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Bambina Spaventata dall’Ombra della Mano della Mamma

Bambina spaventata dall'ombra non si dà pace

Gioela Saga

di Gioela Saga

22 Febbraio 2017

L’ingenuità dei bambini a vote ci strappa più di un sorriso, anche quando a volte, a loro discapito, succede che abbiano paura di qualcosa di insignificante o che a noi non desta nessun tipo di preoccupazione.

 

Ricordo che mio figlio, ad esempio, si spaventava moltissimo con un piccolo giocattolo che, una volta premuto un pulsante, si metteva a suonare una musichetta tipo carillon. Ebbene, lui invece che esserne attratto o addirittura tranquillizzato come poteva succedere a molti, ne era terrorizzato e iniziava subito a piangere e a volerlo allontanare.

 

In questo video vediamo una bambina spaventata da una cosa assolutamente normale ma che, nella sua fantasia, assume proporzioni spaventose.

Bambina spaventata dall’ombra della mano della mamma

bambina spaventata dall'ombra

I bambini piccoli a volte si spaventano per rumori improvvisi, alcuni non tollerano le sirene delle ambulanze, altri piangono al trillo del citofono, altri ancora per un animale innocuo anche a distanza o un insetto.

 

Le paure di questa età rimangono spesso incomprensibili perché il bambino non è sempre capace di verbalizzarle o anche solo di spiegarle. Non è facile far comprendere che spesso si tratta solo di sagome o di peluche o anche solo di cartoni animati.

 

Per il bimbo è tutto estremamente reale. Fa parte della sua natura ancora proiettata nel campo immaginativo, che è la stessa natura che, magicamente, gli fa sembrare plausibile sentire animali che parlano o macchine che volano nei cartoni animati, assumere i ruoli più disparati e trasformare un filo di lana in una corona principesca.

Una bambina spaventata per un’ombra è qualcosa di perfettamente iscrivibile nella normalità dell’età

 bambina spaventata dall'ombra

Il bambino non ha ancora ben chiare le differenze tra realtà e fantasia, alcuni concetti astratti non sono per lui afferrabili e li trasporta subito in un mondo estremamente concreto.

Se il concetto di astrazione non è per lui familiare, allo stesso modo non lo sarà il concetto contrario: qualcosa di fantasioso è per lui reale.

Bambina spaventata dall’ombra della mamma

Succede così che, casualmente, una piccola bimba di pochi mesi, seduta sul pavimento, viene terrorizzata da una banalità.

 

La mamma, che è seduta vicino a lei, sta guardando la televisione e, per un gioco di luci, proietta l’ombra della sua mano sul pavimento.

 

Basta un attimo e la bambina vede avvicinarsi un “terribile mostro oscuro” che cerca di prenderla. Non riesce a realizzare la bidimensionalità dell’ombra né può darne una spiegazione scientifica, le fa paura e basta.

 bambina spaventata dall'ombra

 

La bambina spaventata scoppia in un pianto inconsolabile e la mamma cerca, in un primo tempo, di consolarla e di farla giocare con il “mostro”, ma nulla sembra aiutarla.

 

La bimba vede una cosa che punta contro di lei, non riesce a comprendere la relazione tra la mano della mamma che si muove e l’ombra che vede.  Ad un certo punto cerca anche di scappare da quest’arma puntata contro di lei e cerca con lo sguardo la mamma che la protegga.

 

Non viene consolata dal fatto che pare che quella cosa voglia solo farle il solletico ai piedini, il mostro è solo da evitare.

 

Certamente la scena ci strappa un sorriso, senza nulla togliere alla dignità della bambina, anzi, è anche il sorriso di chi si rende conto che nell’età adulta bisogna spesso combattere con mostri diversi e quelli di allora erano, in fondo, davvero divertenti.

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