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Ticket: dal 1° Luglio Cambia Tutto, Attenzione alle Nuove Procedure

di Alessandra Albanese

03 Giugno 2014

Dal prossimo 1 luglio il sistema di attribuzione del pagamento del ticket per le prestazioni sanitarie cambierà.

Prima di quella data bisognerà dunque, raccomandano le Usl ai cittadini, verificare la propria posizione, per evitare di dovere pagare di più le prestazioni richieste.

Cosa cambia?

 

Al momento il ticket, ovvero la parte di spesa di farmaci e visite a carico del cittadino, avviene con attestazione della fascia di reddito da parte del medico.

Il sistema TS – Tessera Sanitaria ha nel proprio data base le informazioni, e al momento della prescrizione del medico prescrittore, questa viene automaticamente calcolata.

L’assistito inoltre, al momento delle prenotazioni o degli acquisti, firma una autocertificazione che attesti questa appartenenza.

Dal primo luglio invece le fasce di reddito verranno automaticamente apposte sulla ricetta sulla base delle dichiarazioni dei redditi presentate al Ministero delle Finanze.

Il medico o il farmacista perciò non potranno più modificare o inserire altri dati.

Cosa succede alle ricette?

 

Nel sistema TS ci dovrebbero essere registrati tutti i cittadini a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Così non è, poiché non tutti presentano la dichiarazione dei redditi: i lavoratori dipendenti che hanno solo il Cud ad esempio non hanno l’obbligo di dichiarazione dei redditi, e potrebbero non essere stati inseriti nel sistema TS.

Oppure i cittadini sono registrati, ma hanno una fascia di reddito non corretta.

In questi casi, in assenza di nominativi nel sistema TS, l’attribuzione ad una fascia di reddito per l’emissione delle prescrizioni sarà automatica, e comporterà l’attribuzione alla fascia di reddito più alta.

Inoltre l’autocertificazione da parte dell’assistito non potrà essere effettuata in contemporanea alla prescrizione, ma ci si dovrà recare agli sportelli Cup delle ASL di pappartenenza, o online, compilando appositi moduli, che cambiano da regione a regione.

Cosa fare?

 

E’ importante dunque, prima di questa data, informarsi subito all’Asl di appartenenza, per verificare che il proprio nominativo sia compreso nel sistema TS, e che la fascia di reddito di appartenenza sia corretta.

A quel punto si dovrà produrre un’autocertificazione, che permetterà all’Asl l’inserimento in maniera corretta.

 

Le fasce di reddito

In calce al modello per l’autocertificazione sono evidenziate le 4 fasce di reddito di appartenenza:

  • R1: 0 – 36.151,98 eur
  • R2: 36.151,99 – 70.000,00 eur
  • R3: 70.001,00 – 100.000,00 eur
  • >100.000,00

 

Non è necessario presentare autocertificazione in caso di esenzione totale per reddito, o nuclei con reddito complessivo superiore a 100 mila euro, non aventi diritto ad alcuna prestazione in compartecipazione (ovvero pagano il ticket nella quota massima)

Sono esenti per reddito i soggetti con le seguenti caratteristiche:

  • E01 Soggetti con meno di 6 anni o più di 65 anni con reddito familiare inferiore a euro 36.151,98.
  • E02 Disoccupati – e loro familiari a carico – con reddito familiare inferiore a euro 8.263,31, incrementato a euro 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516 euro per ogni figlio a carico.
  • E03 Titolari di assegno (ex pensione) sociale e loro familiari a carico.
  • E04 Titolari di pensione al minimo, con più di 60 anni – e loro familiari a carico – con reddito familiare inferiore a euro 8.263,31, incrementato a euro 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516 euro per ogni figlio a carico.

Si ricorda infine che è bene, per evitare spiacevoli inconvenienti, di contattare la propria Asl di appartenenza prima dell’entrata in vigore di queste nuove norme.

 

fonte: Usl1 Umbria



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