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Bambini NON Graditi al Ristorante, un Divieto Shock

di Gioela Saga

20 Gennaio 2016

Quando arriva un bambino sono molte le abitudini che cambiano inevitabilmente e spesso, uscire a cena con i bimbi, anche solo per una pizza, non è sempre così facile e semplice per motivi pratici e organizzativi ma è pur bello riuscire a farlo. Eppure, tra le difficoltà, pare che ci sia anche il possibile divieto da parte dei ristoratori, come nel caso di un cartello shock apparso alla porta di un ristorante: Bambini non graditi.

Bambini non graditi al ristorante, il cartello shock

bambini non graditi al ristorante

Ebbene sì, i clienti, o potenziali clienti, di un ristorante romano hanno potuto leggere questo cartello sconcertante davanti all’ingresso: Bambini non graditi.

A causa di episodi spiacevoli dovuti dalla mancanza di educazione, in questo locale non è gradita la presenza di bambini inferiori ad anni 5, nonché l’ingresso di passeggini e/o seggioloni per motivi di spazio.

All’entrata del ristorante La Fraschetta del Pesce è ben chiaro chi sono i clienti non accettati e che ha destato sgomento e rabbia in molti genitori e famiglie.

Seppure è risaputo di non essere a volte clienti facili, sentirsi negare in modo così esplicito l’ingresso non è facile da accettare.

Bambini non graditi, le due facce della medaglia: genitori e non genitori.

Naturalmente la questione non è così semplice da dirimere ed entrambi hanno le proprie ragioni, c’è da ammetterlo in modo oggettivo.

Da un lato il cartello “bambini non graditi” sembra ledere quasi un diritto naturale, quello di poter accedere ad un locale pubblico e ci si sente quasi defraudati delle proprie libertà civili, nonché vittime di una deliberata persecuzione e discriminazione.

Come ben sappiamo, la legge (articoli 689 e 691 del codice penale) deve essere interpretata e qui non si parla di un effettivo “divieto” anche se traspare ben chiaramente l’intento e, inoltre, il diritto ad usufruire di un pubblico esercizio corrispondendone il prezzo può decadere se vi è un legittimo motivo da parte del proprietario che deve preventivamente renderlo noto pubbicamente come è stato fatto (mancanza di spazio).

Dunque, se per un genitore può essere evidente il limite e si può interpretare questo cartello come triste ed incivile, è altrettanto legittimo esporlo da parte del proprietario che, di fatto, non impedisce l’ingresso ma lo rende sgradito e provvede ad una “selezione naturale” della clientela che si auto esclude.

Sul sito TripAdvisor le recensioni negative al locale a seguito della pubblicazione del cartello sono numerosissime ma, come spesso viene sottolineato dallo stesso gestore del ristorante (il capitano), è sempre una forma di pubblicità! Dunque chissà se non è possibile anche intravvedere una ragione di marketing dietro tutto ciò…”, che se ne parli, in bene o in male, basta che se ne parli…” è uno dei pilasti pubblicitari.

bambini non graditi al ristorante

In un colpo solo: “clientela selezionata” e raddoppiata (per la curiosità…).

Triste anche l’aggiunta di non volere passeggini o seggioloni per questioni di spazio come viene riportato anche dal sito.

bambini non graditi al ristorante

Per lo stesso motivo c’è da immaginarsi che non siano accettati neppure i disabili in carrozzina…

Le ragioni del gestore del ristorante: bambini non graditi

Certo la diplomazia non deve essere il “piatto forte” del gestore del ristorante che non le manda a dire:

Volete venire tutti da me con bambini e passeggini…se volevo questo aprivo una nursery…

Sta di fatto che non sono pochi i locali che, magari con meno scalpore, non indicano di “gradire i bambini” e altrettanto numerose le persone che spesso si lamentano effettivamente di aver passato una pessima serata, magari galante, nel tentativo di riuscire anche solo a parlare con gli amici mentre c’erano bambini urlanti o agitati in altri tavoli che dunque hanno apprezzato il cartello.

Dunque possiamo senz’altro dire che il cartello ci tocca sul vivo e, in quanto genitori, non ci fa piacere.

bambini non graditi al ristorante

Del resto, se vogliamo essere obiettivi, possiamo senz’altro dire che a volte si deve assistere a scene davvero deprecabili di bambini che assalgono ristoranti, entrano in cucina, disturbano gli altri commensali con urla o peggio, rovesciano indisturbati le pietanze… e così via. Ancora una volta è doveroso constatare che il tutto può e deve partire da una buona educazione, che non deve per forza essere rigida in senso stretto ma il bambino deve essere anche seguito ed educato a stare in posti come un ristorante.

Troppe volte si assiste a genitori intenti a parlare tra di loro come se il resto del mondo (i loro figli) non esistesse o persi in un’altra dimensione consultando il cellulare.

In conclusione: il modo brusco del ristoratore non è facilmente accettabile ma a noi genitori il compito ben più arduo di essere tali in modo coerente ed adeguato!



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