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Bambino Sequestrato dal Padre per 3 Anni Dopo il Divorzio

Bambino sequestrato dal padre non va a scuola, nè esce da casa per 3 anni. Il procuratore parla di carenze affettive gravi: risultato di anni di isolamento

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

12 Ottobre 2015

Totalmente abbandonato a sé stesso in un appartamento giudicato insalubre e indecoroso, così lo hanno giudicato le autorità, dopo avere trovato il bambino sequestrato dal padre per 3 lunghi anni, quasi una vendetta sulla madre, dalla quale l’uomo aveva divorziato.

 

Bambino sequestrato dal padre, da 3 anni non andava a scuola.

bambino sequestrato dal padre

La polizia di Mulhouse, un piccolo centro in Francia, poco distante dal confine svizzero, ha arrestato la scorsa settimana un uomo, colpevole di avere segregato in casa per 3 anni il figlio, sottratto alla madre dopo un divorzio.

Il piccolo di 8 anni non avrebbe, secondo la stampa francese, subito alcuna violenza fisica, ma è risultato avere carenze educative gravi, ha affermato Dominique Alzeari, procuratore di Mulhouse, durante una conferenza stampa tenutasi lo scorso 10 ottobre.

Il  bambino sequestrato dal padre avrebbe passato questi ultimi 3 anni della sua vita (quasi la metà in pratica) in un ambiente insalubre, di una sporcizia ripugnante, sommariamente arredato, sito al quarto piano in prossimità della stazione ferroviaria della cittadina.

Il piccolo è stato trovato in uno stato di totale abbandono, mai seguito medicalmente, né scolarizzato.

Il padre lo avrebbe sottratto alla madre, dalla quale si era separato, nonostante la donna avesse ottenuto dalle autorità la custodia.

L’uomo avrebbe giustificato questa sottrazione di minore sostenendo che la madre non lo educasse propriamente.

Sembra addirittura che il piccolo fosse stato quasi addestrato a parlare sommessamente per non essere sentito da estranei al di fuori dell’abitazione.

I due uscivano raramente, solo per fare qualche compera, poi il bambino passava la quasi totalità del tempo in casa, anche quando il padre usciva per andare a lavorare.

L’unico suo sfogo la televisione: non usciva, e aveva assunto con il passare del tempo un atteggiamento di totale sottomissione al padre padrone.

Il padre, un 37enne che adesso rischia 30 anni di carcere, è stato accusato di sequestro e sottrazione di minore agli obblighi parentali, il reato peggiore, secondo il procuratore che ha firmato la custodia.

bambino sequestrato dal padre in una casa insalubre

Secondo alcune fonti i genitori del piccolo vivevano a Nizza; si sono separati nel 2010, dopo di che il padre avrebbe lasciato la città nell’ottobre del 2012 con il bambino, senza lasciare alcuna traccia di loro.

La madre però avrebbe denunciato la fuga del padre soltanto nel 2013, facendo scattare le ricerche da parte delle autorità soltanto molto tempo dopo che i due erano spariti.

Poi  nel 2014 la donna avrebbe ottenuto la custodia esclusiva del figlio, praticamente in contumacia.

Gli inquirenti avevano trovato tracce dei due a Tournus, e poi a Mulhouse, dove sono stati infine ritrovati.

L’uomo infatti si era recato nella città al confine con la Svizzera nella speranza di chiedere lavoro a un vecchio datore, ma la polizia lo avrebbe finalmente trovato, e lui avrebbe indicato la casa dove teneva il figlio.

L’uomo avrebbe ammesso egli stesso di non essere riuscito nel compito di educare il figlio e di prendersene cura. Nel frattempo la madre ha raggiunto la città per incontrare il piccolo, il quale non ha manifestato il desiderio di incontrarla, avendo purtroppo subito un vero e proprio trauma nel corso di questi anni.

Dopo essere stato  liberato da questa “prigionia” paterna il bambino sequestrato dal padre è stato  affidato temporaneamente ad una famiglia, nell’attesa che si stabilisca la posizione sua e dei genitori.

 

 

Fonte: Le Monde



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