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Come scegliere la scuola superiore: gli Open Day

di Gioela Saga

05 Dicembre 2012

Dopo aver superato l’esame di stato della scuola secondaria di primo grado, la cosiddetta scuola media, i ragazzi sono tenuti ad iscriversi a una scuola di istruzione secondaria di secondo grado, pubblica o privata, o ad un corso di istruzione o formazione professionale. Vi è infatti l’obbligo di dieci anni di istruzione.

Rimane una scelta importante per il ragazzo che si trova forse per la prima volta a dover pensare oggettivamente al proprio futuro da adulto.

Un valido aiuto per la scelta della scuola da affrontare sono gli open day che le varie scuole istituiscono da novembre a gennaio per poter aprire le porte a tutti i genitori e i ragazzi che vogliono visitare la possibile futura scuola.

Ogni scuola istituisce una o più giornate in cui poter accedere all’istituto e poter parlare con i docenti. In genere vi è una riunione propedeutica in cui vengono spiegate le linee didattiche della scuola, viene presentato il P.O.F (piano di offerta formativa), vengono indicati gli orari, gli eventuali indirizzi offerti, il registro on line, le materie, e si ha modo anche di entrare in contatto con “l’atteggiamento della scuola”, le priorità e le aspettative.

Inoltre, cosa molto importante, vengono dati dei suggerimenti su come orientare la propria scelta in caso ci siano ancora dei dubbi, quali sono le caratteristiche peculiari che si dovrebbero avere per affrontare con serenità quella scuola.

Benché siano delle indicazioni generiche è possibile trarre numerose e validi suggerimenti sulla scelta da effettuare, oltre che indicazioni pratiche sulla procedura di iscrizione, tempistica, costi ed eventuali documenti da produrre. Alcune scuole mettono anche a disposizione delle statistiche sui dati occupazionali a conclusione del corso di studi, possibilità di tirocini, progetti formativi, curriculari ed extracurriculari (facoltativi) che vengono proposti nei vari anni. Ad esempio, in alcune scuole è possibile frequentare corsi pomeridiani di un’altra lingua straniera rispetto a quella curriculare o ottenere certificati relativi a una lingua straniera, o ancora poter ottenere la patente ECDL (patente europea computer).

Dopo questo incontro generale, vi è un ampio spazio per le domande.

Può essere utile, in questo ambito, chiedere se e come vengono svolte le attività di laboratorio se previste, quanti iscritti sono presenti nell’anno in corso, se il trend è in crescita o meno, la media di studenti per classe, quante sezioni sono presenti, se vengono prese in considerazione richieste di abbinamento (rimanere nella stessa classe di un attuale compagno o nella stessa sezione di un fratello già frequentante), che tipo di strategie vengono messe in atto se vi sono delle problematiche (ad esempio se vengono adottati strumenti compensativi in caso di difficoltà di apprendimento come discalculia, dislessia o altro), tutto ciò che possa aiutarci a comprendere se, a parità di indirizzo, una scuola risponda o meno alle nostre esigenze e standard di qualità.

A seguire vi è la possibilità di fare una visita guidata nell’istituto: eventuali laboratori, strumenti didattici come lavagne multimediali, biblioteca, palestra, tutto ciò che potrà servire da supporto e integrazione alla didattica ma anche locali mensa (se prevista), bar, aula magna.

Guardiamoci intorno, curiosiamo tra le bacheche e i cartelloni che ci proiettano nel clima della scuola e ci fanno percepire il grado di coinvolgimento che anche i nostri ragazzi potranno sentire.

In genere gli open day si svolgono durante gli orari serali o nel week end per dare un possibilità più ampia di partecipazione a tutti ma, per avere un contatto con la realtà vera e propria della scuola, vengono invitati a parlare o a fare da guide, alcuni studenti della stessa scuola, soprattutto quelli dell’ultimo anno, che possono anche condividere la loro personale esperienza e rispondere ad alcune domande in modo meno ufficiale ma senz’altro ancora più diretto ed esplicito.

In alcuni casi vengono invitati anche degli ex-studenti che possono anche testimoniare il loro inserimento in ambiti lavorativi o universitari posteriori e in che modo la loro formazione possa averli avvantaggiati. Se possibile, è assolutamente consigliabile andare insieme al proprio figlio all’open day in modo da potersi poi scambiare opinioni, dubbi, proposte.

Viene anche lasciata una brochure o un semplice foglio che riassume le cose dette durante l’assemblea iniziale. Un ottimo strumento è anche il sito web che spesso le scuole hanno, utile per tastare il polso della situazione attuale, le attività svolte in tempo reale ecc…

Ricordiamoci che i nostri figli sono i protagonisti della loro scelta ma non facciamogli mai mancare il necessario supporto.



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