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Santo del Giorno 15 Giugno: Vito

di Alessandra Albanese

15 Giugno 2015

Santo del giorno 15 giugno. Oggi si celebra San Vito adolescente, e l’onomastico di chi si chiama così in suo onore.

Santo del giorno 15 giugno, storia e origini del nome

Il nome deriva dal sassone Wido, poi latinizzato in Vitus, e significa ‘bellicoso’.

santo del giorno 15 giugno

San Vito è uno dei 14 santi venerati con maggiore foga durante il Medioevo, invocato per le malattie.

Le notizie sulla sua vita sono però scarse e confuse.

Alcuni lo danno di origini siciliane, nato a Mazara del Vallo nel VII secolo da famiglia nobile.

Rimane presto orfano di madre e viene affidato ad una balia, Crescenzia, e poi a un educatore, Modesto, che lo convertirono al cristianesimo, essendo loro stessi fedeli.

Nel 303 cominciarono le persecuzioni ad opera dell’Imperatore romano Diocleziano, e già Vito, all’epoca 7 anni, si era reso protagonista di miracoli e prodigi.

Il padre tentò di farlo desistere dalla fede, e gli chiese di abiurare, ma Vito fu irremovibile, e il padre lo denunziò al preside Valeriano che lo arrestò insieme agli artefici della conversione del ragazzo Crescenzia e Modesto.

Vito però, nonostante la prigione e le suppliche per abiurare, restò saldo nei suoi convincimenti, e il preside, capita l’antifona, lo liberò.

Il padre invece non si arrese, e una volta avuto di nuovo il figlio con sé cercò in tutti i modi di distoglierlo, cercando addirittura la complicità di alcune donne che tentarono di sedurlo, ma inutilmente.

Valeriano stava per farlo riarrestare quando un Angelo apparve a Modesto, anticipandogli l’arresto e invitandoli alla fuga.

Vito e i compagni scapparono con una barca, e arrivarono in Cilento.

Passato in Lucania Vito continuò a compiere miracoli diventando un taumaturgo, fino a che la sua fama non arrivò a Roma.

Si racconta che l’Imperatore Diocleziano stesso,a vendo sentito dei prodigi del ragazzo, e avendo un figlio suo coetaneo malato di epilessia, lo volle a corte.

Vitò guarì il figlio dell’imperatore, e questi invece di graziarlo lo torturò perché non volle abiurare.

Immerso in un calderone di pece Vito rimase integro, e così successe anche con i leoni, e quando tentarono di torturarli ancora un terremoto fece incrinare la terra.

Vito Modesto e Crescenzia fuggirono in Lucania, ma sfiniti dalle torture morirono il 15 giugno del 303, Vito giovanissimo, si dice tra i 12 e i 17 anni.

San Vito è invocato contro l’insonnia, l’epilessia e la corea, una malattia nervosa che da mosse inconsulte, e sembra che gli affetti ballino (è chiamata infatti ballo di San Vito).

E’ protettore dei ballerini, dei muti e dei sordi, ed è il patrono dei ramai e dei calderai e di 11 comuni in Italia.

Sembra inoltre che le reliquie di San Vito siano sparse in tutta Europa: ben 150 cittadine vantano braccia, ossa e altri resti sacri del santo.

 

Curiosità per chi porta il nome del santo del giorno 15 Giugno

Il nome Vito è all’84° posto per diffusione in Italia, e usato anche in Olanda e in Brasile e Slovenia.

 

Chi si chiama così è una persona che facilmente si adatta a tutte le situazioni.

Sta bene con tutti e ovunque, ed ha molti interessi.

Quando decide di fare qualcosa è irremovibile e non si lascia distogliere dalle sue azioni.

 

  • Il suo Numero è il 3
  • Il suo Colore è il Giallo
  • La sua Pietra è lo Zaffiro

 

Personaggi famosi che si chiamano così Vito Mancuso (teologo), Vitus bering (esploratore), Vito Taccone (ciclista).

Vito era il nome di Corleone, protagonista de Il Padrino di Mario Puzo.

 

Altri santi celebrati oggi: sant’Amos; sant’Esichio; sant’Abramo; san Landelino; san Lotario; santa Benilde; sant’Ilariano; san Bernardo di Mentone; sant’Isfrido; beato Tommaso Scryven; beati Pietro Snow e Rodolfo Grimston; santa Germana Cousin; beato Luigi Maria Palazzolo; santa Barbara Cui Lianzhi.



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