Seguici:

Gestire Figli e Lavoro: i Consigli di una Mamma Senza Bacchetta Magica

di Alessandra Albanese

17 Giugno 2015

Tutte le mamme del mondo, soprattutto quelle “multiprole” hanno sperimentato quella sorta di esaurimento che prende quando la propria vita è dettata da orari altrui.

Specialmente quando si hanno figli piccoli, si dorme poco, e magari si lavora anche, la vita può risultare alquanto difficile, se non complicata, e da gestire con la massima organizzazione e lucidità possibile.

Gestire figli e lavoro. Come fare?

gestire figli e lavoro come fare?

Queste due cose però non vanno spesso di pari passo, perché se da un lato una migliore organizzazione, come lasciare il bambino all’asilo e appena libera dedicarsi all’altro o andare al lavoro, o iscrivere tutti e due ad un’attività sportiva (possibilmente nella stessa struttura, agli stessi orari e negli stessi giorni, utopico ma possibile) rende la vita leggermente migliore, la pazienza e l’equilibrio, questi sono due elementi che bisogna saldamente tenersi e cercare in caso di assenza.

Come fare per sopravvivere all’insanità mentale che può cogliere neanche tanto di sorpresa qualunque madre alle prese con uno o più pargoli?

Ecco qualche trucco da mettere in pratica per gestire figli e lavoro (domestico o qualunque esso sia)

 

1. Dormire è la cosa più importante dell’universo, lo abbiamo anche ditto un po’ più seriamente qui. Ma dormire è anche la cosa più rara che capita quando si devono gestire figli e lavoro, o figli piccoli, o più figli.

Ecco allora uno stratagemma che se messo in pratica fa recuperare un po’ di forze: la mattina, il sabato, quando il piccolo chiama, fate alzare il vostro partner, e ritagliatevi un’ora di sonno in più. Oppure andate a letto presto, presto proprio, al tramonto, prima che faccia buio insomma.

2. Ritagliatevi uno spazio privato con uno dei due figli quando l’altro è impegnato o dorme. Prima di sentirvi in colpa, o prima che LUI vi faccia sentire in colpa.

Perché c’è sempre un figlio in famiglia che ha bisogno di più tempo dell’altro, per una miriade di motivi. Allora bisogna insegnare anche a lui, che ogni tanto deve aspettare. E’ una grande lezione, forse non la capirà subito, ma gli servirà nel tempo.

3. Ricordate che anche il più grande dei vostri figli è sempre un bambino. Non può essere paziente come gli si chiede di essere (anche se al punto 2 dicevo bisogna insegnarglielo, ma magari gradualmente, e magari dopo i 2 anni!) e non bisogna aspettarsi troppo neanche da lui, che in confronto al piccolo di casa sembra già un ometto o una signorina.

gestire figli e lavoro insieme nel miglior modo

4. Sebbene questo articolo abbia una fonte (liberamente ispirato a 8 ways to keep your sanity when transitioning to two kids, della giornalista e mamma Lindsey M. Roberts, del Washington Post), mi sento con fierezza di potere affermare che questo trucco per gestire figli e lavoro lo sponsorizzo da sempre, con tutte le mie amiche: comprate la fascia portabebè.

E’ questo arnese magico che mi ha salvato da situazioni imbarazzanti e quanto mai difficili.

Immaginate come ci si senta onnipotenti quando si riesce a scendere da un aereo con un bambino di meno di un anno nella fascia, l’altro di 5 che dorme sulle spalle e il trolley appresso!

E questa magica fascia è utilissima anche alle donne che non prendono gli aerei vi assicuro. Consente di avere le mani libere anche con un figlio in braccio, che magari non ne vuole sapere di scendere o di stare in ovettipassegginicarrozzinesediolonietc.!

 

5. Un altro consiglio per gestire figli e lavoro domestico: guardano troppa televisione, si le vostre amiche ve lo dicono una continuazione, vi consigliano di staccare la presa, di dare regole ferree, ma se potessimo non staremmo anche noi adulti tutto il giorno sui social o al computer o inebetiti davanti al nostro smartphone?

Attenzione, ora tutti gli educatori mi diranno una valanga di rimproveri, ma è anche vero che mio figlio ha imparato tantissime cose dalla TV, che continuo a preferire a quelle orride cose che passano per internet.

Almeno qualche cartone è formativo, e poi ci sono i documentari, i cartoni che insegnano l’inglese, insomma, si, i bambini staranno anche troppo davanti alla tv, ma ogni tanto è così comodo…..

6. Chiedete aiuto. Inutile pensare di essere Wonder woman, non vi fate scrupoli se avete una mamma che si offer per tenervi I bimbi, anche per andare a divertirvi. Certo magari non sempre, ma ogni tanto, se c’è una amica che si offre di tenere tuo figlio per fare compagnia ai suoi accettate, fatelo per lei, se non volete dire che andrete dritte in bagno a riempire la vasca di acqua e Sali del mar morto!

7 Chiedete ancora aiuto. Si, perchè quando si è madri bisogna costruirsi una vera e propria rete di mamme, amiche, mamme dei compagnetti, zie, zie acquisite, prozie che possano con poco anticipo offrirvi una mano. E poi, vuoi mettere che aiuto si dà al pianeta se si riciclano abiti, sediolini per auto, passeggini?

E si fa anche un favore al donatore, anzi dovrebbero persino ringraziarvi e pagarvi per avergli sgomberato il garage da quell’inutile zavorra che erano le cose del figlio che non usava più.

gestire figli e lavoro domestico

8. Pensate che la perfezione non esiste. Che bisogna aspettarsi il peggio e sperare il meglio. Che agli esami di terza media vostro figlio potrebbe essere ammesso con 7, salvo poi scoprirvi a piangere dopo avere appreso che invece è 8.

Quando si lavora sul reale, in luogo che sull’ideale, si resta meno delusi. E poi non esistono solo i campioni. La vita è fatta di gente normale, ma questo non significa che non bisogna avere ambizioni per sé e per i propri figli.

Proprio oggi il mio compagno mi ha detto: “ E pazienza se mio figlio non si lauereerà, sarei contento se lui fosse salumiere, ma felice”, che poi, in fondo, è un po’ la vita: bisogna imparare ogni giorno, e insegnare a crescere ai nostri figli.

Non bisogna essere genitori (e figli) migliori, solo persone adeguate.

Infine, un ultima dritta per gestire figli e lavoro: ricordate che anche se tornate a casa avvilite, magari vi hanno pure licenziato, magari entrate e vedete letti sfatti, vestiti per terra, scarpe ovunque, pensate che essere genitori è una responsabilità, ma anche un privilegio, e anche nella giornata più nera della vostra vita entrare in casa con un pacco di figurine e vedere il sorriso di vostro figlio, scusate la retorica, non ha prezzo.

 

 



Iscriviti alla newsletter
Riceverai preziosi consigli e informazioni sugli ultimi contenuti, iscriviti alla nostra newsletter.

Seguici