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Bimba Prematura Nasce a Sole 25 Settimane

La speranza di sopravvivere era minuscola, come era minuscola questa bimba prematura nata dopo sole 25 settimane di gestazione. Quando un bambino nasce sotto il chilo di peso è comunque a rischio di vita e in questo caso il peso era di solo 550 grammi circa: una piccola fragile vita ...

di Gioela Saga

17 Luglio 2015

La speranza di sopravvivere era minuscola, come era minuscola questa bimba prematura nata dopo sole 25 settimane di gestazione. Quando un bambino nasce sotto il chilo di peso è comunque a rischio di vita e in questo caso il peso era di solo 550 grammi circa: una piccola fragile vita che si affacciava al mondo con mille difficoltà.

La storia di questa bimba prematura è la storia di una lotta molto dura che ha come protagonisti la vita e l’amore.

bimba prematura a 25 settimane

 

Quando Abigail è nata pesava poco più di una pagnotta di pane e le possibilità di sopravvivere senza complicazioni erano davvero esigue.

La sopravvivenza per i bambini così prematuri non è alta, è di circa il 60% ma dipende molto da neonato a neonato.

A circa 20 settimane di gestazione, Valerie, la mamma 34enne della bimba prematura, durante un controllo di routine, scopre di avere la pressione molto alta e le viene prospettata una gravidanza difficile.

Valerie è già mamma di 4 figli tra i 17 e i sei anni, ha già affrontato la gravidanza e sa perfettamente cosa vuole dire. Torna a casa con una terapia per tenere la pressione più bassa possibile ma, dopo qualche giorno, non si sente bene e si reca in ospedale dove le viene detto che la placenta è danneggiata e il parto potrebbe essere imminente, tanto da potersi trovare nelle condizioni di dover partorire a 22 settimane, due settimane in meno del limite di aborto fissato in Gran Bretagna a 24 settimane.

Viene messa in terapia per tre settimane in cui si cerca di tenerle la pressione a valori accettabili e le vengono dati steroidi per cercare di dare più tempo alla bambina che porta in grembo per maturare i suoi organi vitali. Valerie e suo marito Thomas vogliono provarci, ci vogliono credere, anche se viene data loro la possibilità di interrompere la gravidanza.

Valerie ricorda: “Sono state tre settimane difficili per tutta la famiglia, ogni giorno speravamo di poter dare una possibilità in più ad Abigail.”

Un giorno Valerie si sveglia con grossi capogiri e non sente più le estremità delle sue braccia, i dottori le dicono che si tratta di pre-eclampsia, una condizione estremamente pericolosa per la sua vita. Devono praticarle un cesareo d’urgenza per salvarla.

La bimba prematura nasce a sole 25 settimane.

Le prime 48 ore sono quelle più difficili e Thomas e Valerie non smettono di sperare, 4 giorni dopo sono in grado di presentare Abigail agli altri figli.

“Abbiamo voluto che i bambini incontrassero la loro sorellina prima possibile perché se se ne fosse andata senza neppure poterla vedere sarebbe stato orribile per loro.”

Il papà ricorda anche : “Era grande come la mia mano, ero terrorizzato, era così piccola che non sono riusciti a inserirle il sondino per la nutrizione e hanno dovuto usare il suo cordone ombelicale.”

La pelle della bimba prematura era così trasparente che non c’era bisogno di fare delle radiografie per vedere gli organi interni ma i medici li osservavano con una lampada speciale posta sopra il suo corpicino minuscolo.

Le sue difficoltà respiratorie erano evidenti, tanto che il suo colorito passava spesso dal roseo al bluastro a causa dei problemi circolatori dovuti dal cuore non ancora maturo. Erano anche seri i problemi che si presentavano agli occhi, orecchie e polmoni.

bimba prematura 25 settimane

La bimba prematura vince la sfida!

Appena possibile la piccola viene operata al cuore e supportata in tutto dalla terapia intensiva neonatale per la quale i genitori nutrono una riconoscenza infinita, come infinito è l’amore per la loro bimba. I genitori hanno anche fondato un’associazione per raccogliere fondi proprio per aiutare il reparto di Tin per poter essere sempre più di aiuto a tanti genitori come loro.

“Il supporto e il trattamento dello staff e di tutto il reparto è stato favoloso. – dice la mamma – Senti parlare spesso di loro ma finché non ne hai davvero bisogno in prima persona non riesci a capire quanto bene possano fare.”

Dopo nove mesi, la piccola bimba prematura è tornata a casa, circondata dalla sua famiglia e, finalmente, senza ossigeno, completamente ripresa dalla sua nascita traumatica ed inaspettata.

“Vederla come è ora, dopo averla vista nascere così piccola, senza nessun tipo di problema, è incredibile, siamo stati molto fortunati e vogliamo dare speranza a tutti quelli che si trovano nella stessa situazione.” Dice la mamma con le lacrime agli occhi.

Fonte: Chroniclelive



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