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Piccole Scuole Crescono, riparte il Progetto

di Gioela Saga

11 Dicembre 2015

Ci sono realtà scolastiche che rischiano di essere chiuse o di non entrare a pieno titolo nella cosiddetta rivoluzione digitale in atto, per mancanza di mezzi e potenzialità. Nell’ottica di offrire a tutti pari opportunità di istruzione ed educazione, è stato istituito il progetto “Piccole Scuole Crescono”.

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Alcuni territori nascono già geograficamente svantaggiati e isolati, altri per diversi motivi si trovano a vivere una situazione demograficamente svantaggiata e le scuole sul territorio rischiano di chiudere, con notevoli ripercussioni pratiche e organizzative per molti bambini.

Il progetto Piccole Scuole è un’opportunità ideata da Indire, un ente di ricerca del MIUR, per le scuole delle aree interne (dove si trovano centri piccoli e remoti) che ha l’obiettivo di promuovere e divulgare esperienze di didattica a distanza, attraverso l’uso della videoconferenza e di altri strumenti tecnologici.

Non è una realtà così marginale perché il nostro paese conta circa 3500 comuni montani e 200 scuole presenti nelle isole minori, con quasi un milione di studenti coinvolti. A volte il numero di studenti della zona non consente di mantenere aperta una singola scuola perdendo così l’anima del territorio, punto di riferimento per l’educazione e la crescita formativa.

Progetto Piccole Scuole: la realtà di Pergola

Con il supporto di Eniscuola, già a partire dal settembre dello scorso anno scolastico 2014-15, la scuola elementare Benedetto Croce di Pergola, frazione di Marsico Nuovo in provincia di Potenza, è stata inserita all’interno della rete dei centri scolastici digitali. In questo modo si è potuta evitare la chiusura della struttura e dare via al progetto.

La scuola è stata dotata di strumenti informatici atti a garantire questa nuova forma di didattica a distanza tramite videoconferenze per gli studenti e un modello di formazione per docenti online: lavagna elettronica, pc e tablet. Inoltre viene garantita un’ulteriore risorsa, ovvero degli incontri periodici con i ricercatori Indire per formare e monitorare il progetto.

La didattica a distanza viene dunque concepita come una lezione condivisa grazie all’uso quotidiano di videoconferenze, e l’ambiente di apprendimento è poi allargato con altre videoconferenze periodiche di confronto e sviluppo dei progetti didattici intrapresi e delle competenze acquisite.

Parallelamente, i docenti sono continuamente formati con incontri di assistenza e coaching on line da Indire per l’uso corretto della LIM e delle videoconferenze, anche nell’ottica di collaborazione con altre realtà didattiche, con l’obiettivo di creare una rete nazionale di Piccole Scuole.

Riparte il Progetto Piccole Scuole a Pergola

Grazie al progetto Piccole Scuole Crescono, la scuola di Pergola con 17 alunni di diverse fasce di età, può continuare ad operare seguendo questo nuovo profilo, non facendo gravare sui bambini disagi territoriali ma permettendo loro di continuare a vivere e radicarsi nel luogo di origine; inoltre i piccoli studenti potranno approfittare di nuove competenze digitali e allargare la propria esperienza sul territorio.

I formatori della Fondazione Eni Enrico Mattei hanno realizzato con i bambini diversi laboratori e hanno curato la redazione di un giornalino digitale ‘L’energia insieme ai bambini’. Quest’anno si prevedono anche numerose nuove attività, oltre alle lezioni per rafforzare le competenze tecnologiche, in particolare si lavorerà sul coding, ovvero la capacità di programmare e sviluppare il pensiero computazionale, dunque avremo dei piccoli programmatori in erba.

I bambini saranno guidati all’uso di Scratch, un software gratuito per realizzare contenuti digitali interattivi con l’uso di un linguaggio di programmazione a blocchi e creeranno un cartone animato digitale sull’energia.

Da gennaio, i laboratori saranno seguiti anche da un docente di inglese che proporrà lezioni in doppia lingua con l’obiettivo di integrare ed allargare il progetto digitale anche con la seconda lingua.

L’impegno Eni in campo formativo e didattico è chiaro: l’esperienza di questa Piccola Scuola della Basilicata è un modello che si auspica verrà diffuso in una più ampia rete progettuale.



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