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Assalto a uno scuola bus, un bambino di 6 anni preso in ostaggio

Ancora un giorno di ordinaria follia in America – Midland City, Alabama, ieri, martedì 29 gennaio, alle ore 15:30 circa (ora locale) un uomo è salito a bordo di uno scuolabus e, armato, ha affermato di avere bisogno di un bambino di 6anni e di uno di 8. Nessuno ha potuto ...

di Redazione VitaDaMamma

30 Gennaio 2013

Jimmy Lee Dykes assalto bus americaAncora un giorno di ordinaria follia in America –

Midland City, Alabama, ieri, martedì 29 gennaio, alle ore 15:30 circa (ora locale) un uomo è salito a bordo di uno scuolabus e, armato, ha affermato di avere bisogno di un bambino di 6anni e di uno di 8.

Nessuno ha potuto opporre resistenza, la furia dell’uomo e la sua follia si sono subito liberate negli spari esplosi dall’arma che brandiva contro i giovani viaggiatori. Il conducente, Polonia Charles Jr., 66 anni, è morto per le ferite riportate.

Jimmy Lee Dykes, l’uomo protagonista del folle gesto, ha 67 anni vive solo e non ha figli.

Accedendo al bus scolastico il folle assalitore ha preteso un ostaggio e di fatto lo ha preso: l’ostaggio è un ragazzino di sei anni che Jimmy Lee Dykes detiene da circa 20 ore.

Il rapitore ha portato il bambino con sé e con il piccolissimo ostaggio si è rifugiato all’interno di un vero e proprio un bunker, un rifugio sotterraneo costruito da lui stesso all’interno della sua proprietà.

Il folle rapitore aveva già dato segni di squilibrio: la costruzione del bunker era nota ai vicini che lo vedevano scavare e lavorare Jimmy Lee Dykes america rapitoredi notte. Inoltre lo scorso 22 dicembre l’uomo era stato arrestato per aver minacciato due persone con una pistola. E proprio oggi si sarebbe dovuta discutere in tribunale la causa relativa a quelle minacce esercitate con l’uso violento di un’arma da fuoco. Ma Jimmy Lee Dykes non è mai arrivato nell’aula di giustizia dove era atteso, non è giunto in tribunale perchè è salito, invece, a bordo dello scuolabus e ha rapito un bambino.

La polizia sta lavorando per la liberazione dell’ostaggio ma nel frattempo ha ritenuto opportuno evacuare l’area intorno al bunker temendo che il rapitore possa disporre di materiale esplosivo.



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