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Giochi per bambini all’aperto

di Dott.ssa Annamaria Del Vecchio

28 Giugno 2011

I bambini di oggi, nonostante siano circondati da una varietà incredibile di giochi, sembrano sempre essere annoiati e non appassionarsi a nessuna attività ludica in particolare.
La nostra generazione è cresciuta diversamente, nella nostra mente ci sono ore e ore di “campana”, di “un due tre stella” e “ mosca cieca”. Siamo stati meno abituati al gioco come “oggetto” e più portati ad inventare l’attività ricreativa a viverla come azione ed a condividerla con gli altri.

C’è da dire che era più “sereno e fiducioso” il clima in cui si cresceva, i cortili erano più aperti, la natalità più alta ed i condomini vivevano una maggiore presenza di bambini. Oggi c’è più diffidenza, l’eco delle notizie nere crea “chiusura e timore”, c’è meno affidamento al prossimo ed i cortili restano assai spesso vuoti e silenziosi.

Tutti i bambini “moderni” conoscono i video games, i social network, giocano e disegnano al computer tramite power point … e non sanno neanche cosa sia “guardia e ladri”.
Con questo non si vuole certo affermare che le nuove tecnologie abbiano creato giochi poco educativi per i nostri piccoli o negare che esse possano essere fonte di crescita e sviluppo per i bambini. Tuttavia sarebbe molto bello far rivivere attraverso i nostri figli i giochi che facevamo da piccolini!

I giochi della tradizione possono essere una grande occasione di incontro tra genitori e figli, tali attività ludiche sono intramontabili e sempre generano gioia e divertimento. Dunque perchè non fare insieme quei giochi “antichi”? Riscoprire i vecchi giochi tradizionali può far capire al pupo che siamo stati bambini anche noi, insegnargli che prima ci si divertiva diversamente, in maniera semplice e con poche cose materiali ma tanta fantasia.

I cambiamenti e le trasformazioni sociali avvenuti negli ultimi 30 anni si ripercuotono (in maniera positiva, ma anche negativa) su tutta la società ed anche sui più piccoli. Ecco che certe “innovazioni” comuni e a cui i bimbi sono abituati sin da piccolissimi, per noi rappresentano le così dette “differenze generazionali”, l’uso del video games, del computer è sempre più frequente, come non mancano i giochi on – line, amicizie in rete e profili sui grandi social.

Molti bambini trascorrono i loro pomeriggi seduti su una poltrona, con gli occhi spalancati rivolti alla televisione e molti genitori, per comodità o per necessità, lasciano che sia così. L’uso non moderato e non mediato delle “innovazioni” tecnologiche e del “progresso” non è positivo.

Non sarebbe bello vederli giocare e divertirsi come facevamo noi?

E perchè non divertirsi insieme grandi e piccoli, con quattro linee disegnate a terra con un gesso e un sassolino per giocare a “campana”. E’ auspicabile che l’estate divenga momento di condivisione, di gioco, di incontro di crescita e di divertimento … con le belle giornate scendiamo in cortile con un gessetto e la voglia di divertirsi!
Riscoprire questi valori e questi giochi aiuta a rintracciare le origini, le cose semplici, genuine e l’importanza del gruppo e del gioco di squadra.

Se la società ci offre mezzi per andare avanti usiamoli, ma non dimentichiamoci di quelli coni quali siamo cresciuti noi, non perdiamo di vista le cose importanti per i bambini: giocare con i coetanei ma anche con i grandi, usare la manualità, il corpo, sperimentare su se stessi lo spazio e il tempo … scoprire il mondo che hanno intorno.

Non trascuriamo inoltre il potenziamento della attività fisica dei piccoli, la cui mancanza sta divenendo un problema sempre crescente. Una maggiore motricità dei nostri bambini può essere favorita proprio dai giochi all’aperto, giochi semplici nei quali non si usa il computer ma il corpo, la creatività, le sensazioni, la fisicità … giochi che, di conseguenza, aiutano una crescita sana.

Se il gioco è semplice, non utilizza “software” o materiali troppo moderni, anche i bambini più lenti e più timidi riusciranno ad integrarsi e a giocare con gli altri.
I giochi alla portata di tutti rafforzano l’autostima!

Care mamme, da quanti anni non giocate a campana, a color color?

Rispolverate i ricordi ed insegnate qualche gioco che è rimasto nella mente a vostro figlio, così vi divertirete insieme e insegnerete al bambino che ci sono tanti modi di giocare.

Solo per fare un esempio riflette sul gioco dei mimi, sembra semplice ma sviluppa competenze espressive verbali e non assai importanti.

Regina reginella

Il gioco della campana

Tiro della la fune

Mosca cieca

Color color

Un due tre stella

Il gioco del fazzoletto

Se chiediamo ai bambini di cosa stiamo parlando ci guarderanno un po’ straniti inizialmente, ma se facciamo vedere loro di cosa si tratta l’espressione del volto muterà diverrà voglia di fare e saranno ansiosi di iniziare a giocare.

E voi quali giochi facevate da bambine?



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