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Bambino di 5 anni: orribile incidente col costume da bagno

di Redazione VitaDaMamma

24 Settembre 2015

“Si è lasciato andare ad un urlo fortissimo, il più forte che abbia mai sentito. E’ un urlo che mai nessuna mamma dovrebbe sentire. All’inizio avevo capito che era accaduto qualche cosa nel costume da bagno, ma non riuscivo a capire perfettamente cosa. Vedevo solo che Jack piangeva e si disperava in preda ad un dolore.”

Queste le parole con cui Laura Collin, 33 anni, in vacanza con suo figlio Jack, 5 anni, ha descritto il terribile incidente in cui è incorso il bimbo: tutta colpa della rete interna del costume da bagno.

 

Bambino di 5 anni: orribile incidente col costume da bagno

Bambino di 5 anni: orribile incidente col costume da bagno
Foto diritto d’autore: ammentorp© 123RF.com – ID Immagine: 120520887 con licenza d’uso.


 

Bambino di 5 anni: orribile incidente col costume da bagno.

 

Mio figlio mi ha sempre fatto smontare la rete nei suoi pantaloncini da bagno, quest’anno ha, poi, manifestato un gradimento maggiore per i costumi a mutandina, rifiutando ogni modello pantaloncino. Dopo aver letto questa storia, l’atto di scucire tutte le reti dai costumi del mio bambino mi sembra quasi una “fortuna” e dire che non capivo che fastidio gli potessero dare!

 

Laura Collins racconta pubblicamente la disavventura di suo figlio Jack e lo fa perché vuole mettere in guardia tutte le mamme. Il messaggio è semplice: smontare la rete del costume da bagno dei maschietti è sempre buona norma.

 

Mentre erano in vacanza a Lanzarote, isola dell’arcipelago spagnolo delle Isole Canarie, durante quella che doveva essere una normale giornata di svago, mamma Laura si trova costretta ad affrontare un’emergenza difficile anche solo da immaginare.
Jack incomincia ad urlare, il dolore che prova sembra provenire dal costume da bagno e il piccolo appare assolutamente in sofferenza.

 

Laura scruta nel costume, probabilmente intuisce che le parti intime del bambino sono rimaste bloccate nella rete che fodera il tessuto del pantaloncino da bagno.

“Ho portato il bambino alla reception e ho chiesto un paio di forbici”.

Ma, grazie anche alla lucidità del personale dell’Hotel che ha chiamato i soccorsi, Laura ha subito capito che non poteva intervenire da sola. L’organo del bambino era stato “strangolato”, si era immediatamente gonfiato sino al punto da rendere difficile la recisione della rete senza danneggiare la pelle.
All’arrivo in ospedale Jack era molto angosciato, provato dal dolore improvviso e inaspettato. Fortunatamente il personale del centro sanitario locale è riuscito a rimuovere la rete completamente e senza danni permanenti alle parti intime del bambino.

 
 


 

La mamma racconta che la paura non è però cessata subito, sebbene l’organo intimo di Jack fosse stato liberato dalla morsa della rete del costume da bagno, la compressione a cui era stato assoggettato avrebbe potuto incidere negativamente sulle funzionalità urinarie.

 

Mentre i dottori liberavano l’organo del bambino la mamma ha potuto osservarlo e lo ha descritto così:

“C’erano due bollicine su entrambi i lati, sembrava che la pelle stesse per scoppiare”.

Era l’effetto dello strangolamento provocato dalla rete del costume da bagno.
Laura, che era da sola in vacanza col bambino, è rimasta in tensione sin quando Jack non ha urinato, momento a partire dal quale, considerate le riprese funzionalità dell’organo, i medici hanno potuto dichiarare il bambino fuori pericolo.

 

Laura Collins ha contattato il negozio in cui ha acquistato il costume, la catena di distribuzione difende pubblicamente i suoi standard di sicurezza, garantendo il rispetto di tutte le norme di produzione. Stando alle fonti internazionali, però, alla signora Collins è stato chiesto l’invio del costume da bagno, la catena di distribuzione, che si è detta dispiaciuta per l’accaduto, intende avviare un’inchiesta.

 


 

Articolo aggiornato all’8 Giugno 2021



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