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Stile di vita sedentario: rischi e conseguenze

di Maria Corbisiero

10 Aprile 2020

Mantenere uno stile di vita sedentario, ossia trascorrere un’esistenza quasi o completamente priva di attività fisica, può a lungo andare rivelarsi nocivo per la propria salute.

Costanti periodi di inattività infatti possono causare importanti problemi all’organismo, in particolar modo ai muscoli, alla circolazione, alle ossa e al cervello. Ecco quali sono e come porre rimedio prima che sia troppo tardi.

 

Stile di vita sedentario: rischi e conseguenze

Stile di vita sedentario: rischi e conseguenze – Fonte immagini 123rf.com con licenza d’uso


 

Stile di vita sedentario: rischi e conseguenze.

 

Chi non pratica attività fisica quotidiana viene spesso definito pigro, ma non tutti scelgono di adottare uno stile di vita sedentario. Alcune persone infatti sono costrette alla costante inattività a causa del lavoro che li costringe a stare ore ed ore seduti alla scrivania, mettendo così a rischio la propria salute.

 

Ma come è possibile tutto ciò? Come ci si può ammalare restando seduti su una sedia o sdraiati sul proprio divano?

 

Diversi studi hanno dimostrato che uno stile di vita sedentario può essere causa di patologie gravi come il diabete di tipo 2, il tumore al seno e al colon-retto o la coronaropatia.

 

Secondo il Rapporto Istisan avente come focus il movimento, lo sport e la salute, realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) insieme al Ministero della salute e al Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e pubblicato nel luglio del 2018, la mancata regolare attività fisica uccide in Italia circa 88.200 persone all’anno (pari al 14,6% delle morti annue).

Un numero davvero impressionante che potrebbe calare in modo anche drastico se solo si seguissero le linee guida degli esperti secondo i quali un individuo adulto dovrebbe effettuare in media 150 minuti di attività fisica alla settimana mentre 60 minuti al giorno è l’obiettivo che devono raggiungere i bambini.

 

Di opinione simile lo studio svolto dai ricercatori di numerosi centri accademici europei, tra cui l’Università di Cambridge, di Oxford e di Londra, e pubblicato sul “The American Journal of Clinical Nutrition” nel marzo del 2015.

Gli studiosi inglesi, coordinati dal norvegese Ulf Ekelund, professore di medicina sportiva presso l’Unità di Epidemiologia del Medical Research Council, hanno monitorato e confrontato i dati (peso, altezza, circonferenza vita, ecc.) di 334.161 persone, sia uomini che donne, raccolti in circa 12 anni. È stata inoltre valutata l’attività fisica svolta dai partecipanti, classificando come sedentario il 22,7% di questi ultimi.

 

La ricerca ha messo in evidenza che un quotidiano esercizio fisico moderato – nello specifico camminare a passo svelto per 20 minuti, bruciando così dalle 90 alle 110 calorie al giorno – è sufficiente a porre fine ad uno stile di vita sedentario e a prevenire eventuali malattie.

Sull’estratto della ricerca si legge che il tasso di mortalità precoce rilevato nei soggetti definiti “sedentari” si è ridotto del 16-30% negli individui “moderatamente attivi”, indipendentemente dal fatto che fossero normopeso, obesi o in sovrappeso.

 

Ma quali sono gli effettivi rischi per coloro che trascorrono troppo tempo seduti? E come porre rimedio?

 

Come detto in principio, lo stare per troppo tempo seduti ed inattivi può danneggiare i muscoli, le ossa, il cuore ed il cervello. Vediamo insieme come e cosa fare affinché ciò non accada.

 

Stile di vita sedentario: rischi e conseguenze

Stile di vita sedentario: rischi e conseguenze – Fonte immagini 123rf.com con licenza d’uso


 

Stile di vita sedentario: problemi alle gambe, ai piedi e alle anche.

 

Quando si è costretti a stare per troppo tempo seduti assumendo sempre la medesima posizione si verifica un irrigidimento ed un indebolimento dei muscoli e delle articolazioni che iniziano a dolere nel momento in cui ci si alza o si effettua un movimento seppur piccolo.

Anche la circolazione sanguigna delle gambe ne risente, un problema che può comportare un rigonfiamento e consecutivo indolenzimento dei piedi e, in casi di estrema trascuratezza, la formazione di vene varicose.

Per ovviare a tutto ciò è importante alzarsi con frequenza e mantenere una posizione eretta per qualche minuto. Di maggior giovamento sarebbe effettuare una piccola camminata (anche pochi passi vanno bene) in modo da “sgranchire le gambe” e riattivare la circolazione sanguigna.

 

Stile di vita sedentario: problemi al collo e alla colonna vertebrale.

 

Chi per lavoro o studio è costretto a trascorrere la maggior parte del proprio tempo seduto è più soggetto a soffrire di cervicale o dolori alla schiena, soprattutto se ha l’abitudine di assumere una posizione errata.

In questo caso è importante ricordare di mantenere una postura eretta, posizionandosi in modo parallelo alla scrivania e avvicinandosi al piano di lavoro per migliorare la visuale, in questo modo non ci sarà bisogno di sporgere il collo, sottoponendolo ad ulteriore tensione, ne di inarcare la schiena.

 

Stile di vita sedentario: rischi e conseguenze

Stile di vita sedentario: rischi e conseguenze – Fonte immagini 123rf.com con licenza d’uso


 

Anche in questo caso, al fine di trarre giovamento per la schiena indolenzita, è opportuno seguire il consiglio di alzarsi di frequente per alcuni minuti.

 

Stile di vita sedentario: problemi al cuore e al cervello.

 

Abbiamo già detto che lo stare seduti troppo a lungo comporta un rallentamento della circolazione sanguigna che può causare anche problemi al cuore e al cervello in quanto ricevono meno ossigeno. Non è infatti un caso se ci si sente più stanchi nonostante l’inattività, tutto il nostro corpo rallenta e si impigrisce a causa della sedentarietà.

È quindi importante mantenere l’organismo attivo con della regolare attività fisica che, come detto in precedenza, può essere una semplice camminata a passo svelto di 20 minuti da ripetere ogni giorno, magari tornando a casa o andando a fare la spesa. Ciò eviterà l’insorgere di patologie cardiovascolari o problemi di ipertensione e manterrà il cervello attivo e più concentrato.

 
 
 

Fonti: rapporto istisanThe American Journal of Clinical Nutrition



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