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Secondo figlio: 6 errori da mamma da NON ripetere

Non tutte le mamme si fidano di loro stesse, bisognerebbe farlo da subito! Ma col secondo figlio è tutto più facile: dagli errori commessi bisogna imparare

Federica Federico

di Federica Federico

12 Gennaio 2017

Quando nella vita di una famiglia arriva il secondo figlio la mamma è già nata ovvero la donna ha accumulato una sua esperienza materna, tanto emotiva quanto pratica, e pertanto conosce già molte sensazioni, difficoltà, condizioni e opportunità legate al venire alla luce del bebè.

La condizione di mamma bis dà alla donna l’opportunità di non ripetere col secondo figlio gli errori commessi col primo.

Una mamma per la seconda volta deve farsi forte delle esperienze personali e saper guardare al primogenito come al suo “capolavoro”. Questo è ciò che più la sosterrà!

secondo figlio errori

1 – Non sentirti inadeguata col tuo secondo figlio, il primo ti ha dimostrato ampiamente che sei una forza della natura e hai fatto un buon lavoro!

Col primo figlio è facile cedere alla paura di non essere all’altezza.

Il futuro è sempre una realtà da scoprire, ma quando si diventa mamme per la prima volta la responsabilità della salute, dell’educazione e dello sviluppo di un’anima innocente sembrano un’impresa epica.

La mamma è colei che nasce e si rigenera giorno dopo giorno trovando energia e forza nei successi del figlio. Anche un bagnato o una ninna serena sono un successo, e questo lo sa ogni madre.

Conoscendo già la soddisfazione che viene dai piccoli progressi del bambino e avendo ben chiaro il percorso di crescita di un bebè, col secondo figlio la donna è più capace di sopportare stanchezza e stress e sta più serenamente in attesa delle piccole gioie che riempiranno la sua vita da mamma.

2- Quando nasce il secondo figlio la mamma è ben pronta a non fidarsi di tutti i consigli non richiesti o comunque sarà assolutamente capace di non dar peso ai tanti pareri che le pioveranno addosso.

Fidarsi degli altrui consigli e giudizi è un errore che in molte abbiamo già commesso col primo figlio. Ma il secondogenito viene comunemente cresciuto più in nome dell’istinto che non del protocollo. E’ facile che la mamma si affidi con più sicurezza alla propria sensibilità, e certamente ciò avviene perché è forte delle esperienze maturate nella sua Vita da Mamma.

 

Nella vita quotidiana di una madre l’istinto ha un ruolo chiave. La società moderna tende a protocollare tutti i comportamenti dei bambini e dei neonati, li categorizza e dà a ciascuno una spiegazione oggettiva, questo non sempre è corretto.

Una mamma col tempo impara che il bambino è una splendida realtà soggettiva con cui deve condividere un rapporto unico fatto anche di sensazioni ed emozioni. Col secondo figlio, grazie alla fiducia nell’istinto materno, sarà più facile parlare e comprendere la lingua del cuore.

3 – Col secondo figlio lo stress dei primi mesi comunemente sembra essere più sopportabile, la mamma, infatti, sa già che “tutto passa”.

Una bis mamma è consapevole del fatto che il bambino crescendo esce naturalmente da fasi critiche come le notti bianche, le colichette o il vomito frequente.

4 -I primi approcci col secondo figlio sono più liberi, sciolti e istintivi. E semplicemente, per esperienza, non si commette l’errore di “aver paura di rompere il bebè”.

Chi è già madre sa bene che l’apparente fragilità dei neonati si supera adoperando poche e semplici accortezze.

Oltretutto il contatto fisico, anche l’alto contatto pelle a pelle, sono condizioni che vanno sempre favorite tra mamma e bambino.

5- Col secondo figlio la mamma ha un rapporto più sereno con l’alimentazione: stando sempre attenta a non commettere l’errore di pesarlo ogni minuto\secondo, la madre riesce più facilmente a interpretare i segnali che il bebè le trasmette.

Un errore in cui nessuna bis mamma deve cadere è quello di rinunciare all’allattamento al seno a priori: anche se il primogenito non è stato allattato al seno, è bene provare ad attaccare il secondo figlio. Ogni gravidanza è a sé e allo stesso modo ogni esperienza di contatto e nutrizione del bambino.

Il seno, come l’utero, si comporta diversamente da figlio a figlio e, data l’importanza del latte di mamma, il tentativo dell’allattamento al petto non va trascurato mai!

6 – Col secondo figlio la mamma è più propensa a chiedere aiuti e complicità al partner, come ai nonni, come ai parenti stretti e alle amiche. Difficilmente una mamma bis commette l’errore di sentirsi “capace di fare tutto da sola”.

I parenti e il papà stesso devono mettersi a disposizione della neomamma. E’ importante che si diffonda la cultura del supporto e dell’aiuto, come è altrettanto importante che chi voglia veramente sostenere la madre lo faccia stando alle sue necessità e non invadendo il rapporto mamma-bebè.



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