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Caterina Balivo Racconta il Dramma dell’Aborto

La conduttrice Caterina Balivo racconta il dramma dell’aborto e della paura di rimanere incinta dopo aver perso il suo bambino al terzo mese di gestazione.

Redazione VitaDaMamma

di Redazione VitaDaMamma

22 Agosto 2016

Superare un aborto non è mai facile, sia esso avvenuto durante le prime settimane di gravidanza o alla fine della gestazione.

Perdere il bambino che si porta in grembo è un dolore difficile da condividere perché si teme di non essere comprese e di sentirsi ripetere una di quelle frasi che spesso, anche troppo, tendono a minimizzare la nostra sofferenza.

Ma, a lungo andare, il silenzio si rivela essere la peggiore delle soluzioni perché non permette di elaborare il lutto e prolunga ancor più il dolore che rischia di soffocare anima e cuore.

Proprio per questo oggi Caterina Balivo racconta il dramma dell’aborto che l’ha colpita un paio di anni fa.

Caterina Balivo Racconta il Dramma dell’Aborto

Sempre sorridente ed allegra, è così che appare sul piccolo schermo la celebre conduttrice, una solarità mostrata anche durante il suo periodo più buio.

Caterina Balivo racconta il suo dolore attraverso le pagine del Corriere della Sera, una lunga intervista pubblicata la scorsa settimana, per l’esattezza il 18 agosto 2016, che le ha permesso di mostrare una parte più intima di se.

<<Un paio di anni fa ero rimasta di nuovo incinta. Ero felicissima e, avendo già avuto un bambino, ero convinta che tutto sarebbe andato bene. Sapevo che tecnicamente qualcosa, come poi è successo, poteva andare storto, ma era come se la prima gravidanza — andata a gonfie vele — mi avesse dato la certezza che con questa sarebbe stato altrettanto. Invece no>>.

L’aborto spontaneo è una delle complicazioni più frequenti durante la gravidanza e, come Caterina Balivo racconta, avere già avuto un bambino non è sinonimo di “garanzia”, ecco perché viene consigliato alle gestanti la massima accortezza, soprattutto nei primi tre mesi.

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Nonostante la grave perdita, sono tante le donne che cercano di andare avanti nascondendo il proprio dolore che continuano a “custodire” nel loro cuore, un comportamento che, come detto in precedenza, nel tempo può rivelarsi nocivo.

La stessa Caterina Balivo racconta:

<< Quando ho perso il bambino, al terzo mese, sono stata malissimo. Ma dovevo comunque andare in video, avevo le mie responsabilità. Non ne ho parlato nemmeno a mia madre e mi sono imposta di andare avanti. Ma ho capito di aver sbagliato: il dolore se non lo elabori non lo superi>>.

Una sofferenza che non le ha permesso di diventare nuovamente mamma.

 

La presentatrice di “Detto Fatto”, programma pomeridiano di intrattenimento trasmesso sul secondo calane Rai, si dice fortemente pentita di aver tenuto nascosta una ferita che, ancora oggi, non le ha permesso di dare un fratellino o una sorellina al piccolo Giudo Alberto, il bambino avuto il 29 maggio del 2012 dal marito Guido Maria Brera.

<<Non ho più voluto nemmeno tentare di rimanere incinta, per paura. Forse le cose solo adesso stanno iniziando a cambiare. Comunque sia, ho imparato una lezione importante: ora so che è giusto prendersi del tempo anche per stare male>>.

Con quest’ultima affermazione la Balivo rivela una grande verità, l’aborto spontaneo è spesso considerato un tabù, un’esperienza “solitaria” che non deve essere più tale.

 

Mamme, imparate a condividere il vostro dolore perché se da un lato ci saranno persone che non sono in grado di comprendere la vostra sofferenza, dall’altro ci saranno altrettante mamme che, purtroppo, conoscono bene ciò che state provando.

Perché l’aborto spontaneo è ancora un tabù? 

Fonte: Corriere della Sera



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