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Fieno Greco e Allattamento, Proprietà e Limiti

di Gioela Saga

08 Gennaio 2016

L’esperienza dell’allattamento può essere davvero gratificante e ovviamente come è ben risaputo può offrire notevoli vantaggi al bambino. Vice versa se il latte diminuisce o è poco, è una grande fonte di preoccupazione, ansia e frustrazione per la neomamma già così duramente esposta agli stress emotivi in un delicato equilibrio ormonale. Se c’è qualche problema con l’allattamento tutti sono pronti a dispensare suggerimenti e ricette. Vediamo di approfondire il rapporto tra uno dei rimedi naturali più consigliati: fieno greco e allattamento.

Fieno greco e allattamento, quando è consigliabile.

fieno greco e allattamento aumentare il latte

Innanzitutto vediamo di chiarire un concetto base: la sensazione di seno svuotato o minor produzione non deve preoccupare se non c’è una effetiva diminuzione della crescita del bambino, se il bimbo non piange per fame o è nervoso.

La minor produzione di latte può essere solo una sensazione della mamma oppure la sua concentrazione può essere diversa e soddisfare comunque le esigenze nutrizionali del neonato in base all’età. Dunque prima di ricorrere a metodi per aunentare la produzione di latte (galattogoghi) accertatevi che davvero ce ne sia bisogno, consultandovi con il pediatra di fiducia.

Il modo più efficace per far aumentare il latte è, empiricamente, quello di attaccare il bimbo al seno con più frequenza. tanto che si consiglia, per dare uno “scatto” produttivo, di mettersi a letto con il neonato per 48 ora. Fondamentalmente però non deve diventare un’ossessione, allattare deve sempre essere un piacere e un dono che deve essere offerto a seconda delle proprie possibilità umane.

In secondo luogo è necessario bere molto, integrare liquidi è essenziale perché il latte è principalmente fatto da acqua!

Se tenendo conto di tutti questi consigli generici pensate di dover aumentare la produzione del vostro latte, senz’altro è utile il fieno greco.

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Fieno greco e allattamento, a cosa serve e cos’è?

Il fieno greco (Trigonella foenum-graecum) è una pianta di piccole dimensioni presente anche sul nostro territorio ed è originiaria dell’Asia dove da sempre è usata nella fitoterapia tradizionale.

Nei semi del fieno greco è contenuta la trigonellina, un alcaloide, e diverse mucillagini che hanno proprietà emollienti, espettorani e soprattutto ricostituenti. E’ quest’ultima attività che gioca un ruolo fondamentale nella produzione del latte che può diminuire per stress, stanchezza o carenze nutrizionali.

Per stimolare in modo adeguato la produzione di latte è opportuno consumare circa 4 grammi al giorno di estratto di fieno greco da assumere con un bicchiere d’acqua da suddividere durante i 3 pasti principali. I principi attivi del fieno greco potrebbero dare un odore tipico sia alle urine che al latte. Non è detto che per il bambino sia un odore sgradevole, normalmente non vengono segnalati particolari problemi a riguardo.

E’ considerato molto pratico anche utilizzare i semi di fieno greco per fare tisane molto effiaci per l’allattamento: 1 cucchiaino di semi in una tazza da thé, lasciarli in infusione almeno 5 minuti. Berne qualche tazza al giorno.

Molto spesso potete trovare sul mercato composti di fieno greco, galega e finocchio, tutti con proprietà spiccatamente galattogoghe.

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Fieno greco e allattamento: limiti e controindicazioni

Come tutti i trattamenti fitoterapici dovrebbe essere preventivamente discusso con il proprio medico e come detto prima, è da comprendere l’importanza dell’allattamento a richiesta come metodo fondamentale per la produzione di latte, le poppate non dovrebbero essere più lontane di 2-3 ore ciascuna, soprattutto nei primi tempi o in caso di diminuzione.

E’ bene sottolineare che il fieno greco è controindicato in gravidanza dunque non utilizzatelo, per così dire, a fini preventivi per assicurarvi il latte, inoltre è vietato in caso di problemi di coagulazione, se si soffre di diabete, soprattutto in concomitanza di assunzione con ipoglicemizzanti o di asma, ciò vale anche per il bambino da allattare, in quanto tutto ciò che assorbirete voi sarà poi passato al vostro piccolo con il latte.



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