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Famiglia di Nani: Vietato Dire “Non ci riesco!”

di Gioela Saga

02 Ottobre 2015

E’ proprio vero che “la diversità sta negli occhi di chi guarda”, è lì che nasce il pregiudizio e che affonda le sue radici. Lo dimostrano ampiamente i protagonisti di “Il nostro piccolo grande amore” il docu-film della famiglia di nani tornato da poco in tv con i nuovi episodi e a cui fa eco quest’altra famiglia davvero fantastica, la vera famiglia dei sette nani!

Famiglia di nani ci insegna la normalità!

famiglia di nani Johnston

Anche loro sono i protagonisti di una serie tv non ancora arrivata in Italia, The little Johnstones, che mostra le loro avventure di vita quotidiana.

Amber, 35 anni, e suo marito Trent, 38 anni, sono entrambi affetti da una particolare forma di nanismo, l’acondroplasia: il loro busto e la loro testa sono di dimensioni normali.

Non a caso vengono chiamati “Brad Pitt e Angelina Jolie dei nanetti” e sono davvero onorati del paragone.

Amber dice che ha sempre amato i bambini e infatti è riuscita a realizzare più volte il suo sogno! Lei e Trent si sono conosciuti venti anni fa grazie all’organizzazione “Little People” che aiuta le persone affette da nanismo a socializzare e superare le difficoltà. E’ stato un colpo di fulmine:

“Ho visto una fantastica ragazza di 16 anni con capelli biondi e occhi azzurri!” dice Trent. Amber ricorda di essere stata colpita da “un ragazzo particolarmente attraente e dalla forte personalità” Dopo essere diventati migliori amici, si sono fidanzati e poi sposati. Nel novembre 1998 si sono sposati con una bellissima cerimonia e 300 invitati.

famiglia di nani matrimonio Johnston

Le gravidanze e la famiglia di nani allargata

Dopo un paio di mesi Amber scopre di essere incinta ed è al settimo cielo, purtroppo la sua gravidanza non era priva di rischi. Le previsioni erano queste: c’era il 50% do possibilità che il figlio nascesse con la loro stessa anomalia genetica, un 25% che avesse una statura normale e purtroppo un 25% di rischio di malattia grave che lo avrebbe portato alla morte in poco tempo.

Per la coppia la cosa più importante era che nascesse sano, cioè che potesse sopravvivere, l’idea che potesse essere affetto da nanismo non era assolutamente una preoccupazione per loro, anzi, in fondo preferivano che fosse così.

Amber sostiene:

“In fondo ogni genitore è felice se il proprio figlio gli assomiglia, è come se ci fosse più affinità e il fatto che i nostri figli siano affetti da nanismo ci semplifica le cose, ci fa capire meglio tra noi.”

Amber affronta così due gravidanze che si concludono con il parto cesareo e oggi ha due figli: Jonah di 15 anni e Elizabeth di 13, entrambi affetti da nanismo.

“Abbiamo incontrato delle difficoltà e le incontriamo tutt’ora ma probabilmente come tante altre famiglie e non solo perché siamo una famiglia di nani. Jonah ha passato diverso tempo nell’incubatrice e ci sono state difficoltà iniziali anche con Elizabeth ma tutti i genitori affrontano delle sfide e non c’è stato nulla che non abbiamo saputo gestire.”

famiglia di nani Amber incinta

Quando Amber e Trent decidono di allargare ulteriormente la loro famiglia, consapevoli dei rischi, pensano subito all’adozione e accolgono Anna dalla Siberia, che ha 14 anni, Alex dalla Corea del Sud e Emma dalla Cuna, entrambi di nove anni, tutti affetti da nanismo. E’ stato relativamente facile adottare questi bimbi perché non è facile che si vogliano bambini con questa anomalia, purtroppo.

Trent e Amber fanno tutto ciò che è possibile per instillare nei loro figli la consapevolezza ma anche la fiducia nelle loro capacità, un buon sano ottimismo con i piedi per terra potremmo dire! Insegnano loro che ci sono alcune cose che non fanno esattamente per la loro condizione, come ad esempio giocare a calcio a livello competitivo ma che possono fare molte altre cose senza nessun problema.

Famiglia di nani: vietato dire “Non ci riesco!”, la normalità della vita quotidiana

Nella loro famiglia è vietato dire “Non ci riesco”! La loro casa non è stata adattata alle loro esigenze ma è una casa normalissima. I genitori vogliono insegnare ai loro figli che quando devono interagire con il resto delle persone e del mondo, non ci sono facilitazioni dunque non devono essercene neppure nel loro appartamento.

Anche Amber e Trent sono stati cresciuti nello stesso modo e si trovano benissimo, l’unica cosa che è stata adattata è stata l’auto di Trent, per rendere la guida sicura infatti sono state applicate delle estensioni ai pedali. Tutto il resto è assolutamente “normale”.

“Compriamo i nostri vestiti in normali negozi, di una taglia normale, poi li facciamo accorciare!”

famiglia di nani Johnston

“Sì, abbiamo le nostre difficoltà ma è la vita, non è qualcosa che ha a che fare con il nostro essere piccoli!”

Amber sostiene che la sfida più grande sia convivere ogni giorno con i pregiudizi della gente ed è per questo che hanno accettato di fare il docu-film sulla loro famiglia di nani perché in fondo loro sono una famiglia ordinaria e non un fenomeno da baraccone e lo vogliono dimostrare.

“C’è ancora molta strada da fare ma qualcosa lentamente sta cambiando, speriamo che la serie tv cambi il modo in cui la gente ci guarda, non vogliamo diventare celebrità ma vogliamo educare ed ispirare le persone e soprattutto essere accettati!”

Fonte: Mirror



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