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Punizioni corporali: reintrodotta la paletta di legno

di Maria Corbisiero

05 Settembre 2017

Nel mentre in Italia molte mamme chiedono a gran voce le telecamere nelle scuole, richiesta nata in seguito alla diffusione delle notizie relative alle diverse denunce sporte contro alcune insegnanti che hanno insultato e picchiato i loro alunni, un istituto scolastico del Texas (USA) ha reintrodotto le punizioni corporali.

No, non è uno scherzo bensì l’annuncio ufficiale diramato lo scorso luglio dall’amministrazione della suddetta scuola.

Punizioni corporali: reintrodotta la paletta di legno

Punizioni corporali: reintrodotta la paletta di legno.
Foto diritto d’autore: Katya Shut© 123RF.com – ID Immagine: 36372349 con licenza d’uso.

Punizioni corporali: reintrodotta la paletta di legno.

 

Riunitosi il 18 luglio scorso, il consiglio di amministrazione del Three Rivers ISD (Independent School District), istituto scolastico di Three Rivers, piccolo centro abitato situato nella contea di Live Oak, nello stato del Texas (USA), ha approvato all’unanimità (6 voti favorevoli e nessuno contrario) l’introduzione delle punizioni corporali a scuola mediante l’uso del paddle.

Letteralmente tradotto in “pagaia”, il paddle non è altro che una paletta di legno utilizzata per colpire una persona sul lato B.

L’uso di tale attrezzo è compreso tra le punizioni corporali usate nelle scuole, un “metodo educativo” che consiste nell’infliggere all’alunno ineducato una pena fisica mediante l’uso di un oggetto (paddle, frustino, etc.) al fine di scoraggiarlo nell’assumere atteggiamenti o comportamenti ritenuti non adeguati.

 

Questo tipo di punizioni corporali sono illegali in molti stati dell’Europa, in Canada, in Nuova Zelanda ed in Sudafrica.

Sono invece considerate legali nelle altre parti del mondo tra cui 15 stati degli USA, tra cui appunto il Texas.

Punizioni corporali: la decisione del Three Rivers ISD.

Come riporta il quotidiano locale Caller-Times, l’idea dell’uso delle punizioni corporali nella scuola, nonché l’introduzione dell’uso del paddle, è stata del coordinator del campus Andrew Amaro che aveva fatto tale proposta ai dirigenti scolastici all’inizio di quest’anno.

Lo stesso infatti ricorda che ai tempi in cui frequentava la scuola veniva usata la paletta di legno per disciplinare gli alunni, un “metodo educativo” che lui riteneva e ritiene tutt’ora molto efficace.

 

La nuova regola che introduce le punizioni corporali a scuola stabilisce che, al momento dell’iscrizione, i genitori dovranno dare il proprio consenso o rifiuto all’uso del paddle.

I genitori che hanno dato il loro consenso scritto e verbale autorizzano un coordinatore del campus ad utilizzare il paddle sui loro figli.

Tali punizioni corporali verranno adottate nel caso in cui lo studente non rispetti le regole della scuola o assuma comportamenti ed atteggiamenti considerati non idonei, soprattutto nei confronti degli insegnanti.

 

Come dichiarato da Mary Springs, sovrintendente di Three Rivers ISD, tale metodo sarà monitorato confrontando il numero dei provvedimenti disciplinari (sospensioni) adottati lo scorso anno con il numero delle punizioni corporali inflitte questo anno.

<<Se riduce il numero dei provvedimenti disciplinari allora è una cosa buona>> afferma Springs.

Punizioni corporali: reintrodotta la paletta di legno

Punizioni corporali: reintrodotta la paletta di legno.
Foto diritto d’autore: Yupa Watchanakit© 123RF.com – ID Immagine: 123797138 con licenza d’uso.

Punizioni corporali: danni a breve e lungo termine.

Nel riportare la notizia dell’introduzione delle punizioni corporali effettuata dalla Three Rivers ISD, il quotidiano locale Caller-Times ricorda la lettera scritta John B. King Jr., ex capo del Dipartimento dell’Istruzione degli Stati Uniti d’America, nel novembre del 2016.

Con la stessa, il politico chiedeva ai leader dei vari stati di non utilizzare le punizioni corporali nelle scuole perché dannose.

<<Mentre alcuni possono sostenere che la punizione corporale è una tradizione in alcune comunità scolastiche, la società si è evoluta e la pratica non è giustificabile. Nessuna scuola può essere considerata sicura o sostenuta se i suoi studenti temono di essere puniti fisicamente. Esortiamo fermamente gli Stati ad eliminare l’uso delle punizioni corporali nelle scuole – una pratica che gli educatori, i difensori dei diritti civili, i professionisti medici e i ricercatori sostengono sia dannosa per gli studenti>>.

Nella sua lettera inoltre John B. King Jr. cita alcuni studi secondo i quali le punizioni corporali possono causare negli studenti danni a breve termine – una maggiore aggressività da parte dello studente – ed a lungo termine – depressione, stress post-traumatico, etc..

 

Insomma, seppur considerato legale in 15 stati degli USA, l’uso delle punizioni corporali viene perlopiù scoraggiato anche se, almeno per quanto concerne questa specifica scuola, l’introduzione del paddle resta un punto fermo.

E voi, cosa ne pensate?

 

 

Fonte: Caller-Times

 

 

 

 



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