Seguici:

Quando introdurre il pomodoro nello svezzamento

di Dott.ssa Marta Volpe

06 Febbraio 2013

quando introdurre il pomodoro nello svezzamentoCome procedere con il pomodoro nello svezzamento?

Tondo, rosso e turgido…è così che si presenta un bel pomodoro nei mesi che vanno da giugno a settembre! Sì, perché, contrariamente a quanto ci hanno abituato i rifornimenti dei supermercati, sono questi gli unici mesi in cui dovremmo fare uso di tale frutto (e non verdura, dal momento che parliamo del prodotto nato dai fiori fecondati di una pianta e nel cui interno trovano posto i semi).

quando introdurre il pomodoro nello svezzamentoIl pomodoro è composto per il 94% da acqua, ed è proprio tale elemento che conferisce al frutto in questione elevate proprietà dissetanti, soprattutto nei mesi più caldi. Nella porzione acquosa sono disciolti sali minerali e oligominerali fondamentali per l’organismo; tra questi predominano potassio, fosforo, calcio, ferro, zinco e selenio. Per ciò che riguarda le vitamine, il pomodoro ne è ricco, soprattutto di quelle idrosolubili: basta pensare, infatti, che un pomodoro maturo di medie dimensioni copre il 40% del fabbisogno giornaliero di vitamina C.

Il vero protagonista del pomodoro, però, è il licopene, un carotenoide di colore rosso che svolge attività antitumorale e di antinvecchiamento, combattendo l’azione nociva dei radicali liberi.

quando introdurre il pomodoro nello svezzamentoPer quanto riguarda l’alimentazione neonatale, è importante non introdurre il pomodoro prima che il bambino abbia compiuto i 10 mesi, trattandoli come potenziali soggetti allergici; questo perché tale frutto è ricco di istamina, una sostanza normalmente rilasciata nelle reazioni allergiche e capace di causare i tipici sintomi delle allergie alimentari quali: gonfiore e rossore delle labbra, pizzicorio alla lingua e comparsa di pomfi pruriginosi (macchie rosse rigonfie).

  • Tali manifestazioni si definiscono pseudo-allergie perché, a differenza delle allergie, non azionano un meccanismo immunologico.

– Se malauguratamente si dovesse incorrere in tali reazioni è possibile eliminare il pomodoro dall’alimentazione del bimbo per qualche tempo per poi reintrodurlo in maniera progressiva, per notare se esiste una quantità quando introdurre il pomodoro nello svezzamentodi tale frutto che il bimbo può ingerire senza che si verifichino spiacevoli manifestazioni.

A scanso di equivoci, quindi, è importante introdurre tale alimento non solo seguendo il parere del proprio pediatra, ma usando una tecnica piuttosto graduale:

vale a dire che le prime volte si potranno aggiungere un paio di pomodori alla pentola del brodo vegetale, per fare in modo che rilascino un po’ di sapore, per poi buttarli via. Successivamente si potranno scottare i pomodori, privandoli di buccia e semi (che possono causare difficoltà nella masticazione e nella digestione), aggiungendoli al brodo o al passato di verdure. In ultimo si potrà passare al confezionamento (con le nostre mani!) di sughetti passati e conditi con un filo d’olio e parmigiano.

quando introdurre il pomodoro nello svezzamentoIl qualunque modo vogliate riproporre il pomodoro ai vostri pargoli, care mamme, abbiate l’accortezza di servirlo necessariamente maturo perché i frutti acerbi non contengono affatto gli stessi nutrienti presenti in quelli maturi.

E’ fondamentale, comunque in linea generale, non avere mai fretta nello svezzamento perché i bambini avranno il tempo di un’intera vita per assaggiare alimenti potenzialmente allergizzanti.



Iscriviti alla newsletter
Riceverai preziosi consigli e informazioni sugli ultimi contenuti, iscriviti alla nostra newsletter.

Seguici