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Incidenti domestici: più di 400.000 bambini all’anno restano feriti in casa

di Mariangela Saulino

03 Novembre 2012

Il Siniaca, Sistema Informativo Nazionale sugli Incidenti in Ambiente di Civile Abitazione, dell’istituto Superiore di Sanità ha svolto uno studio su un campione di oltre venti centri di pronto soccorso dislocati in tutta Italia. Il dato che emerge è impressionante, infatti, ogni anno circa quattrocentomila bambini vengono accompagnati al Pronto Soccorso a causa di incidenti domestici.

La fascia di età presa in considerazione è quella tra gli 0 ed i quattordici anni ed il primo dato che viene rilevato è che i maschi sono più numerosi delle femmine.

Al primo posto tra i motivi dei ricoveri ci sono le cadute con il 53%, seguono, poi, gli urti, le ferite da taglio e le ustioni.

Si potrebbe pensare che il luogo più pericoloso di una casa sia la cucina, che tutti i suoi arredi ed oggetti, invece, è stato rilevato che si tratti della camera da letto. Il letto sarebbe, infatti, il più rischioso, seguito da poltrone, divani, sedie e scale.

Naturalmente, a seconda delle fasce di età, si distinguono diversi tipi di infortuni. I bimbi che hanno un’età inferiore ai quattro anni tendono ad ingerire corpi estranei ed a cadere a causa della ancor scarsa mobilità.

I ragazzi in età scolare sono soggetti a traumi da schiacciamento, urti e ferite da taglio.

Un dato importante, poi, è quello relativo alle ustioni che spesso sono causate da genitori imprudenti. Più di duemila bambini ogni anni vengono ricoverati a causa dell’acqua del bagnetto troppo calda, al mancato controllo quando giocando aprono il rubinetto, al rovesciamento del cibo caldo.

Da tutti questi dati si evince che il controllo assiduo sulle attività dei piccoli è fondamentale per prevenire questi incidenti. Magari mettendo un cancelletto dove ci sono le scale o stando attenti a tenere la temperatura del bagnetto al livello di quella del corpo, quindi, non superiore a 36/37 gradi.



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