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Congestione: Sintomi e Cause, Cosa Fare per Evitarla

La verità sulla congestione in acqua, cos'è e come evitarla.

Dott.ssa Micol M. Mazzei

di Dott.ssa Micol M. Mazzei

27 Agosto 2015

Tempo di mare, spiaggia, sole e pranzo al sacco. Ed il pericolo di congestione è proprio lì dietro l’angolo… ma ne siamo davvero sicuri?

Congestione: una leggenda tutta italiana

congestione in mare

Se provassimo a chiedere ad un bimbo tedesco (o olandese…o russo!) quanto tempo deve passare dopo pranzo prima  tuffarsi a mare, di certo ci guarderebbe stupito… probabilmente senza neppure capire il senso della nostra domanda.

Non è consuetudine, infatti, negli altri paesi, prendersi una pausa di tre ore tra il pasto ed il bagno al mare… ma allora perché solo in Italia il terrore della congestione costringe tanti poveri bambini ad aspettare seduti sulla sabbia rovente, urlando ad intervalli regolari al genitore la famosa domanda “Quanto manca?”

…forse la congestione non esiste?

La congestione intestinale invece esiste davvero ma è molto più rara di quanto si pensi. Più che una vera e propria patologia è una risposta dell’organismo al repentino cambio di temperatura. Dopo circa 15-20 minuti dal pasto una quota maggiore di sangue affluisce verso lo stomaco e l’intestino per permettere l’attuarsi del processo digestivo. Più sarà sostanzioso il pasto e maggiore sarà l’afflusso ematico all’apparato gastrointestinale, in pratica, come è ovvio, mangiare una mela richiederà meno sforzo di un piatto di lasagna.

Ma cosa accade se ci tuffiamo alle due di pomeriggio sotto il sole cocente dopo aver pranzato?

Se l’acqua è molto fredda ci sarà un richiamo di sangue a livello cutaneo così da permettere al corpo di riscaldarsi, diminuendo la quota ematica in arrivo allo stomaco, quest’ultimo funzionerà con difficoltà e di conseguenza la digestione avrà una sorta di blocco che richiamerà altro sangue, innescando in questo modo un circolo vizioso.

congestione in acqua

 Come si manifesta la congestione?

Il primo sintomo a manifestarsi sarà un senso di debolezza generalizzato, accompagnato da annebbiamento della vista, nausea e soprattutto una sensazione di svenimento ingravescente.

Cosa fare se si manifestano i  sintomi della congestione?

È importante in questi casi che si esca subito dall’acqua.

Bisogna sdraiarsi e sollevare leggermente le gambe rispetto al busto per permettere al sangue di tornare in circolo e ridistribuirsi in maniera adeguata.

È necessario riscaldare l’addome con qualcosa di caldo (sabbia calda? Perché no!), se possibile bevendo anche qualcosa di tiepido. Infine un massaggio non troppo vigoroso sulla pancia aiuterà a stabilizzare la situazione.

Per i successivi 15 minuti si potrà ancora avere un lieve senso di stordimento che andrà pian, piano migliorando.

… ma quanto è comune la congestione?

Ora che abbiamo chiarito che la congestione esiste, in quanto risposta al repentino cambio di temperatura a cui va incontro l’organismo, è estremamente doveroso ricordare che annegare perché colpiti da un attacco di congestione è assolutamente un evento raro.

Le cause più comuni di annegamento sono svariate e comprendono l’incapacità di nuotare e l’uso di droghe ed alcool prima del bagno. Per quanto riguarda i bambini invece (soprattutto tra 1 e 4 anni) tra le cause di annegamento troviamo la presenza di una piscina non custodita o la possibilità di accedere al mare senza la sorveglianza di un adulto.

congestione in mare

La congestione non rappresenta ad oggi una frequente reale causa di annegamento.

Per quanto sia un’evenienza possibile, è, in realtà, veramente poco frequente e solitamente si manifesta in soggetti già clinicamente predisposti, dal punto di vista cardiocircolatorio, a rispondere in maniera non equilibrata a bruschi cambi di temperatura.

Un blocco digestivo, inoltre, può manifestarsi più facilmente in seguito all’ingestione di bevande molto fredde, come ad esempio un bicchiere d’acqua ghiacciata in piena estate. È molto più difficile infatti che si verifichi con un semplice bagno in mare dopo pranzo: per provocare un vero e proprio blocco digestivo tale da causare una sindrome da congestione, l’acqua dovrebbe essere veramente fredda, il pranzo davvero sostanzioso e l’entrata in acqua repentina.

Nessuno di noi dopo un bel piatto di lasagne in spiaggia avrebbe voglia di tuffarsi di colpo in acqua fredda!

E allora cosa fare per evitare la congestione?

Sebbene sia importante conoscere la congestione ed i suoi sintomi, è bene ricordare che è un’evenienza estremamente rara e che un semplice panino, un piatto di insalata di riso o un gelato non rappresentano dei pasti così imponenti da metterci davvero a rischio congestione.

È buona norma, comunque, immergersi gradualmente a mare se l’acqua è molto fredda (…e non solo dopo il pasto!), per dare modo al nostro corpo di apportare le giuste modificazioni che ci permetteranno di goderci un bel bagno a mare…a pancia vuota…o piena!

 

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