primi 4 mesi del 2012 sulle 3091 unità, compresi i trapianti combinati;ORGANI donazione
  • sono in aumento i trapianti di rene (1688 contro 1542) e di fegato (1071 contro 1019), mentre il numero di trapianti di cuore ha subito un leggero calo (233 contro 278);
  • restano stabili le liste di attesa.

Il direttore del Centro Nazionale Trapianti, Alessandro Nanni Costa, commenta con entusiasmo il dato ed afferma: “Un dato molto positivo, il più alto di sempre in Italia e di gran lunga migliore della media Ue (16.9)“.

Una celebre e singolare storia di trapianto è quella di Charlotte Valandrey, nota attrice francese che oggi vive grazie ad un trapianto. La sua donatrice fu una giovane donna tragicamente deceduta in un incidente automobilistico. L’unicità della storia di Charlotte è questa: per caso o per magia la donna dopo il trapianto ha incontrato l’uomo che fu il marito della sua donatrice e se ne è innamorata.



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