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Tumore al Seno, i Sintomi da NON Sottovalutare

di Gioela Saga

15 Giugno 2015

Il tumore al seno è una forma molto diffusa tra le donne e si calcola che possa colpire una donna su otto nel corso della vita, rappresenta circa il 29% di tutti i tumori che colpiscono maggiormente il genere femminile.

Indispensabile, per scoprire in tempo utile e per minimizzare gli effetti, la prevenzione ad opera di mezzi diagnostici ma altrettanto utile è la prevenzione quotidiana frutto di un’attenta osservazione personale.

tumore al seno sintomi

Ciò che vogliamo trasmettere non è un allarmismo ingiustificato o uno sviluppo di allucinazioni ipocondriache ma si basa sulla presa di coscienza di un problema effettivo che può essere arginato in modo significativo dalla trasmissione di informazioni alla portata di tutti e comprovate da chi, di cancro e prevenzione, si occupa da sempre in modo ineccepibile e professionale come, ad esempio, le indicazioni fornite dall’Airc.

Come viene diagnosticato il tumore al seno.

I mezzi diagnostici di elezione per individuare il tumore al seno sono la mammografia e l’ecografia mammaria. Il medico curante darà indicazione di scelta in base all’età e spesso uno precede l’altro in caso di dubbio o alterazione dei risultati.

Nel caso si individui poi un’anomalia si potrà procedere con una biopsia delle cellule o dei tessuti per stabilirne la natura.

Lo screening di base per la diagnosi precoce della neoplasia mammaria prevede una mammografia ogni due anni nelle donne tra i 50 e i 69 anni ma, casi specifici di familiarità elevata o altri fattori predisponenti (sovrappeso, fumo, uso di estrogeni, stile di vita,anamnesi,…), possono indurre il medico a suggerire diversamente. Negli ultimi anni si suggerisce di prolungare lo screening fino ai 75 anni, visto anche l’innalzamento dell’aspettativa di vita dell’età media.

I sintomi del tumore al seno attraverso l’autopalpazione.

Ogni donna può auto controllarsi per effettuare una prima diagnostica preventiva e, in caso di dubbio, rivolgersi al proprio medico. Dopo i 20 anni, quando la conformazione del proprio seno ha assunto un aspetto statico, le donne possono, tra il 7° e il 14° giorno del ciclo, provvedere all’osservazione e all’autopalpazione del seno.

L’autoesame del seno si basa su due principi fondamentali: l’osservazione esterna e la vera e propria autopalpazione.

tumore al seno prevenzione e diagnosi

Osservazione esterna dei sintomi del tumore al seno.

Porsi davanti ad uno specchio con le braccia in alto o dietro la nuca e poi sui fianchi, anche di profilo .In queste posizioni si devono osservare:

– Simmetria e forma del seno;

– Rigonfiamenti o sporgenze;

– Alterazioni del capezzolo, in fuori o in dentro, deviato;

– Perdite da un capezzolo solo, se la perdita è in entrambi è pensabile ad un aspetto ormonale comunque da comunicare al medico. Perché l’indagine sia maggiormente efficace, provate anche a spremere leggermente i capezzoli;

– Cambiamenti della pelle in modo circoscritto, come a buccia di arancia. Osservare anche la zona dell’areola per individuare escoriazioni, irregolarità del tessuto o desquamazioni.

Non deve diventare un’ossessione ma una corretta procedura preventiva da effettuare ogni mese o al massimo una volta ogni tre mesi. Man, mano che diventerete pratiche sarà più semplice ed immediato scoprire se c’è qualcosa di diverso.

Autopalpazione del seno per la prevenzione del tumore al seno: come farla.

Si effettua meglio da sdraiati, si alza un braccio per volta mentre l’altro effettua la manovra sul seno opposto. Con decisione e una certa pressione si va a toccare il senso come se ci si muovesse su una tastiera, dall’esterno all’interno, procedendo da quasi sotto l’ascella fino al capezzolo, possibilmente disegnando idealmente dei cerchi concentrici che vi permettano di analizzare ogni parte. Notare se si trovano rigonfiamenti o noduli, soprattutto isolati o irregolari, o parti scavate che andranno opportunamente segnalate al medico.

Nella maggior parte dei casi i noduli si presentano sul quadrante superiore esterno della mammella ma analizzare bene tutta la zona.

Dopo una certa età e in presenza di fattori di rischio, l’autopalpazione non può però bastare da sola, dunque è bene effettuare lo screening di base per la diagnosi che prevede mammografia e/o ecografia mammaria a scadenze regolari.

tumore al seno osservazione sintomi

Altri sintomi del tumore al seno.

Purtroppo le forme iniziali del tumore al seno non danno nessun tipo di dolore e dunque di avvertimento. Eventuali dolori al seno possono essere più facilmente sintomi di variazioni ormonali dovuti al ciclo. La maggior parte dei sintomi sono valutabili dall’auto osservazione, ma dopo una certa età e in presenza di fattori di rischio, l’autopalpazione non può però bastare da sola, dunque è bene effettuare lo screening di base per la diagnosi che prevede mammografia e/o ecografia mammaria a scadenze regolari.

Inoltre considerate che è possibile che noduli o alterazioni siano di origine benigna, dunque, ancora una volta è bene ripetere che non bisogna allarmarmi o ossessionarsi ma solo praticare un’adeguata diffusione delle giuste informazioni preventive. Poco tempo dedicato a noi e alla nostra salute possono farci risparmiare tutto, anche la vita stessa, che non è certo poco.

Non si deve mai trascurare nulla ma al contempo valutare con la giusta obiettività e laddove ci siano dubbi bisogna informarne in modo tempestivo il medico che saprà indicarvi gli approfondimenti diagnostici necessari e personalizzati.



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