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Emanuela Orlandi: c’è un’altra pista possibile?

di Maria Corbisiero

19 Febbraio 2013

Emanuela OrlandiLa vicenda inerente la scomparsa di Emanuela Orlandi, la 15enne di cui non si hanno più notizie dal 22 giugno del 1983, è stata ripresa in questi giorni dal quotidiano tedesco Bild.

Il noto giornale, presente anche sul web, ha riportato la teoria che Padre Gabriele Amorth, presbitero, scrittore italiano ed esorcista della diocesi di Roma, ha sviluppato ed esposto all’interno del suo nuovo libro “L’ultimo esorcista”.

Secondo Amorth, che attualmente vanta al suo attivo circa 70 mila esorcismi, la Orlandi sarebbe stata vittima di un delitto a sfondo sessuale e che il suo scheletro si trovi tutt’ora all’interno del Vaticano.

Nonostante la sacralità di tale luogo infatti, l’esorcista sostiene che il male sia presente ovunque e che la sua massima forma, cioè il diavolo, si annidi anche nei luogo più impensabili:

“Il diavolo è a Fatima, Lourdes, ovunque e ovviamente anche in Vaticano, centro della cristianità”.

Emanuela Orlandi Basandosi sul documento anonimo che a suo tempo fu spedito alla madre della ragazza scomparsa, all’interno del quale si raccontava di una possibile trappola realizzata ai danni di Emanuela tratta con l’inganno nella chiesa di Sant’Apollinaire, Padre Amorth ha ipotizzato che la stessa è stata vittima di alcuni pedofili che avrebbero inizialmente abusato di lei sessualmente per poi concludere la sua breve vita con un omicidio.

Insomma, nulla di nuovo ai fini delle indagini ma semplicemente un’altra nuova ipotesi che si aggiunge a quella già sviluppata dagli inquirenti che collegava Enrico De Pedis, il noto boss della banda della Magliana, alla giovane vittima.



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