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Omicidio Stival: Parenti Pagati per Andare in Tv

di Federica Federico

16 Ottobre 2015

La fase investigativa relativa all’omicidio Stival è arrivata alla fine; stando al provvedimento di chiusura delle indagini, Loris sarebbe stato ucciso da sua mamma Veronica, attualmente detenuta in carcere. La donna, però, continua a professarsi innocente e a chiedere giustizia.

L’Italia dinnanzi alla morte di Loris si è letteralmente spaccata: gli innocentisti da un lato e i colpevolisti dall’altro. Molto ha pesato sull’opinione pubblica il clamore mediatico: i famigliari di Veronica Panarello, la mamma di Loris, sono comparsi in televisione svariate volte e tanto si è parlato in Tv dell’omicidio Stival.

I familiari del piccolo Loris e le loro apparizioni televisive, volte a commentare l’omicidio e a raccontare i retroscena familiari, rientrano adesso anche nelle discussioni dell’opinione pubblica relative alle risultanze investigative.

La Procura di Ragusa ha notificato il provvedimento di chiusura delle indagini a tutte le parti in causa, compresa mamma Veronica.

Quello che fa parlare tutti, però, non è l’esito ultimo del provvedimento relativo alle indagini sull’omicidio Stival (ovvero la conferma della tesi accusatoria che tiene Veronica diete le sbarre) quanto, piuttosto, il ruolo interpretato dai parenti dinnanzi ai media.

Omicidio Stival: Parenti Pagati per Parlare della Morte di Loris in Tv

E’ “Il Fatto Quotidiano” a rendere pubblica la notizia:

Quello ricostruito dalle oltre 250 pagine d’informativa, depositate nelle ultime ore, è però uno scenario che racconta di come i familiari di Veronica abbiano ricevuto migliaia di euro per rilasciare interviste a trasmissioni televisive, soprattutto quelle delle reti Mediaset (contattati dal Fatto Quotidiano, dallo staff della società del Biscione preferiscono non commentare).”

(Citazione letterale da “Il Fatto Quotidiano”, fonte di questo scritto).

Negli ultimi anni la Tv italiana è stata palcoscenico di più processi mediatici: dal caso Franzoni all’omicidio Stival, passando per Elena Ceste e Melania Rea, l’elenco completo degli omicidi da copertina potrebbe essere lunghissimo.

“Il Fatto Quotidiano” oggi scoperchia un vaso di Pandora titolando: “Loris Stival, parenti stipendiati per comparsate tv“.

Stando alla ricostruzione giornalistica i parenti di Loris Stival avrebbero guadagnato anche 3mila euro per andare in televisione a parlare della morte del bambino. L’omicidio Stival sarebbe diventato un business?

L’articolo ha subito fatto scalpore: durante le intercettazioni telefoniche disposta dalla Procura, sarebbe emerso che i parenti di Veronica Panarello venivano remunerati per rendere le loro dichiarazioni dinanzi alle telecamere. Secondo quanto riportato da “Il Fatto Quotidiano”, sarebbero direttamente coinvolte nel “business delle interviste” la madre e la sorella di Veronica Panarello, ovvero la nonna e la zia di Loris.

“Il Fatto Quotidiano” chiama i causa anche la giornalista e presentatrice Mediaset Barbara d’Urso.

omicidio loris stival

E’ d’obbligo attendere che la nota conduttrice prenda pubblicamente posizione in merito alla vicenda, al momento nessuna smentita né alcuna conferma è arrivata da Mediaset e dalle redazioni chiamate in causa dall’articolo de “Il Fatto Quotidiano”



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