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Bambino Dislessico E’ Ora uno Scrittore di Successo

di Gioela Saga

02 Febbraio 2016

Si sa che la vita è una grande ruota spesso dai meccanismi ciclici ma allo stesso tempo imprevedibili: un bambino dislessico riesce a superare le sue difficoltà accentuate da insegnamenti e metodi educativi totalmente sbagliati e diventa uno scrittore di successo.

Bambino dislessico ricorda la frustrazione scolastica

bambino dislessico diventa scrittore di successo

Anthony Hamilton è oggi uno scrittore di successo, tra i vari lavori spicca in modo evidente la sua autobiografia “The autobiography of a strong child and shattered lives” (autobiografia di un bambino forte e di vite spezzate), in cui ricorda la sua esperienza estremamente frustrante e fallimentare in campo scolastico.

Oggi vive ad Hayward, in California ma è nato nel Texas. I suoi ricordi di bambino e adolescente sono costellati da scontri e delusioni. Con questo bambino dislessico l’educazione scolastica ha fallito a causa di metodi restrittivi e assolutamente incapaci di adattarsi a chi può apprendere come e più degli altri ma, semplicemente, in modo diverso.

Antohony è rimasto senza riuscire a leggere e scrivere correttamente fino all’età di 26 anni quando, lavorando su se stesso, con una grande capacità introspettiva e fiducia nelle proprie capacità, è riuscito ad emergere, a trovare quell’amore per la lettura e la scrittura che adesso sono diventati il suo lavoro.

Non solo, Anthony è anche un apprezzato motivatore, i suoi libri sono diventati testi di aggiornamento per molti professori e i suoi seminari sono spesso organizzati in diversi istituti dove lui cerca di aiutare bambini come lui che necessitano di motivazioni ulteriori e soprattutto di strumenti diversi.

Un bambino dislessico che si è preso una bella rivincita sull’educazione scolastica

Anthony ricorda che un giorno in classe uno dei professori che si accaniva particolarmente contro di lui, chi chiese di leggere in pubblico ben sapendo che non riusciva a farlo e ha istigato la classe a deriderlo.

Il destino ci riserva spesso l’occasione di ottenere delle rivincite e così è stato per il bambino dislessico ormai cresciuto. Un giorno, tornando nel suo paese natale, con un caro amico si è fermato a prendere un caffè in un bar dove ha incontrato nuovamente il professore di inglese che più di tutti aveva reso i suoi giorni a scuola un inferno. Anthony ha già 41 anni e dopo anni da quei rimporoveri frustranti è il momento per lui di potergli parlare. Prima si fa riconoscere:

“Sig. Creech, voglio condividere con lei una bella notizia. Non solo ho imparato a leggere. C’è di più: sono diventato uno scrittore e un oratore motivazionale.”

Dopodiché gli chiede un favore:

“La prossima volta che avrà in classe un altro Anthony Hamilton, gli insegni a leggere!”

bambino dislessico diventa scrittore di successo

Un bambino dislessico è riuscito a diventare uno scrittore di successo

Il rapporto di Anthony con la scuola lo ha reso riluttante e per anni non ha voluto saperne più nulla:

“Non riuscivo a formulare verbalmente ciò che sentivo dentro e questo mi innervosiva. Quando toccava a me leggere, volevo sempre nascondermi. Mi veniva sempre da vomitare. Piangevo costantemente, ma senza darlo a vedere: le mie lacrime cadevano dentro di me. Avevo solo 13 anni ma già mi odiavo per come ero.”

“Per anni ho soffocato dentro di me tutte le mie inadeguatezze, cercando di combatterle una dopo l’altra. Ma sapendo da dove proveniva tutto quel disagio, ero riluttante. Era un circolo da cui non sarei uscito molto facilmente. Come ho fatto a superare tutto questo?”

bambino dislessico diventa uno scrittore di successo

Ora considera così ciò che ha passato, analizzandolo obiettivamente affinché possa servire ad aiutare altri:

“Gli esperti dicono che quello di cui soffrivo aveva un nome: dislessia. Ma vi assicuro che c’era dell’altro. Si trattava della mancanza anche di desiderio per l’educazione. Ora questa cosa non mi appartiene più: adesso ho fame di verbi e aggettivi, sinonimi e paragrafi. Sono io l’autore della mia stessa vita.

Scrivo per restituire qualcosa: al ragazzo seduto in classe nel college qui ad Hayvard, in California, che sta leggendo il mio libro, per l’insegnante che ha inserito il mio libro nel programma scolastico e per tutte quelle persone che hanno parlato con me, mi hanno umiliato, e hanno trovato un senso alle parole che ho scritto.”

La storia di Anthony Hamilton come bambino dislessico non è l’unica di successo ma non tutte finiscono in modo così positivo e spesso c’è da fare ancora molto per gli studenti che si approcciano alla scuola avendo difficoltà di apprendimento di vario ordine e grado. Lo scopo di un insegnante non è quello di riempire secchi con nozioni ma di accendere il fuoco della curiosità, l’entusiasmo della conoscenza per poter sfruttare tutte le proprie uniche potenzialità!

Fonte: Ozy



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